Edilizia, 200mila occupati a rischio tra 2008 e '09
Feneal Uil/Cresme: in agosto calo eccezionale delle ore lavorate
05/12/2008 - L’Osservatorio Feneal-Uil/Cresme - Aree Metropolitane, nato in collaborazione con il Cresme lo scorso anno e che ha già elaborato il suo primo Rapporto nel marzo 2008, ha lo scopo di monitorare punti nodali per il settore delle costruzioni quali: Occupazione, Sicurezza, Regolarità imprese e lavoratori, Andamento del mercato, approfondendo i dati di fonte nazionale e quelli delle Province delle aree metropolitane italiane. La rilevazione dei dati e la loro analisi può essere utile a comprendere meglio le dinamiche del sistema delle costruzioni per impostare proposte tese a correggere eventuali andamenti critici del ciclo produttivo.
Questo 2° Rapporto dell’Osservatorio Aree Metropolitane contiene indicatori che fanno emergere dati preoccupanti relativi essenzialmente al secondo semestre 2008. Infatti, mentre si registra un lieve miglioramento sull’andamento degli infortuni, si verifica una evidente stagnazione dell’occupazione con una tendenza ad un drastico ridimensionamento per i mesi successivi.
Anche il Recupero dal sommerso, verificatosi con l’introduzione del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per gli anni 2007-2008, sta rallentando e si evidenzia con la diminuzione delle ore lavorate pro-capite, mentre nel Mezzogiorno addirittura si allarga il fenomeno della “frode d’identità” (ad una formale correttezza della busta paga non corrisponde il salario dovuto).
Purtroppo lo scenario disegnato dalle rilevazioni contenute nel Rapporto non lascia presagire nulla di buono. Tutti gli indicatori nazionali ed internazionali, come la produzione di cemento e materiali da costruzione, la crisi della finanza mondiale, la scarsa coesione istituzionale che provoca rallentamenti nella realizzazione delle opere, la crisi del settore immobiliare con il contemporaneo aumento dell’invenduto ed altri squilibri territoriali propri del nostro Paese, lasciano prevedere una caduta del settore per il 2009 e per il 2010, con prospettive incerte per il 2011.
Il quadro dettagliato sugli attuali cantieri aperti e su quelli che si apriranno nel 2009 e nel 2010, contenuto nell’Allegato Statistico Grandi Opere Pubbliche, delinea la situazione in modo da avere una ricognizione non legata agli effetti annuncio ma al reale andamento dell’occupazione impegnata sui luoghi di lavoro. Noi riteniamo che sia necessario, da parte dello Stato, sostenere il mercato delle opere pubbliche per la sua capacità anticongiunturale prevedendo un calo degli addetti non tanto nelle grandi opere, che riusciranno a mantenere un sostanziale equilibrio occupazionale grazie al massiccio intervento del Partenariato Pubblico e Privato, quanto nella manodopera dei cantieri di piccole e medie dimensioni che, alimentati da bandi di gara emessi da Comuni, Regioni e Province, subiranno un rallentamento nella spesa dovuto ai minori trasferimenti di risorse. I dati dell’Osservatorio, come si può ben capire, indicano, quindi, una fase di recessione che ha iniziato a farsi sentire in tutto il nostro settore e che prelude ad una caduta occupazionale che si aggraverà nel corso del 2009; questo, naturalmente, tra diverse disomogeneità che costellano il settore relative all’occupazione dei lavoratori italiani e stranieri, all’andamento degli infortuni, e alla regolarità delle imprese.
Il secondo numero dell’Osservatorio FeNEAL-UIL / CRESME sul mercato del lavoro e sulla sicurezza del cantiere nelle province metropolitane italiane mostra il mercato delle costruzioni in rapido cambiamento rispetto al quadro tracciato nel marzo 2008 che raccontava la crescita dell’occupazione e la forte emersione del lavoro nero. Il 2° Rapporto dell’Osservatorio mostra che nonostante il processo di emersione sia continuato nel 2008 il segnale che arriva dalle costruzioni è quello di una improvvisa frenata delle attività, soprattutto in termini di ore lavorate: il dato di agosto è sorprendente: -6,1%
Fonte: Ufficio Stampa FeNEAL-UIL Nazionale (riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici
Inserisci un commento alla news