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Piemonte: approvata la nuova legge sul lavoro

Norme in materia di politiche del lavoro e di servizi per l’impiego

vedi aggiornamento del 16/03/2009
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17/12/2008 - È stata approvata il 12 dicembre scorso dal Consiglio regionale del Piemonte la legge, di iniziativa della Giunta, “Norme in materia di promozione dell’occupazione, di qualità, sicurezza e regolarità del lavoro”, che definisce gli obiettivi e gli strumenti di politica del lavoro della Regione Piemonte.

  La legge riunisce in un unico testo le disposizioni legislative regionali in materia di politiche del lavoro e di servizi per l’impiego, integrate ed adeguate alla riforma del titolo V della Costituzione, alla normativa comunitaria e statale e allo Statuto, introducendo nuove norme nell’attuale contesto di trasformazione del mercato del lavoro e delle sue regole. 

 “Il riassetto complessivo della normativa sul lavoro - afferma la presidente Bresso - rientrava nel nostro programma di governo, perché era necessario rivedere una legislazione ormai ‘invecchiata’. Una legge unica su questa materia facilita la gestione di norme complesse, semplificandole e aggiornandole, e assume una rilevanza ancora maggiore in un momento di crisi come quello attuale che ripropone il tema del lavoro in modo drammatico. Mi auguro che questo sia il preludio a un riordinamento della legislazione anche a livello nazionale per ridefinire gli strumenti del welfare e del lavoro, ad esempio ampliando le garanzie a tutela dei lavoratori atipici e temporanei come abbiamo chiesto al Ministro Scajola”. 

“La legge approvata oggi - dichiara l’assessore al Lavoro, Teresa Angela Migliasso - intende promuovere l’occupazione, la sua qualità e stabilità, la sicurezza del lavoro e sul luogo di lavoro, valorizzando il ruolo degli enti locali e riconoscendo l’importanza del metodo della concertazione con le parti sociali, perseguendo la lotta al lavoro nero, come pre-requisito per combattere ogni forma di sfruttamento, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese. La nuova normativa si propone inoltre di rimuovere ogni ostacolo alla parità di accesso e alle discriminazioni di qualunque tipo, nel concreto rispetto dei principi costituzionali e comunitari troppo spesso disattesi”. 
 
Le politiche regionali si baseranno in particolare su tutela, sicurezza, dignità del lavoro e centralità della persona, con l’obiettivo di:
- consentire a tutti l’accesso al mercato del lavoro in condizioni di regolarità, rispetto a quanto stabilito dalla legge e dai contratti collettivi, promuovendo l’adattabilità, l’occupabilità, l’imprenditorialità e le pari opportunità, nonché l’inserimento ed il reinserimento nel mercato del lavoro di soggetti inoccupati, disoccupati o a rischio di inoccupazione;
- promuovere condizioni lavorative continuative e stabili, contrastando la precarizzazione del lavoro;
- promuovere azioni per incrementare l’occupazione, attraverso misure di sostegno ai datori di lavoro privati che creino occupazione stabile;
- ridurre le disuguaglianze, incoraggiando l’inserimento, il reinserimento e la permanenza nel lavoro delle persone a rischio di esclusione sociale e in particolare dei soggetti svantaggiati;
- realizzare azioni volte a favorire le pari opportunità tra uomo e donna in materia di accesso e permanenza nel mercato del lavoro e di progressione nella carriera lavorativa;
- permettere una migliore conciliazione della vita professionale e della vita familiare, incentivando la realizzazione di strutture accessibili e sostenibili di custodia dei bambini e di accoglienza delle altre persone a carico;
- sostenere l’autoimpiego, tramite lo sviluppo dell’imprenditorialità e la valorizzazione della professionalità delle persone;
- promuovere interventi ed iniziative volti alla riduzione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e rafforzare la prevenzione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
- promuovere la responsabilità sociale delle imprese come strumento per migliorare la qualità del lavoro e la competitività, lo sviluppo economico sostenibile e la coesione sociale. 
 
“Con questa legge - conclude l’assessore Migliasso - vogliamo contribuire a supportare le grandi trasformazioni avvenute ed ancora in atto nell'economia della nostra Regione, sostenendo le persone nei loro percorsi lavorativi e di vita e valorizzandole come prima risorsa dell'impresa nella competizione globale”.
 

 
Fonte: www.regione.piemonte.it (riproduzione riservata)
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