Grandi opere, pił snelle le procedure col Dl Anticrisi
Con gli emendamenti pił poteri alla Conferenza di Servizi: sorpasserą leggi, autorizzazioni e concessioni
13/01/2009 - Cominciano a prendere forma le disposizioni del Decreto Legge anticrisi 185/2008, attualmente in fase di conversione. Dopo l’approvazione degli emendamenti in Commissione Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, sembrano privilegiate le grandi opere.
Il decreto nella sua stesura iniziale aveva gią considerato il problema della carenza infrastrutturale nazionale, stanziando dai 23 ai 30 miliardi di euro per le opere strategiche di preminente importanza. Attenzione anche alle piccole infrastrutture e alla velocizzazione dei lavori, motivo per cui era gią stata prevista la figura del commissario speciale ad hoc per garantire la realizzazione dei progetti finanziati (Leggi Tutto).
Per la velocizzazione dei lavori viene conferita una importanza predominante alla Conferenza di Servizi. Nel caso di progetti approvati sulla base di una sua decisione, vengono automaticamente superati gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta previsti da leggi statali e regionali. Lo ha stabilito un’integrazione all’articolo 20 del Decreto Anticrisi.
Secondo la nuova formulazione se una amministrazione statale in sede di Conferenza dei servizi ha espresso parere sfavorevole alla realizzazione di un progetto, la stessa, d'intesa con la regione interessata, valutate le specifiche risultanze della conferenza di servizi e tenuto conto delle posizioni prevalenti espresse in detta sede, assume comunque la determinazione di conclusione del procedimento di localizzazione dell'opera.
Nel caso in cui il procedimento di localizzazione di un’opera non possa essere realizzato a causa del dissenso di una amministrazione preposta alla tutela ambientale, fondato sulla tutela dei beni paesaggistici e del patrimonio storico-culturale, si applicano le valutazioni previste dalla normativa vigente.
La Conferenza di Servizi potrą esprimersi a maggioranza e, di fatto, gli iter procedurali potranno essere conclusi a scapito dei dissensi espressi dalle amministrazioni direttamente interessate dalle opere. (riproduzione riservata)
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