Caoduro

Detrazione 55%: cosa cambia dopo il decreto anticrisi

Le altre novità approvate dalla Camera: finanziamento della legge obiettivo e stanziamenti per Expo Milano 2015

vedi aggiornamento del 01/12/2009
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16/01/2009 - Via libera dalla Camera dei Deputati per la legge di conversione del DL 185/2008 anticrisi, sulla quale è stata votata la fiducia con 283 voti favorevoli, 237 contrari e 2 astenuti.    L’articolo 29 - relativo alla detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici - è stato approvato con le modifiche delle Commissioni Bilancio e Finanze.

È stata ricondotta ad un unico comma, il 6, la disciplina prevista nei commi da 6 a 11.
 
Si torna così alla situazione previgente al DL anticrisi, ma con alcune novità:
- diventa automatica la detrazione senza tetti di spesa; 
-
l’“istanza” (con silenzio-rifiuto) all’Agenzia delle Entrate, che il DL aveva imposto anche per le spese del 2008, è stata trasformata in una “comunicazione”, ma solo per le spese del 2009 e 2010;
- le spese del 2009 e 2010 potranno essere detratte in cinque anni, mentre per quelle del 2008 resta la scelta da tre a dieci anni.

La nuova disciplina in dettaglio Il nuovo comma 6 prevede che, per le spese sostenute nel 2009 e 2010, i contribuenti interessati alla detrazione del 55% (commi da 344 a 347 della Finanziaria 2007), debbano inviare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nei termini e secondo le modalità previsti con provvedimento che l'Agenzia delle Entrate emanerà entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto anticrisi.
 
Con il medesimo provvedimento potrà essere stabilito che la comunicazione venga effettuata esclusivamente in via telematica e saranno stabiliti i termini e le modalità di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati in possesso dell’ENEA, ai sensi del DM 19 febbraio 2007.
 
Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, il suddetto DM 19 febbraio 2007, sarà modificato al fine di semplificare le procedure e di ridurre gli adempimenti amministrativi a carico dei contribuenti.

Per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2009 la detrazione dall’imposta lorda deve essere ripartita in cinque rate annuali di pari importo. I commi da 8 a 11 sono stati cancellati.
 
Ricordiamo che, ai sensi del DL 185/2008, tuttora in vigore, a partire dal 15 gennaio 2009 i contribuenti interessati alla detrazione del 55% avrebbero dovuto inviare via internet l’istanza all’Agenzia delle Entrate, attraverso un modulo che la stessa Agenzia avrebbe dovuto pubblicare entro il 29 dicembre scorso ma che, a seguito delle modifiche normative annunciate dal Governo in quei giorni, non è mai stato pubblicato.

Il prossimo step
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato che inizierà la discussione il 26 gennaio per approvare definitivamente la legge entro il 28 gennaio, data di scadenza del Decreto-legge.

 

LE ALTRE NOVITÀ DEL DECRETO ANTICRISI
La norma all’articolo 21, che regola il finanziamento della legge obiettivo per la realizzazione di opere strategiche, concede due contributi quindicennali di 60 milioni di euro annui a partire dal 2009 e di 150 milioni annui a decorrere dal 2010.

 
Per la realizzazione di questo programma il Governo pensa al coinvolgimento di capitali privati, cosi come all’utilizzo di parte dei cespiti da Iva e accise e all’ottimizzazione delle risorse comunitarie. Lo stanziamento di risorse pubbliche necessarie al finanziamento delle opere deliberate dal Cipe per il triennio 2009-2011 è di 14 milioni di euro. Gli stanziamenti del decreto in termini di volume di investimenti attivabili si attestano sui 2,3 miliardi, pari al 16% delle esigenze.
 
Estese dall’articolo 22 anche le competenze della Cassa Depositi e Prestiti, per cui i fondi provenienti dal risparmio postale e dalla gestione separata possono essere utilizzati per il compimento di opere di interesse pubblico. Si vanno così a finanziare gli enti istituzionali come Stato, Regioni, Enti locali, enti pubblici e organismi di diritto pubblico.
 
Con il comma 3 dell’articolo 22 viene autorizzata la costituzione della società di gestione per la realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dell’Expo 2015 di Milano, il cui capitale sociale ammonterà inizialmente a 48 mila euro. All’onere si provvede mediante la riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nel programma “Fondi di Riserva Speciali”.
 
L’articolo 23 detassa poi i progetti di microarredo urbano e interesse locale operati nello spirito della sussidiarietà. I gruppi di cittadini autorizzati possono infatti presentare all’ente locale dei progetti di pronta realizzabilità. La proposta, che non deve contenere oneri per l’ente, deve riportare i costi e i mezzi di finanziamento. Le opere devono rispettare gli strumenti urbanistici e si intendono respinti a 2 mesi dalla presentazione della proposta.

Servirà ai lavoratori autonomi l'approvazione dell'Iva di cassa, che perde il periodo sperimentale ed entra subito a regime. Sono in arrivo anche deduzione Irap e sconti per le sanzioni da tardivo versamento, così come la rivalutazione degli immobili detenuti dalle imprese per coprire le perdite ed esporre alle banche una migliore patrimonializzazione. Secondo il decreto la rivalutazione potrà essere eseguita anche in sede civilistica, senza il riconoscimento fiscale e il conseguente pagamento dell'imposta sostitutiva.

 
La novità maggiormente discussa è costituita dagli emendamenti a sfavore dei lavoratori immigrati, proposti dalla Lega Nord e inizialmente bocciati dal Governo. Tassa di 50 euro per il rinnovo o rilascio del permesso di soggiorno, fidejussione di 10 mila euro per l’apertura della partita Iva da parte di extracomunitari e limitazione del bonus famiglia ai soli cittadini italiani tra le misure presentate al vaglio della Camera. Definite ingiuste e anticostituzionali dal segretario del Prc Paolo Ferrero, perché favoriscono lavoro nero, illegalità e clandestinità. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Candida

Nell'anno 2009 ho cambiato in serramenti. Ho utilizzato tutti i crismi richiesti per poter usufruire della detrazione 55% però ingenuamente non ho trasmesso i dati all'Enea entro il 31 marzo 2010. Mancando il documento da Enea il CAF non mi ha accettato la detrazione sul 730 del 2009. C'è qualche possibilità di contatto con Enea per mandare i documenti ora in modo di poter effettuare le detrazione almeno dal Mod. 730 del 2010 ? Sono già stata due volta all'agenzia delle entrate ma non mi hanno dato speranza. Qualcuno mi sa aiutare ? Grazie tantissimo

Danilo Reale

Per quanto mirisulta non è stata estesa la medesima detrazione alle nuove edificazioni. Non capisco la ratio di questa norma...

Francesco D'Ambrosio

Salve, purtroppo sappiamo che ci sono state poche novità. Comunque entro 1-2 settimane dobbiamo installare 2,5 mq di pannelli solari, e vorrei capire cosa fare per ottenere la detrazione. Gli installatori parlano di burocrazia incomprensibile e costi del perito elevati che fanno perdere la convenienza della detrazione. Io non credo di essere d'accordo... Riepilogando per il 2009 la situazione è la seguente? - pagare l'impianto, l'installatore e l'assertazione del perito (anche un geometra?), tramite bonifici bancari - fatturazioni separate per impianto, installatore, perito - comunicazione all'ENEA quando il sito specifico sarà online - potrò riscuotere l'importo dell'incentivo solo in annuali obbligatoriamente per 5 anni (quindi se l'importo dell'incentivo è di 1000 euro, avrò 200 euro l'anno per 5 anni) Dimentico qualcosa? :)

Ivana

Stò vendendo un cascinale ,vorrei sapere,è ancora in vigore la legge Decreto Ministeriale n 37 del 22/01/2008 in merito alle prescrizioni ed alle allegazioni inerenti la disciplina sulla sicurezza degli impianti all'interno degli edifici... Devo rilasciare a chi compra la certificazione scritta di conformità degli impianti di riscaldamento,idrico ed elettrico?sono nel dubbio,molti dicono che devo rilasciarla e molti mi dicono che è stata abolita?Questa legge è ancora in vigore oggi 26/02/2009?Per favore chi ne capisce mi dia una risposta. Sono una persona che vuole stare alle regole e non avere sanzioni o penali più avanti,saluti e ringrazio

beppe

....per un motivo o per l'altro stiamo sempre a lamentarci. Purtroppo sono situazioni che ci trasciniamo da decenni; ormai fanno parte del nostro modo di essere e della nostra cultura. Serve come sempre molta calma, pazienza e comprensione. Nel frattempo qualcuno puo' detrarre quanto meno qualche cosa.

beppe

....per un motivo o per l'altro stiamo sempre a lamentarci. Purtroppo sono situazioni che ci trasciniamo da decenni; ormai fanno parte del nostro modo di essere e della nostra cultura. Serve come sempre molta calma, pazienza e comprensione. Nel frattempo qualcuno puo' detrarre quanto meno qualche cosa.

beppe

....per un motivo o per l'altro stiamo sempre a lamentarci. Purtroppo sono situazioni che ci trasciniamo da decenni; ormai fanno parte del nostro modo di essere e della nostra cultura. Serve come sempre molta calma, pazienza e comprensione. Nel frattempo qualcuno puo' detrarre quanto meno qualche cosa.

paolo

come sempre si aggevolano i ricchi, i potetenti e gli evasori fiscali! Di fatto un lavoratore dipendente o un pensinato, a basso reddito, che hanno una detrazione d'imposta bassa si vedranno costretti ha fare parte dei lavori di risparmio energetico in nero per avere un parziale recupero che avrebbero potuto aspirare se la detrazione d'imposta si sarebbe potuta spalmare tra i 5 e/o 10 anni. Mi auguro che venga allungata la 10 anni a possibilità di recurero del 55%.

chiara

io ancora non ho capito..per chi ha inviato la documentazione all' Enea quando era in vigore il D.L. adesso trasformato in legge (cioè fine novembre-fine gennaio) questa comunicazione all' Enea la deve inviare o no???

max

I cittadini votano e si aspettano che coloro i quali li rappresentano siano più chiari e facciano dei provvedimenti SEMPLICI RAPIDI ED EFFICACI. se non succede nemmeno ora che gli italiani ,non per fede politica ma per semplificare , anno annullato buona parte del baillamme politicante e buffonesco , non succederà più. probabilmente se questo continuasse sarebbe il caso di appaltare la nostra amministrazione a qualche stato estero più serio.

sergio CRESCINI

io ho e sto ristrutturando casa con possibillità di detrazione in10 anni il massimo di 48.000€ che se ve ne itendete un po' forse con tale cifra si può forse ristrutturae un monolocale in periferia, ma con la ristrutturazione si devono rispettare una infinita di adempimenti: che vi volglio elencare escludendo ovviamente i progetti veri strutturali che quelli servono almeno si spera far restare in piedi la casa: legge 10, progetto dell'impianto di ricaldamento che è totalmente inutile per alloggi intorno a 100mq dato che tutte le caldaie in commercio sono ampiamente esuberanti, sul tetto linea vita 2pali e fune 1000€ alla fine poi serve un terzo tecnico per la verifica che la legge 10 sia rispettata? non vi sembra che tutte sto norme siano fatte per fare lavorare a prezzi assurdi un inutile esercito di tecnci iscrtti in vari albi Ciao!

Beppe 02

A questo governo ed alle grandi persone che lo compongono credici tu che l'hai votato. Per quanto mi riguarda, la gestione della crisi da parte di questo "grande governo" non mi rassicura per niente e la questione della detrazione del 55% ne costituisce un esempio illuminante. Non so se in Italia la crisi si sente meno che in altri Paesi ma, se così fosse, forse è proprio a "mortadella", come tu chiami Prodi senza alcun rispetto, che lo dobbiamo. Almeno lui ci ha provato a risanare un pò la situazione, malgrado certi alleati che facevano di tutto per rendergli la vita impossibile. Questi pensano ad impedire le intercettazioni telefoniche, a nascondere l'enorme aumento di sbarchi clandestini, a mettere in riga la magistratura, a creare climi di paura e di insicurezza tra la gente per meglio imporre le prorie scelte e per meglio tutelare i propri interessi. Beh, mangiaci tu in questo piatto!

fabio

In tutta questa giungla di provvedimenti non riesco a capire come andranno detratte le spese effettivamente pagate nel 2009 ma per lavori effettuati ed ultimati nel 2008 (e pagati in gran parte nello scorso anno). Ciao a tutti.

Giovanni

Anche io come tutti gli altri rimango appeso a nuove notizie che tardano ad arrivare, certo è che il governo italiano si trova in una situazione molto complessa dove finora tutti i cittadini erano abituati a ricevere contributi di ogni genere, senza preoccuparsi da dove venivano le coperture economiche. ci vorrebbe più maturità da parte degli italiani e certi accorgimenti andrebbero attuati senza guardare ai soli benefici economici che sono di competenza privata!

ALFONSO

Siamo arrivati grazie alla poca chiarezza dei nostri governanti che un cittadino che vuole seriamente ristrutturare la propria abitazione investendo in tecnologie per un risparmio energetico futuro, non ha una modulistica che traccia le linee guida per ottenere uno sgravio fiscale successivo. Ma quegli enti che sono pagati per facilitare queste pratiche esistono o sono solo vivai per distribuire coccupazione come tanti enti inutili. Per arginare la crisi esistente non sarebbe il caso di eliminarli visto i risultato? Saluti un cittadino che vuole stare nelle regole.

PAOLO

IL TETTO MAX DI SPESA "ERA" DI CA, 180.000 E. , E QUINDI UNA DETRAZIONE MAX DI 100.000 E. - SONO RIMASTI QUESTI GLI IMPORTI? SE SI', NOI TRE CHE VOLEVAMO RISTRUTTURARE CASA, CON CAPACITA' CONTRIBUTIVA MAX DI 10.000E./ANNO PERDIAMO, CON LA RIDUZIONE DA 10 A 5 ANNI DI RIPARTIZIONE DELLA DETRAZIONE BEN 50.000 E . I FORNITORI VARI PERDERANNO CA. 80.000 E. , PERCHE' A MOLTI INTERVENTI DOVREMO RINUNCIARE SENZA CONTARE CHE LA COLLETTIVITA' PERDERA' IN PROPORZIONE, (META' ) CONTRIBUTI INPS, IVA, ED ALTRI ONERI PUBBLICI VARI ... SONO QUESTE LE MISURE ANTICRISI E DI RILANCIO DELLA PRODUZIONE ?? ....

Franco

E' possibile continuare a vivere sempre in uno stato continuo e prostrante di incertezza normativa?? Uno non può pianificare un bel niente, continuiamo a vivere alla giornata.!!

nellodeiasi@libero.it

Finalmente si è arrivati a una soluzione. A quanto pare non bisogna, per coloro che hanno già completato i lavori nel 2008, inviare nessuna comunicazione via internet all'agenzia delle entrate. Evviva l'Energia alternativa, salvaguardiamo il nostro ambiente.

Mario

...facendo la premessa di lavorare in questo settore, vorrei dire che lo Stato Italiano, ormai da due anni, incentiva in maniera seria il fotovoltaico, il problema credo che sia nella cattiva informazione che viene data da alcuni specialisti del settore alle persone interessate come Valentina. Non bisogna confondere la detrazione del 55% con il "conto energia", sono due cose diverse. La possibilità che viene data oggi al cittadino attraverso il "conto energia" è un ottimo strumento per la produzione di energia pulita. Non spendo parole sul distastro completo che hanno fatto, generando il panico, con le varie modifiche riguardo il 55%...semplicemente uno scandalo.

valentina74

il governo dovrebbe investire ancor di piu' in energia pulita. vorrei mettere i pannelli fotovoltaici nella mia nuova abitazione....ma come faccio a sganciare altro 32.000,00 € per 4.5 kw? prezi proibitivi....ci dovrebbero incentivare...............

Fabrizio

Speriamo che si siano accorti della cavolata che stavano facendo....eche adesso si decidano a risolvere i problemi con tanta semplicità e senza per forza volerci guadagnare un sacco di soldi!

sky

le continue smentite governative, specie su temi così delicati, per i quali i contribuenti si sono esposti in termini economici, denotano approsimazione di approfondimento. Da tecnici, siamo chiamati a svolgere un'azione migliorativa nei confronti della collettività e dell'ambiente, oltre che di sensibilizzazione nei confronti della classe politica, a volte sorda a determinate esigenze. Piuttosto che criticare le azioni di politici che hanno avuto il grande "demerito" di aver parlato chiaro alla gente (vedi le tasse, che non si potevano abbassere, nè prima e, aimè, nè dopo le tante promesse elettorali!!!) fossi il Lei mi concentrerei maggiormente sia sui temi trattati, che sulla grammatica e la punteggiatura.

Gian Battista

Questo Governo ci ha ormai abituati a dichiarazioni poi puntualmente smentite.!!! Non ci facciamo più caso! Il decreto 185/2008 ne è la conferma! Bravi, continuate a confonderci le idee. L'Italia ha bisogno di serietà e continuità, non di inprovvisazioni! Per quelle ci sono i MAGHI!!!!!

anonimo

il piatto che mangiamo? io non mangio in nessun piatto..manco quello è rimasto purtroppo..

paoloest

Il Governo è incappato in una bella toppa legislativa con l'emissione del decreto 185/2008.Meno male che è stato rimediato in sede di conversione.Ma per chi ha operato nell'incertezza creata dal decreto è stata roba da infarto vero e proprio.Come si fa a retroattivare una legge? E per di più in senso negativo,dopo che i contribuenti si erano già esposti?Senza contare gli aspetti autolesionistici del governo.Difatti gli operatori avevano già iniziato a n on fatturare più niente.Almeno avrebbero risparmiato il 10% od il 20% di IVA. Pensateci prima di fare le cose.

federico

in questi momenti di vera crisi, noi italiani dovremmo smetterla di continuare a non credere in quello che fa il governo, ha sbagliato sicuramento per la retroattività del provveddimento precedente però ha dichiarato subito l'errore e si è impegnato a modificarlo, e l'ho ha fatto, inoltre lo scopo del provvedimento prima e adesso è quello di monitorare la spesa: concetto fondamentale in periodo di crisi e la crisi in italia non si sente quanto in altri paesi europei, si sta meglio con la fiducia e le persone al governo di adesso che hai tempi di "mortadella", cari italiani l'italia è fatta di grandi persone e spesso ce ne dimentichiamo e ad oggi meglio in italia che altrove e allora FINIAMOLA DI SPUTARE NEL PIATTO CHE MANGIAMO.

ACHILLE LISSONI

Ma che cavolo di governo si sono dati gli italiani. Comunque meno male. Già il dover comunicare a tutti i clienti che non leggono i giornali e non usano internet che avrebbero dovuto trasmettere la domanda all'Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica era una assurdità. Infatti, non c'è già l'ENEA? A cosa serve un'altra domanda? Amen. Achille Lissoni

Giovanni

Hanno de sempre bleffato,fatto credere che avrebbero ritirato qualcosa gia' concesso,per poi riconfermare solo per non fare niente di piu'.Immaginate se il 55% non sarebbe mai stato da loro messo in discussione,le associazioni di categoria avrebbero chiesto al governo di fare di piu' per loro e prevedere altri sgravi.Invece devono ora ringraziarli pure per non avergli tolto quello che gli avevano gia' dato.Come un adulto che compra il giocattolo a un bambino e poi glielo toglie ,poi questi piange e per farlo smettere gli rida' quello che era gia' suo. Complimenti bella strategia.!!!!!!

pierino

Adesso ci sentiamo tutti sollevati però ci vorrebbe un risarcimento dei danni psicologici causati a chi ha temuto di essere con l'acqua alla gola a causa degli investimenti effettuali nel risparmio energetico e per il blocco degli investimenti nel settore stesso per la mancanza di fiducia generata verso le istituzioni, di cui si risentirà ancora per un pezzo

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