Pavimentazioni drenanti

Detrazione 55%: prime indiscrezioni sulle modifiche

Tra gli emendamenti: eliminazione della retroattività e allungamento a 5 anni del periodo di detrazione

vedi aggiornamento del 03/03/2009
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09/01/2009 - Sono oggi e domani all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, gli emendamenti dei relatori al disegno di legge di conversione del DL 185/2008 anticrisi, il cui articolo 29 – ricordiamo – subordina all’assenso dell’Agenzia delle Entrate la detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici.

Le 30 proposte di modifica messe a punto dal governo e dalla maggioranza sono state consegnate ieri sera alle Commissioni, mentre gli emendamenti relativi all’articolo 29 del DL 185/2008 sono arrivati oggi pomeriggio: sembrerebbe ormai certa l'eliminazione della retroattività e l’allungamento da 3 a 5 anni del periodo nel quale sarà possibile usufruire della detrazione (nei giorni scorsi si era parlato di 10 anni); con tutta probabilità sarà confermata la percentuale del 55% dello sconto fiscale.

 
Ieri pomeriggio il sottosegretario Luigi Casero ha dichiarato che il Governo non intende presentare emendamenti e che valuterà singolarmente le proposte emendative sottoposte al voto delle Commissioni. Tuttavia l’opposizione ha paventato l’ipotesi che l’Esecutivo presenti in Assemblea un maxiemendamento interamente sostitutivo del provvedimento e che chieda di approvarlo con voto di fiducia.
 
Il Partito Democratico ha giudicato “del tutto insoddisfacente il complesso degli emendamenti presentati dai relatori, che contengono misure assolutamente idonee alla risoluzione della grave crisi finanziaria che investe il Paese. Per questa ragione il proprio gruppo non ha presentato subemendamenti”.
 
Le commissioni hanno quindi espresso i pareri sugli emendamenti riferiti ai primi 15 articoli del provvedimento. L’esame degli altri emendamenti prosegue nella giornata di oggi ed è molto probabile che le Commissioni Finanze e Bilancio lavorino anche domani per modificare il provvedimento in vista della discussione da parte dell’Aula di Montecitorio prevista per il pomeriggio di lunedì 12 gennaio.


Intervenendo sulla crisi del metano, Ermete Realacci, ministro ombra per l’Ambiente, ha ribadito la necessità per l’Italia di una svolta verso il risparmio e l’efficienza energetica, e dell’aumento degli investimenti in innovazione e ricerca e per le fonti rinnovabili.
 
“Il Governo - ha aggiunto Realacci - ha l’occasione per dimostrare da subito l’intenzione di voler intervenire seriamente su questo fronte raccogliendo la richiesta che in più di un’occasione è arrivata dal Partito Democratico di fare marcia indietro sul taglio al bonus fiscale del 55%”.
 
“L’analisi energetica del parco edilizio italiano – ha spiegato Realacci – evidenzia eccessivi sprechi e ampi margini per migliorare l’efficienza di un settore responsabile di quasi il 50% dei consumi energetici nazionali. Una casa italiana tradizionale consuma tra i 150 e i 200 Kwatt/ora/mq annui, in Germania, Svezia e Irlanda i consumi oscillano fra i 70 e i 40. Inoltre tra una casa ben costruita, che utilizza le migliori apparecchiature per l’illuminazione e per degli elettrodomestici, e una casa costruita male, vi è una differenza di spesa annua di circa mille euro a famiglia”.
(riproduzione riservata)
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Altri Commenti

antonio3

io credo che bisogna fargli passare un pò di spirito e dimostrare che le persone non sono cose su cui giocare si potrebbe denunciare l'agenzia delle entrate per insolvenza, perchè non ha predisposto in termine utile il modello che per decreto, fino alla approvazione della legge di conversione è legge dello stato. Chiunque contravviene ad una disposizione diventa perseguibile, lo stesso vale per gli apparati dello stato. Se poi questo può diventare insignificante perchè quel decreto lo si stava modificando , ma ancora nonc'è nulla di approvato definitivamente, le deduzioni sono due .1) chi ha il potere ne fa uso ed abuso infischiandosene di tutti 2) chi governa non è in grado di programmare nemmeno le sue decisione .

maurizio59

riducendo da 10 a 5 anni la durata della detrazione, hanno privilegiato i redditi più alti. E'ingiusto.

Caren

Perchè la detrazione non viene concessa a coloro che costruiscono direttamente una casa nuova con criteri di risparmio energetico?

Costanza

qualcuno mi può, cortesemente, dire se ci sono delle detrazioni per il rifacimento di un bango? Grazie

daniele

Se adesso tornano indietro mi chiedo solo !!! Era necessario scrivere l'art.29 di questo benedetto decreto. L'esimio Tremonti ha sbandierato in TV che ha parte la retroattività non sarebbe tornato indietro. Probabilmente lo fa solo per i suoi sondaggi. Questo però non è il modo di sare credibilità, l'unica cosa che si è ottenuta è di screditare le istituzioni (ammesso che ce ne sia ancora bisogno) e di creare insicurezza. Per quanto riguarda la detrazione in 5 anni minimi mi può stare anche bene. Io nel 2007 ho ristrutturato casa e ho utilizzato completamente la normativa del 55% (infissi, coinbentazione pareti verticali/orizzontali, caldaia a condensazione, pannelli solari termici) e quest'anno di fronte al 1° inverno che ci abito devo dire che effettivamente i vantaggi ci sono.

x

speriamo che ritorni la monarchia ...

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