Vasche, canali e impianti Pircher

Rinnovabili, cambiano certificati verdi e incentivi

Il conto energia si estende fino a includere biomasse e biogas

vedi aggiornamento del 01/09/2010
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14/01/2009 - Cambiamenti nel settore degli incentivi per l’energia pulita. Con il recente Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico del 18 dicembre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.1 del 2 gennaio 2009, è stata data attuazione alla Legge Finanziaria 2008.

La normativa stabilisce infatti i meccanismi con cui è incentivata la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio successivamente al 31 dicembre 2007 per nuova costruzione, rifacimento o potenziamento.
 
Da alcuni anni l’energia elettrica da fonti rinnovabili è incentivata con il rilascio dei certificati verdi. Dal 2001 inoltre gli impianti che producono o importano energia elettrica da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere nel sistema una quota derivante dalle energie alternative.
 
Oltre alle fonti rinnovabili più conosciute come solare, eolico, idrico, geotermico e a quelle derivate da moto ondoso, rifiuti organici e trasformazione dei prodotti vegetali, bisogna considerare nel conto energia quella generata da agricoltura e allevamento di animali, come biomasse e biogas. Fonti che la Legge 222/2007 ha inserito tra quelle che possono beneficiare degli incentivi.
 
La normativa estende gli incentivi anche ai sottoprodotti ottenuti nell'ambito di intese di filiera o contratti quadro oppure di filiere corte, cioè entro un raggio di 70 chilometri dall'impianto che li utilizza per produrre energia elettrica.
 
La Finanziaria 2008 predispone poi un aumento degli incentivi per compensare i costi derivanti dalle difficoltà del processo di individuazione dei siti, di autorizzazione e di collegamento alla rete per i nuovi impianti. In base alla norma il sistema di incentivi per la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati dalle fonti rinnovabili e di potenza nominale media annua superiore a 1 megawatt ha una durata di quindici anni.
 
Con il nuovo decreto il produttore di energie alternative potrà chiedere un incentivo fisso al posto del certificato verde se produce energia con impianti non superiori a 1 Mw. Così come già accade per il fotovoltaico. Per l’energia eolica invece la potenza annua dell’impianto non potrà superare i 200 kW.
 
Il diritto di opzione tra tariffa fissa e certificati verdi deve essere comunicato all’atto della prima richiesta al Gse, Gestore del servizio elettrico. Prima della fine del periodo è consentito solo un passaggio tra un sistema di incentivazione e l’altro; in tal caso, la durata del nuovo sistema e' ridotta del periodo già fruito con il precedente.

Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media annua non superiore a 20 kW e quelli entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, di potenza nominale media annua superiore a 20 kW e non superiore a 200 kW, possono accesere allo scambio sul posto, fatti salvi i diritti di officina elettrica. 
(riproduzione riservata)
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