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Piano carceri: arriva il commissario straordinario

Il Governo propone di utilizzare i 150 milioni della cassa delle ammende

vedi aggiornamento del 18/11/2009
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03/02/2009 - Potrebbero confluire nel disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicembre 2008 Milleproroghe le nuove disposizioni del Ministero della Giustizia in materia di edilizia carceraria.

Un emendamento presentato in Commissione al Senato prevede - per far fronte alla grave situazione di sovrappopolamento delle carceri, e comunque fino al 31 dicembre 2010 - l’attribuzione al Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dei poteri previsti dall'articolo 20 del DL 185/2008 anticrisi (leggi tutto), al fine di procedere al compimento degli investimenti necessari alla realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie o all’aumento della capienza di quelle esistenti.
 
Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del DL 207/2008, il Capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria dovrà redigere un programma degli interventi necessari, specificandone i tempi e le modalità di realizzazione ed indicando le risorse economiche occorrenti. Successivi decreti determineranno le opere necessarie per l'attuazione del programma, e, in casi di particolare urgenza, disporranno l'abbreviazione fino alla metà dei termini previsti dalla normativa vigente per l'adozione dei provvedimenti amministrativi necessari per la realizzazione dell'intervento.
 
Le opere programmate sono inserite nel programma di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 443/2001 (Legge Obiettivo), nonché, se di importo superiore a 100.000 euro, nel programma triennale previsto dall'articolo 128 del Dlgs 163/2006 (Codice degli appalti) e per la loro realizzazione si applica quanto specificamente previsto dal Capo IV, del Titolo III, della Parte II del Codice, anche per la parte da realizzare con le risorse finanziarie rese disponibili dalla cassa delle ammende. Si potrebbe così attingere agli oltre 150 milioni di euro di cui la cassa dispone, destinati a progetti di reinserimento dei detenuti.
 
Il ddl di conversione inizia oggi l’esame da parte dell’Aula del Senato. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

enrico

Spesso le risoluzioni di alcuni problemi sono a portata di mano, ma non si vuole o non si crede possano funzionare, e mi riferisco prevalentemente al pianeta carceri d'italia, silos della spazzatura residua, che ogni cittadino benpensante, ritiene si possa risolvere semplicemente laghettizzando strutture tutt'altro che appropriate allo scopo principale che e quello rieducatico per il reinserimento nella società cosiddetta perbene. A mo d'esempio, basterebbe confiscare terreni incolti da molti anni e creare delle colonie o case di lavoro ove i detenuti con pene residue al disotto dei 5 anni possano scontare la pena lavorando e creando utili per se, per la società, e per far si che possa una volta uscito avere un lavoro a cui fare riferimento per il totale reinserimento. per queste case formate da 15 e più detenuti, basterebbe una sola guardia di custodia, perchè a nessuno verrebbe in mente di fuggire, se di per se si è gia liberi non solo di scontare la pena, ma anche di non sentirsi un rifiuto umano.

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