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11/02/2009 - Pubblichiamo una nota di U.N.I.T.E.L. (Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali) sulla questione della riduzione del compenso integrativo per le attività di progettazione dei tecnici dipendenti della pubblica amministrazione.
"Nell’ottica della sacrosanta salvaguardia dei conti pubblici, i professionisti tecnici della pubblica amministrazione vengono colpiti con precisione chirurgica dalla Legge 2/2009 che converte, a colpi di fiducia, il DL 185/2008, attraverso la eliminazione, di fatto, del compenso integrativo per le attività di progettazione e project management in senso lato.
Ricapitoliamo la incredibile vicenda: il Codice degli appalti (Dlgs 163/2006 art.
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tarassaci
in 20 anni di lavoro ho visto appalti gonfiati perchè l'incentivo aumentasse, soldi presi anche quando la progettazione veniva fatta fare da tecnici esterni. Credo che la riduzione dell'incentivo vada tolta del tutto. Perchè percepire dei soldi quando si è già pagati per il lavoro svolto? OTTIMA COSA, QUESTA, ON. BRUNETTA.
Antonio Lanteri
Sin dall'entrata in voigore della 109 ho dovuto combattere delle vere e proprie battaglia per far applicare la legge e farci riconoscere gli incentivi di progettazione. Ritenevo e ritengo perfettamente in linea con i principi meritocratici che il ministro Brunetta fa suoi per la dignità degli addetti pubblici. Qusti incentivi rappresentavano l giusta gratificazione ai miei sacrifici di funzionario pubblico che, in teremini precentuali, con l'aliquota la 2 %, faceva risparmiare oltre 4/5 della spesa che il mio Ente doveva affrontare per far redigere i progetti che io redigevo. L'utile economico rappresenta solo una parte dei benefici, perchè è fin troppo ovvio che una progettazione fatta in casa, fino a certi limiti ragionevoli di importo (escludo le grandi opere TAV, ponte sullo tretto di Messina, Centrali nucleari etc.), è sicuramente più "calzante alle esigenze del Ente beneficiario, di qualsiasi altra progettazione fata da un "esterno". Considerata la buona fede del nostro Ministro, ritengo che questo taglio non l'abbia concepito il Guardasigilli ma, bensì, qualche addetto "al raschiamento del barile" in cerca di addendi da mettere nella colona delle positività per cercare di buttare una goccia nel mare della nostra attualòe gravissima crisi. Far chiarezza su questi aspetti direttamente al Ministro, sono certo che, vedendo che gli hanno propinato una soluzione di cui egli non conosceva i risvolti, potrebbe comportare un suo ripensamento e far riportare l'incentivo in termine numerico a un valore che sia meno offensivo di quella dignità dei lavoratori di cui egli oggi si fa paladino. Grazie, Antonio Lanteri
pietro.riccardi@comune.milano.it
mi sono fatto quest'idea. le proposte di taglio al compenso in argomento sono portate avanti da Dirigenti di Area Tecnica di Enti Territoriali con rapporto di lavoro a tempo determinato, in quanto loro non possono percepire tale compenso. Fanno sempre finta di non ricordare che i loro contratti sono omnicomprensivi per tutte le attività e, soprattutto, non vogliono ricordare gli importi dei loro contratti.
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