Carrello 0
NORMATIVA

Alberghi: definiti gli standard minimi delle strutture

di Rossella Calabrese
Commenti 20075

I nuovi requisiti si applicano agli alberghi nuovi e a quelli ristrutturati. Esenti gli edifici di interesse storico

Vedi Aggiornamento del 18/12/2015
Commenti 20075
23/02/2009 - Con il Dpcm del 21 ottobre 2008 , pubblicato sulla GU n. 34 dell’11 febbraio 2009, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo presso la Presidenza del Consiglio ha definito gli standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni degli alberghi.

La norma ha lo scopo di armonizzare la classificazione alberghiera nelle diverse regioni italiane. Le Regioni e le Province autonome potranno in seguito prevedere livelli di standard migliorativi rispetto a quelli minimi nazionali, adattando i servizi alle specificità territoriali, climatiche o culturali dei loro territori.
 
I nuovi standard si applicano agli alberghi di nuova apertura o alla ristrutturazione di quelli esistenti. Per interventi di ristrutturazione si intendono quelli subordinati a permesso di costruire ai sensi dell’art. 10, comma 1 lettera c) del Testo Unico dell’Edilizia ( Dpr 380/2001 ). Gli standard minimi non sono applicabili agli interventi di costruzione o ristrutturazione di alberghi per i quali, alla data di entrata in vigore dei provvedimenti regionali di recepimento, siano stati già presentati agli uffici competenti i relativi progetti.

Per gli alberghi da insediarsi o già insediati in edifici di interesse storico e/o monumentale non è obbligatoria l’adesione ai nuovi standard qualora i requisiti strutturali e dimensionali siano in contrasto con la migliore conservazione dei valori storico culturali. Per questi edifici si può derogare in funzione della loro integrale conservazione e preservazione.

Entro sei mesi dalla pubblicazione del Dpcm, le Regioni e le Province autonome devono emanare i provvedimenti regionali di recepimento degli standard minimi per gli alberghi di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazione. Le Regioni potranno eventualmente disporre, d’intesa con il Governo, differenti modalità di disciplina per specifiche strutture.
 
Al fine di accrescere la competitività promo-commerciale internazionale e di garantire il massimo livello di tutela del turista, il Dpcm introduce un sistema di rating su base volontaria, associabile alle stelle, per la misurazione e la valutazione della qualità del servizio reso ai clienti.
 
I parametri di misurazione e valutazione della qualità del servizio turistico e le modalità per l’attuazione del sistema di rating saranno definiti dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, d'intesa con le Regioni e le Province autonome e in raccordo con le associazioni dei consumatori e di categoria.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
luciano ardoino

Per usare poche parole; un quantitativo industriale di cose probabilmente non professionali . Luciano Ardoino Fonte: http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/