Sconto 20% su elettrodomestici e mobili solo per chi ristruttura

Ricognizione degli interventi di recupero agevolati al 36%, che danno diritto alla detrazione del 20%

vedi aggiornamento del 20/03/2009
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20/02/2009 - È operativa già da un paio di settimane la detrazione Irpef del 20% per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, computer e televisori, introdotta dall’articolo 2 del DL n. 5 del 10 febbraio 2009 recante "Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi".

Sconto 20% su elettrodomestici e mobili solo per chi ristruttura

Norme correlate

Decreto Legge 10/02/ 2009 n. 5

Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi

Linee Guida 17/06/ 2008

Agenzia delle Entrate - Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (Guida aggiornata con la ..

Decreto Pres. Repubblica 06/06/ 2001 n. 380

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia

Legge dello Stato 27/12/ 1997 n. 449

Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica.

È infatti detraibile il 20% delle spese documentate (quindi effettuate con bonifico bancario o postale) sostenute tra il 7 febbraio 2009 e il 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, computer e televisori, destinati all’arredo dell’immobile ristrutturato. Il tetto massimo della spesa agevolabile è fissato a 10.000 euro, di conseguenza l’importo massimo della detrazione è di 2.000 euro da ripartire in cinque quote annuali.
 
Per accedere alla detrazione è necessario avviare, o aver avviato a partire dal 1° luglio 2008, lavori di recupero del patrimonio edilizio su singole unità immobiliari residenziali, usufruendo della detrazione del 36% (art. 1 della legge 449/1997).
 
Riteniamo opportuna una ricognizione normativa per individuare tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che, fruendo della detrazione del 36%, danno diritto a quella del 20% su arredi ed elettrodomestici. Un utile strumento è la “Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie” redatta dall’Agenzia delle Entrate nel giugno 2008.
 
I lavori per i quali spetta l’agevolazione del 36% sono quelli elencati nell’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001). Si tratta, in particolare, di interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti.
 
Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. Il restauro e risanamento conservativo comprende gli interventi rivolti a conservare l’immobile e ad assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili. Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.
 
Sono ammessi al beneficio della detrazione anche gli interventi finalizzati:
- all’eliminazione delle barriere architettoniche, ma solo nei singoli appartamenti, compresa l’installazione di ascensori e montacarichi;
- al conseguimento di risparmi energetici;
- alla cablatura degli edifici;
- al contenimento dell’inquinamento acustico;
- all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
- all’esecuzione di opere interne;
- realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
- adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

 
Tra le misure finalizzate a prevenire il rischio di atti illeciti, rientrano, a titolo esemplificativo:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
- porte blindate o rinforzate;
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
- apposizione di saracinesche;
- tapparelle metalliche con bloccaggi;
- vetri antisfondamento;
- casseforti a muro;
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
- esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

 
Inoltre, l’agevolazione compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili, come, ad esempio la sostituzione del tubo del gas, la riparazione di una presa malfunzionante, l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio, l’installazione del corrimano, interventi di bonifica dell’amianto, limitatamente alle unità immobiliari residenziali.

Ricordiamo infine che, per fruire della detrazione Irpef, è necessario inviare, con raccomandata, al Centro Operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di inizio lavori redatta su apposito modello reperibile presso gli uffici locali dell’Agenzia o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
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Altri Commenti

raronica@alice.it

I frigoriferi o altri elettrodomestici si cambiano anche se non si fanno opere di ristrutturazione; mi sembra riduttivo e inutile tale bonus . Ci sarebbe stata molta più adesione e quindi utilità per le imprese se non si inseriva tale condizione.

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