News - RISPARMIO ENERGETICO
Rinnovabili, dall’Ue investimenti in chiave anticiclica
Scajola: Italia penalizzata da progetti che privilegiano interconnessioni energetiche tra Paesi membri
03/02/2009 - Energie rinnovabili in chiave anticiclica. È l’obiettivo perseguito dall’Unione Europea, dopo la presentazione, da parte della Commissione, di proposte di investimento per fornire uno stimolo all’economia dei Paesi membri e fissare obiettivi di lungo periodo come la sicurezza energetica.
Tra energia e infrastrutture l’Europa ha stanziato 5 miliardi di euro, che comprendono anche la Pac, politica agraria e comunitaria, e la connessione internet a banda larga, con l’alta velocità nelle comunità rurali. Attività che assorbiranno circa un miliardo e 500 mila euro. Le risorse, pianificate per gli anni 2009 e 2010, provengono dai crediti non spesi appartenenti al bilancio dell’Ue.
Per i progetti energetici è stata invece avanzata una proposta di regolamento che concede all’Unione 3,5 miliardi di euro per l’avvio di progetti strategici nel settore dell’energia. Secondo il piano i fondi saranno ripartiti assegnando 1,25 miliardi alla cattura e allo stoccaggio del carbonio, 500 milioni a progetti di energia eolica offshore e 1,75 miliardi alle interconnessioni di gas ed elettricità.
Secondo la Commissione Europea gli investimenti in sicurezza energetica rivestono un ruolo di primaria importanza, nonostante la crisi economica in atto e quella del gas rendano più difficile il reperimento dei fondi necessari. Interviene per questo l’Unione Europea, che col suo sostegno economico contribuirà a colmare le lacune delle interconnessioni energetiche e a creare una cultura dell’utilizzo ottimale delle risorse attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e la valorizzazione delle esigenze transfrontaliere.
Tra le grandi infrastrutture energetiche sono compresi: gasdotto Nabucco (Azerbaigian- Europa); Baltic interconnection (Polonia, Danimarca, Svezia); Liquefied Natural Gas terminal dalla costa polacca al porto di Świnoujście; Slovakia-Hungary Interconnector; Gas transmission system (Slovenia- Austria); Interconnection Bulgaria-Greece; Romania-Hungary gas interconnector; incremento della Gas Storage Capacity nella Repubblica Ceca. Rafforzamento del FR gas network Africa-Spagna-Francia; Germany-Belgium-United Kingdom pipeline; France-Belgium connection.
I progetti eolici off-shore finanziati sono: Baltic I and II - Kriegers Flak I, II, III (1.5 GW); North sea grid (1 GW); Alpha Ventus/Bard Offshore 1 (0,5 GW); Aberdeen offshore wind farm (European testing centre, 0,25 GW); Thornton Bank (90MW).
Per i progetti di carbon capture il finanziamento riguarda i siti di Huerth e Jaenschwalde (Germania); Eemshaven e Rotterdam I e II (Olanda); Belchatow (Polonia); Compostela (Spagna); Kingsnorth, Longannet, Tilbury, Hatfield (Gran Bretagna).
Scontento il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, che in una lettera al commissario all’energia Andris Piebalgs, chiede all’Europa di rivedere i termini dei finanziamenti, considerati penalizzanti per l’Italia, a cui sono stati assegnati solo 150 milioni di euro. Di fatto vengono presi in considerazione due progetti, il gasdotto tra Italia e Grecia e il collegamento elettrico tra Sicilia e Calabria. Restano invece fuori le interconnessioni con il Nord Africa e l’area balcanica.
Secondo Scajola la Comunità Europea avrebbe privilegiato le interconnessioni tra Stati membri, non considerando l’importanza di quelle con Paesi terzi e la diversificazione territoriale prevista dal pacchetto clima – energia. (riproduzione riservata)
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