Dl Ambiente, in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione
Transazione per danni ambientali, proroga discariche e nuova disciplina per Mud, Tia e rocce da scavo
03/03/2009 - Diventa legge il DL Ambiente 208/2008. E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.49 del 28 febbraio la Legge di conversione 13/2009, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell’ambiente.
Per i danni ambientali causati da impianti nucleari è stata stabilita una procedura alternativa stragiudiziale, che ha lo scopo di recuperare in tempi certi le aree contaminate. Il Ministero dell’Ambiente è quindi autorizzato a stipulare con le imprese implicate una transazione globale sulla quantificazione degli oneri di ripristino ambientale. Si tratta di una chiusura definitiva delle pretese risarcitorie; lo schema di accordo deve quindi essere comunicato a Regioni ed enti locali coinvolti.
La nuova legge riprende le disposizioni del DL 314/2003 sullo smaltimento dei rifiuti radioattivi. A favore del territorio ospitante sono erogati contributi, assegnati con delibera Cipe su proposta dell'Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dopo l'inventario radiometrico e le dovute valutazioni sulla pericolosità delle scorie.
L'ammontare del contributo è ripartito riconoscendo il 50% al Comune che ospita il sito nucleare, il 25% alla Provincia e il restante 25% ai Comuni confinanti secondo la loro superficie e popolazione residente.
Il definitivo addio alle discariche è prorogato al 30 giugno, termine estendibile al 31 dicembre su richiesta motivata delle Regioni. A partire da queste date tutti i rifiuti previsti dal Decreto Legislativo 36/2003, e non più solo quelli con potere calorifico maggiore di 13 mila kj/kg, non potranno essere conferiti in discarica.
La Tia, Tariffa integrata ambientale che sostituisce la Tarsu, potrà essere introdotta dal 30 giugno dai Comuni in caso di inerzia da parte del Ministero dell’Ambiente in merito alla determinazione dei componenti e dei costi della nuova tariffa. Rinviato al 2010 il Mud, modello unico per le dichiarazioni ambientali. Per quelle da presentare il prossimo 30 aprile potranno quindi essere utilizzati i vecchi modelli.
Il regime delle materie prime secondarie, Mps, viene esteso ai prodotti stoccati presso impianti di recupero dei rifiuti urbani differenziati e dei rifiuti speciali recuperabili in carta, vetro, plastica e legno. La pericolosità degli scarti contenenti idrocarburi sarà effettuata in base alle norme tecniche previste dal DM del 7 novembre 2008.
I materiali edili costituiti da terre e rocce da scavo potranno essere usati per il miglioramento ambientale dei siti non degradati. Sono infine stati stanziati 9 milioni di euro per la promozione di iniziative a favore della tutela ambientale, come campagne di sensibilizzazione nelle scuole secondarie e nelle università. Una iniziativa che si somma ai 100 milioni per i disastri ambientali causati da alluvioni e terremoti, alla riduzione della carta nella pubblica amministrazione, la valorizzazione del mercato dell’usato e la ridefinizione della ripartizione tra regioni della quota minima di incremento di energia da rinnovabili. Misura utile al raggiungimento entro il 2020 dell’obiettivo del 17% nel consumo interno lordo.
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