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25/03/2009 - Slitta di nuovo il Piano Casa. Dopo l’incontro di ieri con le Regioni il Governo rinuncia momentaneamente all’adozione di un decreto legge. Non verranno quindi prese decisioni conclusive nella riunione del Consiglio dei Ministri, fissata per venerdì 27 marzo. Le trattative con opposizione ed enti locali occuperanno quindi anche la prossima settimana.

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annamaria
Sono un architetto e il mio lavoro è sottoposto a una serie di regole e di leggi che non mi permettono di progettare come vorrei. Questi ampliamenti potevano far girare un poco l'economia italiana ma come al solito le leggi sono caotiche,i comuni non ci capiscono niente e sei nelle mani di tecnici che interpretano a modo loro . E' tutto difficile . Guardate in toscana cosa succede anche per il fotovoltaico!!!!! nessun comune vuol dare il via per questi impianti. Tuti i sindaci sono impreparati non ci capiscono niente e non danno i permessi anche se i terreni sono agricoli e senza nessuna coltivazione le trovano di tutte pur di non fare gli impianti. Sono brutti, deturpano il paesaggio, non si devono vedere ecc ecc ......... saranno più belle le centrali nucleari??? sono più belle le antenne,i condizionatori,le fabbriche? i piloni dell'alta tensione e tante di quelle brutture che passano per architettura??? Cerchiamo di semplificare queste benedette leggi.Lasciamo più liberi gli architetti di progettare con nuove tecniche ! Si parla di risparmio energetico e siamo sempre a lottare con i comuni per il locale tecnico di 6 mq di più non si può. E il tetto più inclinato per il fotovoltaico non si può e vanti così finche l'unica cosa che puoi fare è progettare i cubi che si vedono oggi in giro una non architettura senza memoria storica .... Ve lo immaginate un Brunelleschi che a Firenze fa il progetto della cupola del Duomo e trova un tecnico che gli dice che è troppo alta o che la deve fare più piccola sarebbe una assurdità ecco a noi che siamo semplici architetti succede questo... in proporzione. Smetto qui perchè se le dovessi dire tutte non finerei più . saluti
Raimondo Vargiu
i comuni e le regioni sono il danno maggiore sulla burocrazia in Italia ,sono loro i responsabili della disocupazione degli Italiani:bloccandoll'ediliziaprivata.probabilmente preferiscono quella publica,cari politici voi siete i responsabili del serpente che si mangia la coda ....coda ormai non c'e ne più.
giovanni
il decreto legge dovrebbe essere rivisto o meglio rifatto
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