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Piano Casa, pronto il Decreto Legge

Confermati gli ampliamenti di cubature. Le Regioni mercoledi scioglieranno gli ultimi dubbi
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

vedi aggiornamento del 09/04/2010
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20/03/2009 - È pronto il testo del Decreto Legge sul Piano Casa, il documento che elabora le linee degli interventi d'urgenza proposti dal Governo per il rilancio del settore edilizia.


La bozza del documento, che è circolata in forma non ufficiale, conferma tutti i punti anticipati dal Governo, in particolare l'atteso provvedimento sull'aumento di cubature del 20% per le abitazioni private. Nel processo di rinnovamento e ampliamento potrebbe essere coinvolto circa il 60% degli italiani.

Un ulteriore disegno di legge, affiancherebbe il decreto legge emanato d'urgenza, lasciando cosi tempo al legislatore di raccordare Testo Unico e leggi vigenti alle nuove diposizioni.

ll testo del decreto si è arrichito di un punto passando da 6 a 7 articoli, comprendenti finalità e ambito di applicazione, interventi sulle singole unità immobiliari, interventi per il miglioramento del patrimonio edilizio esistente, procedimento, disciplina per gli immobili vincolati e altre limitazioni, obblighi e potestà dei Comuni, entrata in vigore.

Confermate le indiscrezioni sul ricorso obbligatorio e non più facoltativo ai ciriteri di risparmio energetico in caso di demolizione e riedificazione di un fabbricato con una ulteriore novità: l'eliminazione del limite sull'anno di costruzione per gli edifici oggetto di demolizione. Potranno essere quindi abbattuti anche gli immobili costruiti dopo il 1989, la cui ultimazione non deve però superare il 31 dicembre 2008.

Tra le novità spiccano la possibilità di acquistare il bonus del 20% dal vicino di casa, portando così l'aumento di cubatura della propria abitazione al 40%, e il cambiamento di destinazione d'uso con o senza opere di ampliamento. In ogni caso devono essere rispettate le distanze e le norme per la tutela dei diritti dei terzi.

LE MISURE DEL DECRETO SUL PIANO CASA

Aumento cubature
Possibilità per i proprietari di ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie coperta per quelli destinati a uso diverso. Premio di cubatura unico del 35% in caso di demolizione e riedificazione di vecchi edifici, con obbligo di ricostruire secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Decade il limite sull'anno di costruzione dell'edificio oggetto di demolizione (le prime bozze parlavano di edifici antecedenti il 1989). Resta il limite massimo per l'ampliamento, fissato in 300 metri cubi per ogni singola unità immobiliare. Nel caso delle fabbriche l'altezza non può superare di oltre quattro metri quella massima prevista dagli strumenti urbanistici esistenti. Possibile anche rendere inedificabile e destinata a verde pubblico l’area originaria nel caso in cui si decida di costruire in una zona diversa. Possibili anche i cambi di destinazione d'uso in tutto o in parte. Obbligo del rispetto delle leggi in materia di staticità delle strutture e di sicurezza antisismica.
 
Semplificazione delle autorizzazioni e delle procedure,
Il permesso di costruire (ex concessione edilizia) per ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni sarà sostituito da una certificazione giurata del progettista, che dichiarerà sotto la propria responsabilità la piena regolarità delle opere realizzate. Sono ampliati i casi in cui si può ricorrere alla Dia (Denuncia di inizio attività) e all’edilizia libera. Per la soluzione degli eventuali contenziosi è prevista una Camera di Conciliazione. Le autorizzazioni sono rilasciate dai Comuni in deroga a piani regolatori e regolamenti edilizi a patto che non entrino in conflitto con i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica architettonica e culturale. Si valuta anche la possibilità dell’autorizzazione in sanatoria per gli interventi già compiuti in area vincolata in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica.

La Dia dovrà essere presentata entro un anno dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Sarà corredata da attestazione del titolo di legittimazione, asseverazione del progettista abilitato circa la sussistenza di tutte le condizioni previste dal decreto legge, elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio, documenti previsti dal Dpr 380/2001 e autocertificazione circa la conformità del progetto alle norme. Per gli interventi su edifici di oltre 50 anni e nei centri storici su immobili non soggetti a vincoli, la Dia dovrà essere presentata anche alle Soprindentenze competenti, che entro trenta giorni possono porre ulteriori modalità costruttive con riguardo al contesto storico e architettonico esistente. La mancata comunicazione da parte della Soprintendenza va interpretata come silenzio-assenso. Possibilità che provoca la contrarietà della Uil, dal momento che le scarse risorse umane a disposizione delle soprintendenze non renderanno possibili le pronunce entro i termini stabiliti.

Condomini
Anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti. Si valuta la possibilità di autorizzare la realizzazione di un edificio separato avente carattere accessorio nel caso in cui non sia possibile costruirlo in contiguità a quello esistente.
 
Tutela Ambientale
Vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Esclusi quindi da provvedimento tutti gli immobili delle aree destinate a parchi, zone archeologiche, ed i terreni demaniali. 
 
Riduzione contributi di costruzione
I Comuni possono decidere di ridurre il contributo di costruzione sulla quota parte dell’ampliamento. Nel caso in cui ad essere ampliata sia la prima abitazione lo sconto può arrivare al 50%. Stesso sconto anche in caso di ricorso alla bioedilizia.
 
Sanzioni
Revisionate le pene. Gli abusi di minore entità come l’apertura di finestre o la chiusura di una veranda verranno puniti con sanzioni amministrative. Per quelli più gravi, comprendenti la costruzione di edifici non a norma, è previsto l’arresto da 2 a 3 anni. Allo studio il ravvedimento operoso, con la possibilità di estinguere l’illecito a seguito di un accertamento di conformità e compatibilità ambientale.

 
Alloggi a canone sostenibile
Via libera per ventimila nuovi alloggi a canone sostenibile, prendendo in considerazione nuove realizzazioni, ricostruzioni e interventi di riqualificazione. Agli inquilini che vivono in case popolari è data la possibilità di riscattare l’immobile a canone sociale, in modo da diventare proprietari dell’alloggio occupato. Per questo obiettivo il precedente Governo aveva stanziato 550 milioni di euro. Attualmente il Cipe ha sbloccato 200 milioni, gli altri 350 saranno reperiti attraverso le prossime leggi finanziarie. L’innovazione rispetto al passato consiste nel coinvolgimento dei capitali privati attraverso la promozione del project financing e dei fondi immobiliari.

Il documento finale dovrebbe conformarsi in un un testo che ricalcherà molto da vicino quello approvato dal Veneto.

I Comuni, che secondo la prima stesura del decreto avevano a disposizione 60 giorni di tempo per escludere alcune zone dall'applicazione del Piano Casa, potranno adesso solo imporre determinate regole di costruzione. Per gli ampliamenti del 20%, ma anche per demolizioni e ricostruzioni sarà sufficiente la Dia prevista dal Testo Unico dell'Edilizia, Dpr 380/2001. Si parla di limiti alla presentazione domande entro il 31 dicembre 2010. La versione attuale non comprende più neanche l'ampliamento in aderenza all'edificio.

La discussione sul testo del Piano Casa riprenderà comunque in settimana. Fondamentale il nodo di mercoledi  25, quando il testo del decreto passerà al vaglio della Conferenza Stato/Regioni unificata.

Secondo il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il CdM di venerdì 27 marzo potrebbe vedere già il varo definitivo del decreto, dal momento che ci sarebbe attesa sul provvedimento anche da parte delle Regioni di centrosinistra. 
 
Dello stesso parere il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, secondo il quale il varo del decreto legge avrà luogo venerdì prossimo, dopo la riunione con le Regioni prevista per mercoledì. Dalle dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, emergono possibili abbinamenti agli incentivi del 55%, ancora in fase di definizione.

Al decreto si accompagnerà un disegno di legge per la delega al Governo della compilazione di un testo unico in materia di edilizia e urbanistica, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni. Qualche rallentamento potrebbe essere provocata dall'opposizione del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, contrario a un DL giudicato anticostituzionale. Sulle stesse posizioni anche Lazio e Toscana.

 
Ricordiamo che oltre agli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio, lo slittamento del Piano Casa ha avuto luogo per le osservazioni di carattere istituzionale mosse da Napolitano alla bozza del decreto legge. Il Capo dello Stato si è pronunciato a favore di un maggiore protagonismo delle Regioni, che con lo Stato condividono la competenza legislativa in materia di edilizia, e della definizione degli argomenti da far rientrare nella decretazione di urgenza.

Si è parlato di Piano Casa anche durante i lavori del Consiglio Europeo. Dalle dichiarazioni del presidente Berlusconi emerge un generale interesse dei membri comunitari alle misure italiane con funzione anticiclica., che sarà inoltrato alle ambasciate dei Paesi membri. 
 
 Per la Lega Nord il piano del Governo sarebbe un doppione rispetto al provvedimento all’esame della Commissione Ambiente alla Camera. Una proposta con tanto di detrazioni fiscali, incentivi per la diffusione di rinnovabili e certificazione energetica. Ma soprattutto con il riconoscimento di un bonus di 100 metri quadri per ogni bambino nato in Italia, da riscuotere in età adulta.
 
Attende invece di leggere il testo del decreto Pierluigi Bersani, responsabile economico del Pd, che auspica il potenziamento di energie alternative e sgravi fiscali per le ristrutturazioni piuttosto che aumenti automatici e generalizzati delle cubature, dovuti alla totale deregolamentazione.
 
Cautela da parte di Legambiente, consapevole della necessità di una semplificazione che non si traduca in assenza di regole di riferimento. Per evitare danni irreversibili l’associazione propone di applicare gli interventi proposti dal Governo nelle zone B e C dei Piani Regolatori Comunali, cioè quelle di completamento ed espansione urbanistica. Generalmente contrari al decreto legge gli ambientalisti, che non accettano la liberalizzazione dell’aumento del 20% per le opere interrate accessorie alla residenza e l’abolizione del permesso di costruire.

Più ferme le posizioni dei Verdi, che hanno stimato le conseguenze del 20%: realizzazione di un volume pari a 1,25 miliardi di metri cubi, per il quale saranno necessari 220 milioni di tonnellate di cemento, raddoppio delle cave con effetti idrogeologici preoccupanti e 8 mila tonnellate annue di emissioni Pm10.

 
Spinte positive arrivano da associazioni degli imprenditori e organizzazioni sindacali, unite in uno storico accordo per il rilancio dell’edilizia, che hanno accolto di buon grado gli incentivi per le demolizioni e successive ricostruzioni con aumento di cubatura. Chiesto soprattutto l’avvio veloce del Piano Casa nazionale per far fronte all’emergenza abitativa. Il sostegno al settore delle costruzioni dovrebbe garantire livello degli investimenti, veloce ritorno economico, salvaguardia del lavoro e razionalizzazione del mercato.
 
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Altri Commenti

Lorenza

La proposta di legge sul recupero dei sottotetti in Campania dello scorso maggio, è operativa?

alfonso

Quello che si dovrebbe fare e' semplificare il sistema autorizzativo,io devo ristrutturare un sottotetto per andarci a vivere e sono sei mesi che mi almanacco tra concessione edilizia ,autorizzazione paesaggistica geometra, comune.....ect...... qualcuno puo darmi delle risposte????

stefano

L'idea di ampliare la casa può essere anche giusta , ma le spese x tutto ciò non sono indifferenti anzi elevate. Basti pensare che, in toscana solo x oneri di ristrutturazione al comune dobbiamo versare somme del tipo 145.00 EURO al MQ.Grazie.

giovanni

validissimo mi posso far casa in campagna non devo regalare 260 mila euro a nessuno ma ne spendo solo 150....

michele de vita

salve non mi è chiara una cosa quando si parla di: "Per gli interventi su edifici di oltre 50 anni e nei centri storici su immobili non soggetti a vincoli, la Dia dovrà essere presentata anche alle Soprindentenze competenti, che entro trenta giorni possono porre ulteriori modalità costruttive con riguardo al contesto storico e architettonico esistente." e poi di "Tutela Ambientale Vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Esclusi quindi da provvedimento tutti gli immobili delle aree destinate a parchi, zone archeologiche, ed i terreni demaniali. " non capisco se uno ha un immobile in un centro storico può richiedere l'ampliamento oppure no! il vincolo è sul tipo di intervento ammesso dal piano regolatore? oppure se l'immobile ha una tutela perchè di pregio? vorrei capire...grazie

geom. Franco Francesco

Spesso un giovane si ritrova con un terreno in cui non puo' edificare perhe' il piano regolatore non gielo consente.Magari chiede al comune di farsi assegnare un lotto nella zona industriale per intraprendere un' attivita' imprenditoriale perche' senza lavoro, ma non viene risposto.Prendiamo in considerazione l' ipotesi di far costruire chi veramente ha bisogno di 4 muri per iniziare la sua vita.

Stefano

L'idea del piano casa non è da scartare totalmente, ma purtroppo non possiamo ignorare che non è solo mirata a favorire il cosiddetto "disagio delle famiglie", ma leggendo nelle righe del provvedimento proposto, ho potuto constatare che si fa riferimento anche ad altre tipoligie di immobili, diversi da quelli abitativi. Quindi, scartando i primi rimarrebbero quelli ad uno commerciale, turistico ed altro. Allora perchè continuano a chiamarlo Piano Casa? Ma in effetti, sono proprio le famiglie italiane che hanno bisogno di realizzare questi ampliamenti ? Parliamo di quelle famiglie di cui quotidianamente si legge e si sente che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, magari monoreddito, oppure in cassa integrazione? Io vivo in un isola turistica e purtroppo sono certo che questa legge sarà ad esclusivo vantaggio degli albergatori che altro non aspettavano, o meglio già abusivamente nel tempo hanno realizzato e continuano a realizzare volumi abusivi , ma non avrebbero mai pensato che arrivasse una "befana" del genere. A questo punto perchè non limitarlo solo ed esclusivamente alle abitazioni? In ultimo, mi chiedevo ma chi effettivamente ha una "casa" di mq. 250, ( alcuni la chiamano anche villa) ma effettivamente, avrebbe bisogno di un'altra stanza? Allora perchè non limitare gli interventi a quelle abitazioni che non superino per esempio mq. 150 o 200 al massimo?

massimo

serve certamente a dare un po di lavoro ai poveri e a fare affari ai ricchi 1!

carmine castaldi

I vari governi hanno fino ad oggi hanno ignorato la devastazione del terrio isola di Ischia, in particolare comune di Forio. Le amministrazioni attraverso lo strumento Dia e mancoto controllo dello stesso hanno consentito edificazione indescrivibile. Ancora oggi, meglio in queste ore sono in atto grossi ampliamenti alberghierii. Nel richiamato fenomeno alberghiero s'innesta la spaventosa realizzazione del incontrollato nuovo, in atto. A tutto questo c'è da aggiungere la concessione edilizia in sanatoria del condono di enormi schetri fermi dagli anni 70 attraverso l'art 9 ovvero pagamento di ulteriore gabella comunale voluta dalla Regione Campania spinta all'invero simile dallo studio tecnico comune di Forio dal sindaco ed assessore al ramo - defunto Geom Amalfitano - In. Ferdinando Formisano attraverso esoso parere elaborato dallo studio legale Avv. B. Molinari. Oggi il decreto legge in questione, fortunatamente sospeso fino a martedì prossimo, quale ulteriore colata di cemento metteva in essere sulJsclano scoglio. Comunque attenzione, perchè albergatori, costruttori, faccendieri vari, amministratori e così detti "politici"ed "Amministratori" per il voto, ovvere per il potere.... sono pronti a consentire di realizzare l'irrealizzabile. Quanto innanzi accennato e ben noto eunque riscontrabile, quanto meno da una montagna di articoli di giornali. Nel richiamato contesto è doveroso chiedersi quali controlli e qualità effettiva degli stessi mette in escuzione il Governo della Repubblica, in considerazione chl tutto genera devastazione del terittorio, inguinamento ambientale, danno alla salute! Forio, 25 marzo 2009 Il cittadino Carmine Castaldi

cremasca

nei centri storici è impossibile fare qualsiasi ampliamento nemmeno il recupero dei sottotetti in quanto la legge fissava il limite di altezza con quello definito dal prg che nel caso della mia città era l'altezza esistente per non modificare lo sky line. Mi chiedo se con il piano casa il limite di altezza fissato dal PRG deve inalterato

arch. Giacomo Stefanile -Nola

Il consentire ampliamenti dell'ediliza abitativa esistente, nei limiti previsti dal 20% al 40%, nei luoghi di non di importanza storica, consegue tra l'altro obiettivi di notevole interesse dell'offerta progettuale, nel senso che si vanno a determinare quelle condizioni ottimali di riproporre nuove distribuzioni degli spazi funzionali alle moderne necessità delle persone, migliorando la qualità della vita per una migliore vivibilità della casa. Inoltre la sanatoria per i piccoli abusi in aree vincolate,che non contrastano con le condizioni generali dell'ambiente (art 151 l 3008/2004), è sinonimo di civiltà.

Evangelista

Sono favorevole, con la speranza che nell'ambito del progetto venga mantenuto il buon senso, il buon gusto e che non venga trascurato e alterato l'aspetto e l'assetto idrogeologico del nostro territorio, coinvolgendo obbligatoriamente figure professionali competenti come i geologi.

Fabio

E' solo fumo negli occhi. Ottimissimo per i costruttori che possono ampliare le cubature. Buono per chi ha una villa, villetta o casa singola. Praticamente ininfluente per la massa che non può andare contro le NTA dei PRG, le leggi, i regolamenti, i regolamenti condominiali ed il codice civile. A meno che non si decida di far scoppiare dalle troppe cause i Tribunali.

ARCANGELO

Vorrei porre un quesito, sono proprietario di un immobile costruito nel 1910, in pessime condizioni,in zona terremotata, con questo decreto, posso abbatterlo e ricostrirlo mantenendo la stessa forma, le stesse altezze e le stesse distanze dai fabbricati esistenti anche se il regolamento edilizio prevede che se lo abbatto dovrò arretrarmi di tre metri in quanto la strada è stretta.

LINA RUGGIERO

IL DECRETO LEGGE E' FAVOREVOLE PER LE ALTRE REGIONI MA NON PER NOI CHE ABBIAMO LA LEGGE 21/2003 "... RISCHIO VULCANICO" NON METTEREMO MAI MANO ALL'EDILIZIA, VISTO CHE DI RESIDENZE NON SE NE PARLA, FIGURIAMOCI DI AMPLIAMENTO.

CinziaT

Concordo con alessandro mazzone ... anche se ci spero poco. Mi sembra non ci sia la volontà (nè a destra nè a manca)

ruggeri antonio

Certamente chi ha rispettato sempre le regole stabilite dalla legislazione vigente oggi, come ieri, paga lo scotto dei condoni in barba alla tracotanza ed alla indifferenza degli abusivi con l'acquiescenza delle leggi che si sono avvicendate nel tempo e dall'inerzia delle autorità costituite. Chi ha subito gli abusi edilizi, chi ha speso decine e decine di milioni per l'affermazione dei propri diritti vede sfumare tutto in una bolla di sapone a causa dei condoni, anche in zone tutelate e paesaggistiche, successivamente rafforzate dal piano casa in barba alla legalità ed al diritto dei terzi, che costituisce alla stregua dell'attuale situazione la favoiletta dei politici. Evviva la giustizia con la pelle degli altri. Come al solito quanto espresso vale come aria fritta.

LAIZA

EPIFANI E LA SINISTRA ARRIVANO SEMPRE DOPO BERLUSCONI,LE CASE IACP GIA CI SONO NEL DECRETO LEGGE .NON SERVE IL LORO SUGGERIMENTO .SONO RIDICOLIED OFFENDONO IL QUOZIENTE INTELLETTIVO DELLA PERSONA

roberto

è ora,ma la solita Romagna rosso fuoco è sempre li con il bastone da mettere tra le ruote.

alessandro mazzone

Sarebbe il caso che, in concomitanza con il piano casa, si approvassero finalmente le "benedette" linee guida per il risparmio energetico di cui al Dlgs. 192/01 e regole certe per la bioedilizia, visto che in caso di demolizione e ricostruzione sarà obbligatoria la riqualificazione energetica.

ale

ottimo disegno di legge sul ravvedimento operoso specialmente su piccoli abusi ereditati

geometra di villaggio

Vorrei sapere se la realizzazione di un garage di pertinenza, realizzato a poca distanza e non attaccato all'abitazione principale potrebbe rientrare nel piano casa in deroga ai parametri edilizi. Sono molto favorevole all'iniziativa del governo che darà un sicuro impulso alle piccole e medie imprese , ERA ORA. Ritengo che la misura del 20% è troppo esigua, la mia proposta sarebbe quella di poter realizzare le pertinenze all'abitazione (garage o S.n.r.) potendo sfruttare almeno il 30% della volumetria ad uso residenziale. Tale indice sarebbe necessario per poter giustificare la spesa e realizzare qualcosa di veramente utilizzabile. Fatevi un poco di calcoli e vedrete se ho ragione ?.

salvatore

favorevole a condizione che si riqualifichino edifici in stato di abbandono anche cambiando destinazione d uso

Ing. Luigi P.

Poichè il parco abitativo è composto per il 90% ed oltre da condomini, e poichè questa proposta non va in deroga a quegli articoli di c.c. (tutti quelli che prevedono l'autorizzazione condominiale) che impediscono, anche nel pieno rispetto del decoro architettonico, della stabilità e delle vedute ed aria, al singolo condomino di poter effettuare lavori edili se non in possesso di un'autorizzazione condominiale che per il 99% dei casi per invidia non verrà mai concessa ... bhè, io ritengo questo intervento, limitatamente alla possibilità di aumentare volumi o superfici, aggiungere stanze o bagni, inutile e ad appannaggio solo di chi a case singole (che quindi non devono chiedere permesso a nessuno) ... quindi ad appannaggio di una ristretta %ale che poco corrisponde al popolo medio, il quale con un sottotetto in + o con 2 stanze in + (realizzate senza troppi impedimenti da parte di vicini spesso invidiosi), davvero risovlerebbe si un problemma drammatico che è quello dell'affitto dei figli ...

uuuu

ma ce n'era così bisogno? In Liguria non ho mai visto così tanti cantieri come negli ultimi anni... mah... stanno cementificando quel poche che resta della costa..di questo passo diremo presto addio a quel che resta del belpaese

daniele

Il diritto di proprietà era andato a finire sotto i piedi, finalmente SILVIO ci ridà la libertà di investire in mattoni. TIRATE FUORI GLI EURO DA SOTTO LE MATTONELLE E' IL MOMENTO DEL RILANCIO IN TUTTI I SETTORI!!

normalone

bellissimo il piano casa ..per chi ha una villa! e chi ha l'esclusiva proprieta' di un lastrico solare in un condominio che ha vietato qualsiasi tipo di costruzione di ULTERIORI fabbricati? non intaccando la stabilita'... non alterando l'estetica.... per che principio di altruismo i condomini dovrebbero concedere di sfrutttare il lastrico solare ricavandoci una costruzione con qualche metro in piu'? quando mai l'assemblea concedera'? MAI ... questo andrebbe regolato per permettere a tutti nel rispetto degli altri di utilizzare il decreto...senza essere soggetti alle gelosie dei condomini.

emilio cip

E' mai possibile che-mentre si velocizzano le autorizzazioni nelle zone non soggetti a vincoli ambientali-rimane ancora in essere il silenzio rifiuto delle Soprintendenze dopo 60 giorni dalla richiesta di Nulla Osta? sarebbe opportuno che Il Ministro Matteoli metta un limite a questa Casta -che autorizza chi vuole-. I 60 giorni diventano 120 ed oltre alla sola richiesta della Soprintendenza,chedendo una solo integrazione di una foto. Sarebbe opportuno introdurre-per i pareri ambientali- il silenzio assenso trascorsi i 60 giorni dalla richiesta di Nulla Osta. Nelle Zone Vincolate-non si chiede il premio di Volumetria-ma almeno una data certa di risposta dalle Soprintendenze.

valeria

Nel "Piano casa" rientrano anche i recuperi abitativi sottotetti? Le distanze in base al D.M.1444 art.9, 10 metri dalle pareti finestrate vanno rispettate? Se così non fosse il "Piano casa" diventa un conflitto con i vicini e il lavoro lo diamo anche agli avvocati.

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