Evasione fiscale, indagini dall’Agenzia del Territorio
Via alla collaborazione anti-elusione tra pubbliche amministrazioni
04/03/2009 - Lotta all’evasione fiscale nel settore immobiliare. È stato il tema dell’audizione dello scorso 25 febbraio alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria.
Il direttore dell’Agenzia del Territorio Gabriella Alemanno ha riferito sull’indagine conoscitiva condotta che ha portato alla creazione di un patrimonio informativo con dati censuari e tecnici, diritti reali sugli immobili e mercato immobiliare.
Sono state illustrate le attività condotte dall’Agenzia, in collaborazione con Sogei, per il contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione dopo il richiamo da parte del legislatore per l’aggiornamento delle banche dati.
Sono state citate le azioni di recupero delle variazioni edilizie non presentate in Catasto, che hanno portato a 24 mila aggiornamenti, con un aumento della base imponibile di circa 48 milioni di euro, e a parziali revisioni del classamento delle unità immobiliari, con un conseguente incremento delle rendite catastali attestato sui 44 milioni.
Grazie alla fotoidentificazione sono stati individuati un milione e 500 mila edifici non dichiarati. Sono poi state effettuate verifiche approfondite su 800 mila fabbricati che hanno perso il requisito di ruralità. I quali, dovendo essere iscritti nel Catasto Edilizio Urbano, comportano un aumento della base imponibile di 54 milioni di euro.
L’indagine conoscitiva ha toccato anche 27 mila unità immobiliari a destinazione particolare, come stazioni ferroviarie, aeroporti e fiere, operazione che ha portato un incremento di base imponibile pari a 127 milioni.
Secondo le dichiarazioni del presidente dell’Agenzia del Territorio l’interscambio e l’integrazione con le altre pubbliche amministrazioni sarà fondamentale per il miglioramento nella gestione delle informazioni e il definitivo contrasto a evasione ed elusione fiscale.
Si sviluppa con questo scopo il progetto “Reti Amiche”, che mira all’erogazione di servizi di visura catastale attraverso la cooperazione con Poste Italiane, ambasciate e delegazioni consolari.
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