Gare, requisiti elevati per gestione unitaria
CdS: proporzionalità calcolata sulla commessa e non sull’annualità
07/04/2009 - La presenza di regole molto elevate in una gara pubblica per alcuni servizi di qualificazione, cui partecipano una società mandante e altre mandatarie, è giustificata dall’esigenza di garantire una gestione unitaria e non frammentaria.
Si è pronunciato in questo senso il Consiglio di Stato, con la Sentenza 862/2009 del 17 febbraio scorso.
I caso di contratto pluriennale la proporzionalità dei requisiti richiesti rispetto all’oggetto dell’appalto va rapportata al valore complessivo dell’affidamento e non alla singola annualità.
Il caso analizzato dal Consiglio di Stato riguardava una gara indetta dall’Ato per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Una delle imprese partecipanti aveva opposto ricorso contro l’aggiudicazione a causa del difetto di proporzionalità delle regole di gara, considerate preclusive nella forma in cui erano state predisposte dall’ente appaltante.
La tesi era avvalorata dalla pronuncia del Tar, che aveva considerato irragionevole l’operato della stazione appaltante in quanto avrebbe potuto provocare posizioni di oligopolio. Per il Consiglio di Stato invece la richiesta di requisiti particolari non contrasta con il dovere di garantire la massima partecipazione, dovendo anche essere assicurata la gestione unitaria del servizio.
Il Tar per la valutazione della proporzionalità dei requisiti aveva considerato solo l’annualità e non l’intero importo della commessa. L’accorpamento è stato giustificato con il proposito di una gestione sovra comunale del servizio, senza nessuna intenzione di restringere l’ambito dei partecipanti. (riproduzione riservata)
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