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Piano Casa, cosa cambia in edilizia

Approvato dal CdM l’accordo definitivo tra Governo e Regioni. Le norme locali potranno superare i limiti di cubatura impostati dall’intesa
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

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vedi aggiornamento del 23/04/2009

02/04/2009 - È definitiva l’intesa sul Piano Casa tra Governo e Regioni. Il Consiglio dei Ministri, riunito ieri in seduta straordinaria, ha ratificato l’accordo raggiunto in Conferenza delle Regioni e confermato in seguito dalla Conferenza Unificata. Durante le riunioni il rischio di rottura era stato causato da alcune dichiarazioni sulla potestà legislativa delle Regioni rilasciate dal Presidente del Consiglio Berlusconi.

Il Governo, soddisfatto per la collaborazione dimostrata dalle Regioni, si è impegnato a realizzare uno studio di fattibilità per il “vero Piano Casa”, volto alla soluzione della tensione abitativa con la realizzazione di alloggi a canone agevolato e “new town”, nuovo concetto di città incentrato sulla sostenibilità. Quello per l’aumento delle cubature è stato infatti definito da Berlusconi un “Piano Famiglia” utile anche al rilancio del settore delle costruzioni. Durante la riunione non è stata trattata la possibilità di destinare i maggiori introiti di Iva dovuti agli aumenti di cubatura ad interventi di housing sociale. 
 
L’intesa ha confermato quanto approvato in Conferenza delle Regioni.
 
Confermata l’emanazione di un decreto legge: sarà strutturato in forma ridotta rispetto alla bozza originaria e operativo entro una decina di giorni, dopo la messa a punto degli ultimi dettagli da parte dei Ministeri. Particolare attenzione sarà destinata al lavoro nero e alla tutela della sicurezza nei cantieri, che si avvarrà di una rendicontazione precisa dei lavori svolti.
 
Semplificazioni: Il must del provvedimento è lo snelliemento delle materie di competenza statale e l’individuazione di tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni, in coerenza con i principi della legislazione urbanistica e la pianificazione comunale. Sarà ampliato il ricorso alla Dia in sostituzione del permesso a costruire, ex concessione edilizia. Le semplificazioni coinvolgeranno anche la Vas, Valutazione ambientale strategica, e le autorizzazioni per le costruzioni in zone sismiche, per le quali sono previsti controlli a campione sul rispetto delle normative.
 
Linee guida e limiti di intervento: dalla norma quadro saranno esclusi i condomini, le aree sottoposte a vincolo, i beni culturali, le zone di particolare pregio paesaggistico o di inedificabilità assoluta, gli edifici abusivi e i centri storici. Il Piano Casa si applicherà quindi alle abitazioni uni e bifamiliari o comunque alle costruzioni di volumetria non superiore ai mille metri cubi, tra cui possono rientrare le palazzine con quattro o cinque appartamenti. Coinvolti anche gli immobili a uso commerciale e industriale. La portata degli interventi non potrà superare i 200 metri cubi. L’accordo ha escluso la compravendita delle cubature tra vicini di casa. 
 
Norme Regionali: le Regioni si sono impegnate ad approvare entro 90 giorni un testo di legge per la regolamentazione degli interventi, definiti tra Regioni e Comuni, volti al miglioramento della qualità architettonica e al rilancio dell’edilizia. Governo ed Enti Locali hanno fissato il limite per l’aumento delle cubature al 20% per gli immobili esistenti e al 35% in caso di demolizione e ricostruzione secondo i criteri di bioedilizia ed efficienza energetica. Ogni Regione potrà però anche superare tali parametri in virtù della potestà legislativa in materia di edilizia e urbanistica riconosciuta dalla Costituzione. Gli Enti Locali potranno infatti approvare anche interventi su villette a schiera e parti comuni dei condomini nel rispetto della compatibilità architettonica ed estetica. Dopo i 90 giorni concessi alle Regioni per l’approvazione di una legge ad-hoc subentra un potere sostitutivo per evitare interventi a macchia di leopardo. Le norme regionali avranno una validità di 18 mesi, potranno superare i limiti dell’accordo di riferimento, introdurre ulteriori parametri di incentivazione o escludere determinate zone dall’applicazione del Piano Casa.
 
Positive le reazioni delle Regioni, che se in precedenza avevano opposto un muro all’ipotesi della decretazione di urgenza, si sono mostrate disponibili alla collaborazione su testi condivisi. Buono l’impatto del Piano Casa anche per Feneal-Uil, che stima una possibile ripresa dell’occupazione e chiede al Governo di velocizzare ulteriormente le procedure. Legambiente propone intanto l’istituzione di osservatori regionali in grado di vigilare sulle scelte degli enti locali.
 
Il Piano Casa italiano si inserisce nelle strategie messe a punto precedentemente in Europa. Nel biennio 2009-2010 la Francia costruirà 100 mila alloggi. Sono già stati stanziati fondi per il sostegno all’acquisto della prima casa e agli affitti a canone sostenibile. Avviati anche programmi per il reinserimento dei senza fissa dimora. Previsti dalla Germania aiuti una tantum per le famiglie a basso reddito che vivono in affitto e incentivi per le ristrutturazioni ecologiche. Nel Regno Unito sono stati riconosciuti sussidi e patrocinio gratuito per i mutuatari che perdono il posto di lavoro. Mutui agevolati anche per le famiglie con piccoli risparmi, che possono acquistare il 25% della casa e pagare l’affitto del restante 75%. Alle giovani coppie è riservata la possibilità di pagare per cinque anni un affitto dell’80%, con la riserva di comprare successivamente una quota di proprietà. Riduzione della rata mensile del mutuo anche in Spagna, che esenta dalle tasse i conti bancari aperti appositamente per il pagamento della prima casa e riconosce benefici fiscali per le riqualificazioni energetiche degli edifici.
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18 Commenti

Marco | Piano Casa

giovedì 15 ottobre 2009 - 15.28

E' possibile avvalersi del "piano casa" per un'immobile edificato dopo il 31 dicembre 2008? Grazie

ferdinando fiori | eliminati i condomini, non si sa perchè

lunedì 13 aprile 2009 - 12.49

Io penso che chi si oppone alla edificazione sulle terrazze dei palazzi, non ha mai esaminato la situazione esistente su di esse; basterebbe sorvolare le città per capire che la vera baraccopoli si trova sulle terrazze, soprattutto se sono di uso privato. Alla luce di questo piano casa che originariamente prevedeva se pur piccoli interventi sulle terrazze dei palazzi, non sarebbe meglio poter edificare qualcosa di decente e architettonicaente decoroso, seppur contenuto, invece di assistere a baraccopoli di ogni qualsiasi genere di materiale. P.S. Non si allarmino i sindacati dei condomini sulla staticità dei fabbricati perchè l'importante è che le verifiche ed i progetti siano effettuati da professionisti idonei, competenti ed esperti.

Lorenzo | Risposta a Roberto (al 2 aprile)

mercoledì 8 aprile 2009 - 06.29

Caro Roberto, probabilmente non hai mai notato cosa sono capaci di costruire le bande dei "capomastro"! Ti sei mai trovato un tetto che sporge sotto al davanzale delle tue finestre, oppure il nuovo balcone del vicino che ti impedisce di aprire le persiane, od anche un gatto morto in uno spazio di confine tra due palazzine ridotto a 30 cm? Ecco, per chi non lo sapesse il PRG serve anche questo: impedisce costruzioni scriteriate e pericolose. Eliminando il PRG come si fa a salvaguardare i diritti di chi subisce l'esito di costruzioni un tempo chiaramente abusive? Ricorrere al Giudice? E se non ci sono i soldi per l'avvocato? Ricordati, molti si venderebbero anche la nonna in cambio di qualche metrocubo... Poi la DIA! E' uno strumento in grado di produrre danni e corruzioni proprio perché autocertificato e di difficile controllo: vedi esiti del 3° condono ove, nonostante l'esistenza del TU per l'edilizia (DPR380/01), gli abusi dovuti a false dichiarazioni nel Lazio hanno raggiunto quota 500.000! In proposito, se vuoi levarti un dubbio, vai a Via Carlo Calisse di Civitavecchia (RM) e goditi l'ampliamento dell'edificio popolare posto a mezza strada... Auguri!

io | GEOMETRA

martedì 7 aprile 2009 - 14.32

hai ragione occorre collaborare non ostacolarsi

Nicola - Ostuni (Br) | Edificio abusivo

lunedì 6 aprile 2009 - 10.00

Sulla base delle linee guida ad oggi disponibili, sarebbero esclusi dalla possibilità di un aumento di cubatura gli edifici abusivi. Non è chiaro però se nella categoria degli edifici abusivi rientrerebbero anche quelli condonati.

Roberto= Geometra (e ne vado fiero) | Bisogna collaborare

lunedì 6 aprile 2009 - 09.16

Io sono geometra da 10anni e solo adesso sto cominciando a prendere il volo dopo anni e anni di gavetta; ho imparato che la guerra tra categorie non bisogna farla e mi stupisce che colleghi + vecchi di me non l'abbiano ancora imparato!!!! La progettazione singola non esiste più è la squadra che collabora per la buona riuscita, il supertecnico come c'era anni fa (e conosco ingegneri geometri ed architetti con i controcosiddetti) non eisiste più! L'architetto ha bisogno del gemetra che ha bisogno dell'ingegnere che ha bisgono del termotecnico (eh sì siste anche lui!!) e tutti in sieme realizzano una casa pregevole! Se pensate ancora singolarmente mi dispiace ma avrete ancora poco da lavorare... saluti.

io | geometra = professionista

domenica 5 aprile 2009 - 21.41

occorre saper studiare anche la disposizione intena, e quando il progetto è redtto da un archittetto, la variante in corso è nella norma, pensano solo all'estetica non alla commodità nella disposizione dell'immobile, forse un geometra è paragonabile ad un operaio che comunque fà il suo lavoro con criterio, l'architetto = medico ma anche se laureato ........

lino | geometra=infermiere

domenica 5 aprile 2009 - 20.20

certo geometra = infermiere (anche bravo per carità ma infermiere) e architetto/ingegnere = medico. Nessuno mette in dubbio che vi siano bravi geometri, ma per fare architettura e per rendere belle le nostre città ci vogliono gli architetti...e anche per gli amici architetti:L'ARCHITETTURA RAZIONALISTA è FALLITA, PRENDETENE ATTO, quindi basta farsi guidare da i falsi idoli che vi hanno propinato per anni alle Università, altrimenti anche voi progetterete solo BRUTTURE, AVETE LE potenzialità per farlo nessun tecnico è come voi nel campo dell'Architettura, ma sappiatele sfruttare!

mauro | i geometri progettano

domenica 5 aprile 2009 - 19.54

i geometri sono la categoria pi u semplice e onesta che ci sia, ricordati che non è una laurea che ti insegna a progettare bene, ma 'esperienza e la buona volonta. i geometri prima di aprire lo studi fanno tanti anni di gavetta e poi devono superare l'esame di stato invece gli ingegneri non appena laureti e senza un briciolo di esperienza, presentano progetto accatastamenti frazionamenti, sono loro che fanno porcherie in giro

flp | Stop ai geometri !!!

domenica 5 aprile 2009 - 19.21

Per avere un risultato estetico maggiormente sicuro, dovrebbe essere preclusa la possibilità di progettazione ai geometri. Sono in gran parte loro i responsabili degli scempi ambientali che hanno devastato il territorio nazionale. Troppe costruzioni banali, insignificanti o, addirittura, assurde (tentando di essere originali) portano la firma di geometri o periti. Sono una casta che, addirittura, nelle campagne viene considerata dalla popolazione come più importante degli architetti o degli ingegneri perchè ha alle dipendenze molti giovani laureati. Molte persone pensano che: se il titolare dello studio è un geometra ed ha come dipendente un laureato, allora vuol dire che il geometra è più importante. Chi andrebbe a farsi operare da un infermiere invece che da un chirurgo?

mario marchi | piano casa

domenica 5 aprile 2009 - 14.16

sono molto perplesso visto che l'aumento di cubatura del 20% è gia previsto in tantissime zone al di fuori dei centri storici.quindi non serve praticamente a niente..anzi forse peggiora visto che non si potra più usufruire della cubatura del vicino.altra cosa era invece se in qualche monofamigliare dei centri storici si poteva ampliare con costruzioni che comunque non deturpavano il paesaggio aumentando anche la possibilità di togliere qualche auto dalle strade.a questo proposito va ricordao che vi sono edifici vincolati che di storico non hanno più niente.comunque attenderemo il decreto per vedere se ci saranno novotà...

De Sabata Paolo | beni ambientali

domenica 5 aprile 2009 - 09.41

Andavano inseriti anche i beni ambientali.Trattasi in genere di piccole costruzioni di valenza paesaggistica,ristrutturati e riabitati.Spesso le stanze sono insufficienti.Grazie a Dio nascono ancora bambini.Per isolare il tetto e cambiatre i vetri,ho dovuto fare la Dia,si è riunito due volte il consiglio comunale più la commissione paesaggistica.Per un piccolo contributo concessomi dalla Regione F.V.G.,ho dovuto presentare il tutto all'Ass.LL.PP. della Regione , due volte all'Ass.Beni culturale e due volte alla Soprintendenza ( in via preventiva e consuntiva) Controllo della Ragioneria Generale della Regione e registrazione alla Corte dei Conti.Per gli effetti del contenimento energetico poi,perizie,ferraginosità nei pagamenti,arruolamento di professionisti di tutte le specializzazioni con conseguenti parcelle,bolli a gogò.Ecco cosa vorrei,almeno la SEMPLIFICAZIONE.Naturalmente nessuno ha controllato,solo carte,carte,carte.

Leonardo | Grazie Berlusconi!

giovedì 2 aprile 2009 - 23.54

Come lavoratore autonomo e padre di famiglia, anche se povera, sono più al sicuro col governo Berlusconi in quanto è l'unico che difende i lavoratori veri e le famiglie più deboli, specie quelle numerose e a monoreddito.

Geom. Nicola | Speriamo che alle regioni bastino 3 mesi

giovedì 2 aprile 2009 - 20.54

Non credo sia un reale problema quello del conteggio dei metri cubi, visto che ancora non è stato pubblicato alcun testo e che le regioni sicuramente daranno direttive più precise.

INg. Luigi P. | Qualche informazione errata inizia già a circolare ...

giovedì 2 aprile 2009 - 15.33

<< ... o comunque alle costruzioni di volumetria non superiore ai mille metri cubi, tra cui possono rientrare le palazzine con quattro o cinque appartamenti. ...>> Falso, perchè un appartamento che si rispetti è almeno 100 lordi, il che fa 300 mc (vista un'altezza netta di 2.70 m + 30 cm di solaio che si conta ai fini delle cubatura = 3.00 m), ovvero una palazzina che ha un piano terra destinato a negozi, solitamente alto almeno 3.50 + un paio di appartamenti sovrastanti, è gà abbondantemente fuori dai limiti dei 1000 mc ... quindi non scriviamo che ci stanno dentro le palazzine con 4/5/6 appartamenti ... perchè cosi non è ... a meno che non si stia parlando di appartamentini da 50/60 mq l'uno ... ma allora il beneficio per la famiglia dove sta se già vive in un buco e può aggiungere (con il 20%) si e no una stanza sola ??? Speriamo che le regioni, in seno alle reali esigenze della popolazioni, derogheranno questi limiti a dir poco inaccettabili ... io spero che la regione campania (in cui abito) lo farà ... Non mi dilungo oltre, perchè come molti tecnici aspetto i decreto legge finale, e i primi rumors regione per regione :D Saluti.

Roberto | P.R.G.

giovedì 2 aprile 2009 - 10.14

"Gli interventi non potranno essere effettuati in deroga ai Piani Regolatori Generali".Questo che significa che comunque bisogna sempre rispettare le volumetrie e gli indici del P.R.G. o P.U.C.? E la normativa sismica relativa all'altezza dei fabbricati e distanza dalle strade pubbliche va rispettata? Se non si va in deroga a queste due grosse limitazioni non capisco il vantaggio di questa legge quale sia.

Giorgio | E' stato bloccato CONDONO MASCHERATO

giovedì 2 aprile 2009 - 09.17

SIAMO REALMENTE CONTENTI CHE LE REGIONI SIANO RIUSCITE A PORRE FRENO ALLA LEGGE DEMENZIALE PROPOSTA "ESCLUSO LA DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI"

Riccardo | Demolizioni

giovedì 2 aprile 2009 - 08.20

Domanda : Ho dei capannoni industriali dismessi che con un accordo di programma con il Comune a breve saranno demoliti e ricostruiti recuperando la cubatura esistente. Potranno godere dell'aumento del 35% ?

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