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Piano Casa, iniziata la corsa alle leggi regionali

Enti locali in attesa di DL e norme territoriali per la presentazione dei progetti di ampliamento
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

vedi aggiornamento del 09/07/2009
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03/04/2009 -Le Regioni italiane cominciano a scendere in campo con leggi per il rilancio dell'edilizia e l'aumento delle cubature. E' stata registrata qualche critica dall’opposizione dopo l’approvazione del Piano Casa. Le lamentele vertono sull’housing sociale, argomento tralasciato dall’accordo in vista di una futura programmazione.

Il testo approvato da Governo e Regioni non fa infatti menzione di sostegni a mutui o affitti. Più spazio agli aumenti delle cubature quindi, soprattutto nelle Regioni del centrodestra. I generale tutti gli enti locali stanno rispondendo in modo dinamico. Come auspicato dal Ministro Fitto, si stanno mettendo al lavoro per approvare le leggi regionali su edilizia e piani paesaggistici prima del limite dei 90 giorni stabilito a livello nazionale. 
La Lombardia, dopo aver annunciato di essere pronta per il varo di una legge regionale, ha anticipato di favorire gli interventi per i quartieri di edilizia residenziale pubblica, premiando quelli che prevedono risparmi energetici. In base alle dichiarazioni del Governatore Formigoni, che si è impegnato anche per risolvere la carenza di alloggi, si tratterà di un piano per l’edilizia più che un vero e proprio Piano Casa.
 
In Veneto, Regione apripista che ha anticipato gli orientamenti del Governo e ha annunciato il varo della nuova normativa nel giro di un mese, i premi di cubatura saranno estesi ai capannoni industriali a patto che demolizioni e ricostruzioni valorizzino il risparmio energetico.
 
Sarà conforme all’accordo nazionale il piano della Sicilia, che prevede anche incentivi per l’acquisto della prima casa attraverso il contenimento degli interessi sui mutui. Ci saranno anche bonus per quanti decidono di abbattere le costruzioni abusive, impedendo l’edificazione nelle aree soggette a sanatoria. Secondo il Presidente della Regione Lombardo la Sicilia non necessita nuove costruzioni, al contrario il Piano Casa deve avere una funzione di riqualificazione urbanistica.
 
Più attenta all’housing sociale la norma del Lazio. Solo a Roma, dove è stata ottenuta la sospensione degli sfratti fino al 7 luglio, sono stati stanziati 450 milioni di euro per l’acquisto di 500 nuovi appartamenti e l’avvio di politiche di lungo per l’edilizia residenziale pubblica e 167 piani di zona. Si potranno anche ricavare nuove abitazioni con il recupero dei sottotetti, che evita il consumo del territorio. A ricadere nella legge saranno i locali con altezza media di 2,40 metri (2,20 per i locali di servizio). Per rientrare nei limiti sarà possibile apportare piccole modifiche o abbassare il solaio sottostante.

Pochi i cambiamenti previsti dal Piemonte, Regione che ha giocato d'anticipo collocando gli aumenti del 20% nella legge urbanistica. E' già stata approvata la costruzione di 10 mila alloggi entro il 2012. Grazie a 306 milioni di euro ne sono stati realizzati 5444, 600 dei quali già abitati. Sarà destinata una quota di abitazioni alla fascia intermedia troppo ricca per accedere all'edilizia popolare, ma con redditi troppo bassi per collocarsi nel mercato delle libere locazioni.

Anche la Campania ha anticipato il Governo prevedendo semplificazioni e accelerazione della spesa a sostegno delle costruzioni. Le misure anticicliche dell'edilizia sono state anche al centro di un incontro tra i giovani costruttori dell'Ance. Per l'housing sociale verrà incentivato il partenariato pubblico-privato. La Regione prevede inoltre il recupero del patrimonio edilizio, con incentivi al risparmio energetico.

Propensa alla soluzione della tensione abitativa la Liguria, dove si prevede il recupero delle abitazioni sfitte non abitabili, oltre alla realizzazione di nuovi alloggi pubblici, che movimenteranno i capitali in funzione anticiclica.

In Calabria è previsto uno stanziamento da 230 milioni da indirizzare su tre direttrici: 60 per gli interventi contenuti nei contratti di quartiere dei Comuni, 155 per l'edilizia locativa e privata, 15 per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni Erp e private.

La Basilicata ha stanziato 91 milioni in incentivi, che secondo le previsioni frutteranno oltre 250 milioni. L'obiettivo è il completamento di 100 alloggi in corso d'opera e la realizzazione di 173 nuove abitazioni.

Più complicata la situazione della Puglia, che contava sui fondi Fas per l'avvio di progetti immediatamente cantierabili. L'Assessore Regionale al Territorio Angela Barbanente ha confermato la priorità delle opere, per le quali dovrà essere trovata una copertura finanziaria.

Qualche difficoltà per l'applicazione del Piano casa è prevista in Toscana, ricca di centri storici e aree inedificabili. La legge regionale non stravolgerà i piani regolatori. In seguito ad accordi con l'Anci si stabilirà se sarà possibile modificare gli edifici in quei centri storici dove sono consentite le ristrutturazioni con demolizioni e ricostruzioni.

Le linee guida dell'Emilia Romagna prospettano ampio spazio per l'housing sociale, viste le 30 mila famiglie in attesa di un alloggio pubblico e le oltre 52 mila che durante l'anno passato hanno usufruito di un sostegno all'affitto. Il Presidente Errani assicura intanto che non ci saranno eccessive deregolamentazioni; il Piano Casa sarà al contrario un'occasione di migliore vivibilità.

In Umbria sono già state approvate leggi con misure per la semplificazione, come la super Dia e vari strumenti di premialità.

Prevede di rispettare i limiti dell'accordo il Molise, che mira all'approvazione di una legge regionale entro 60 giorni.

Rassicurazioni da parte della Sardegna, contraria alla cementificazione delle coste. Il Governatore Cappellacci promette interventi per rivitalizzare l'economia nel pieno rispetto della tutela dell'ambiente, risorsa di fondamentale importanza.

 
Le Regioni, autonome in materia di legislazione edilizia, agiranno secondo determinati parametri:
 
Linee guida e limiti di intervento: l'accordo di riferimento tra Governo e Regioni esclude i condomini, le aree sottoposte a vincolo, i beni culturali, le zone di particolare pregio paesaggistico o di inedificabilità assoluta, gli edifici abusivi e i centri storici. Il Piano Casa si applicherà quindi alle abitazioni uni e bifamiliari o comunque alle costruzioni di volumetria non superiore ai mille metri cubi, tra cui possono rientrare le palazzine con quattro o cinque appartamenti. Coinvolti anche gli immobili a uso commerciale e industriale. La portata degli interventi non potrà superare i 200 metri cubi. L’accordo ha escluso la compravendita delle cubature tra vicini di casa. 
 
Contenuti e tempi di approvazione: le Regioni si sono impegnate ad approvare entro 90 giorni un testo di legge per la regolamentazione degli interventi, definiti tra Regioni e Comuni, volti al miglioramento della qualità architettonica e al rilancio dell’edilizia. Governo ed Enti Locali hanno fissato il limite per l’aumento delle cubature al 20% per gli immobili esistenti e al 35% in caso di demolizione e ricostruzione secondo i criteri di bioedilizia ed efficienza energetica. Ogni Regione potrà però anche superare tali parametri in virtù della potestà legislativa in materia di edilizia e urbanistica riconosciuta dalla Costituzione. Gli Enti Locali potranno infatti approvare interventi su villette a schiera e parti comuni dei condomini nel rispetto della compatibilità architettonica ed estetica. Dopo i 90 giorni concessi alle Regioni per l’approvazione di una legge ad-hoc subentra un potere sostitutivo per evitare interventi a macchia di leopardo. Le norme regionali avranno una validità di 18 mesi, potranno superare i limiti dell’accordo di riferimento, introdurre ulteriori parametri di incentivazione o escludere determinate zone dall’applicazione del Piano Casa.
 
Modalità e tempi di intervento: i progetti potranno essere presentati dopo l’entrata in vigore della legge nella Regione di riferimento. Ogni norma locale stabilirà la documentazione necessaria per ottenere l’ampliamento. L’accordo Governo – Regioni prevede una semplificazione in tal senso, con il ricorso generalizzato alla Dia, Denuncia di inizio attività, sostitutiva rispetto al permesso di costruire. Snellite anche le procedure per la Vas, Valutazione ambientale strategica, e per le costruzioni in zone sismiche, che saranno però sottoposte a controlli a campione. Il Durc, sempre obbligatorio anche nell’edilizia privata, dovrà essere presentato dal committente prima che inizino i lavori.
 
Atteso intanto per la prossima settimana il decreto legge in forma ridotta che, oltre alla semplificazione delle materie di competenza statale, tratterà sicurezza nei cantieri e lotta al lavoro nero. La buona riuscita del Piano Casa secondo il Presidente Berlusconi deve avvalersi di un intervento del sistema bancario in grado di abbassare le rate dei mutui al di sotto dei canoni di locazione esistenti. In questo modo oltre alle fasce estreme sarebbe coinvolto il ceto medio.
 
In base alle rilevazioni effettuate il 30,3% degli interventi potrebbe derivare dal Sud, il 27% dal Nordovest, il 21,8% dal Centro e il 20,9 dal Nordest. A fronte di una adesione del 10% dei proprietari potrebbero essere movimentati 60 miliardi di euro. Pari a 4 o 5 punti del Pil.

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Altri Commenti

massimiliano

vorrei sapere quando passera la nuova sanatoria per la iacp regione Puglia, io sono un' abusivo dall' ottobre del 2006 e vorrei sanare la mia situazione

carmelo

sarebbe il caso di inserire il premio cubatura del 35%, oltre che per chi consegue un risparmio energetico, soprattutto per chi adegua l'intera struttura alla normativa sismica.

michela

quando arrivera la nuova sanatoria ?per chi come me ha occupato una casa popolare?dopo due anni e mezzo che ci abito lo sto sperando chissa magari questo e l anno. giusto viva la sanatoria

michela

quando arrivera la nuova sanatoria ?per chi come me ha occupato una casa popolare?dopo due anni e mezzo che ci abito lo sto sperando chissa magari questo e l anno. giusto viva la sanatoria

michela

quando arrivera la nuova sanatoria ?per chi come me ha occupato una casa popolare?dopo due anni e mezzo che ci abito lo sto sperando chissa magari questo e l anno. giusto viva la sanatoria

maurizio

dx o sx non ha rgione che vi entri la politica in tutto questo. neglio analizzare su quanto si puo' fare o meno.In molti comuni il piano rbanistico già prevede la possibilità e questo DL non canbia nulla in quelle località.Per aiutare l'edilizia si dovrà vedere quanto vogliono o hanno soldi da investire in questa attività, sarà importante capire che se si vorrà agire utililizzando le città per costruzioni adibita ad edilizia agevolata e in parte ad affitti calmierati. Anche su questo non sento grosse differenze di vedute tra dx o sx saluti

VINCENZO

business economico e null'altro. La crisi grazie a loro e noi paghiamo per riprendere potere economico magari indebitandoci per un bene che un giorno visto lo scarso sviluppo demografico ripagheremo per manutenerlo.

lino

CERTO rosso significa burocrazia, rosso significa non saper fare ma CRITICARE, rosso significa potere della Burocrazia, significa in molti casi corruzione, rosso è prendere in giro i cittadini sotto le mentite spoglie di protettori dei poveri, rosso è REGRESSISMO, e nemmeno BERLUSCONI ci ha potuto fare nulla contro una i REGRESSISTI...E la legge da ch buona che era oggi è una schifezza..Ma perché non aboliamo il ROSSO...nemmeno all'opposizione, A CASA...

BARNABY

a leggere i commenti sul sondaggio "piano casa" ti cascano veramente le palle !!! un'infinità si dichiarano "favorevoli" eppoi nel commento criticano, anche duramente, il piano casa !!! ma ci siete o ci fate? BERLUSCONI E' UN DELINQUENTE !!! le leggi lo schifano ed ha sempre cercato di aggirarle corrompendo a destra e a manca, se ne è fatte su misura, ha imbrogliato a più non posso......e lo sconcertante è che il suo virus ha beccato un sacco di itagliani via! che bello!! tutto senza regole, senza controlli, senza lacci e lacciuoli, sfasciamo tutto, imbrattiamo tutto, schifiamo tutto d'altra parte un delinquente deve aver pure una banda.........

Giovanni

Non per buttarla sulla politica, ma se in italia ci facciamo le leggi ad personam che discutiamo a fare.

AURELIO

IL PIANO CASA COSI' COME VOLUTO DALLE REGIONI ROSSE SARA' UN'ALTRA GRANDE PRESA IN GIRO. SI PARLA DI AUMENTO E DI SEMPLIFICAZIONI, MA SONO SUPER SICURO CHE ALLA FINE I PALETTI CHE METTERANNO REGIONI E COMUNI PER IL PICCOLO AMPLIAMENTO DEL 20% SARANNO TALMENTE TANTI CHE SARANNO VERAMENTE POCHI COLORO CHE POTRANNO AMPLIARE. E POI SONO ANCORA PIU' SICURO CHE INVECE DELLE TANTO DECANTATE SEMPLIFICAZIONI, GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI VOLUTI DA QUALCHE COMPLESSATO GEOMETRA-ARCHITETTO COMUNALE SARANNO ANCORA MAGGIORI DI QUELLI ATTUALI. IN CONCLUSIONE = UNA GROSSA PRESA IN GIRO DA PARTE DEL GOVERNO ED ALTRI MAGGIORI OSTACOLI ANCHE NEI PICCOLISSIMI INTERVENTI EDILI

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Alessandro

I regolamenti edilizi hanno distrutto l'italia con opere di edilizia bieca, e hanno ammazzato la creatività architettonica. In Italia abbiamo 8101 comuni circa, ed esistono 8101 regolamenti edilizi, dove ognuno ha il suo modo di calcolare le altezze degli edifici, il suo metodo di calcolo delle volumetrie, il suo metodo di calcolo delle distanze, e poi cosa fa "distanza", cosa entra nel calcolo e cosa no, e poi tanto altro. Altro che semplificazione edilizia e "piano casa" Se non vengono aboliti i REC, ci sarà sempre un funzionario che riuscirà a bloccare un progetto. Aboliamo i REC locali

Ing. Luigi P.

fatto cosi, e non migliorato in TUTTE le sue forme da tutte le regioni, queto DL è semplicemente ridicolo ... e lo dico da berlusconiano ... 200 mc massimi /3 metri di altezza = scarsi 68 metri quadri LORDI ... ridicolo 1000 mc massimi per edificio idoneo all'intervento = quanti edifici sono sotto i 1000 mc in Italia che rispetteranno anche le norme di prg post allargamento ??? che me lo dicessero gli statistici del governo !!! differenze di comportamento tra regioni di dx e regioni di sx = e come al solito sta sx non fa altro che rompere i co@@@@@@ potremmo continuare all'infinito ... ma non ne vale nemmeno la pena ... saluti !!!

Giorgio

E' stata stralciata la norma sulla deroga agli strumenti urbanistici e la traslazione dei diritti edificatori (trasporto di cubature) da un immobile ad un altro. Purtroppo non siamo in Europa, ma ai margini del Levantinismo. Ogni istanza autocertificata dovrebbe essere verificata da un responsabile del procedimento pubblico. Ogni lavoro dovrebbe essere verificato da un responsabile del procedimento pubblico. Ho cinquantadue anni, la mia generazione non avrà modo di vedere una simile rivoluzione sociale.!

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