Vasche, canali e impianti Pircher

Piano Casa, più attenzione alle misure antisismiche

In attesa di DL e norme regionali professionisti e ambientalisti chiedono maggiore sicurezza

vedi aggiornamento del 05/05/2009
Letto 11648 volte

07/04/2009 - Il Piano Casa apre alla sicurezza. Dopo il terremoto registrato in Abruzzo, che ha provocato più di 150 vittime e migliaia di feriti, sono molti i professionisti e gli esponenti del mondo politico che chiedono un adeguamento alle misure antisismiche.

È il caso del Ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola, ma anche di Fabrizio Vigni, presidente degli Ecologisti Democratici, che mira alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio italiano.
 
Stesse posizioni anche per i Consigli Nazionali di ingegneri e architetti, secondo i quali un piano organico per l’edilizia non può prescindere dalla verifica sui criteri antisismici. Necessità resa ancora più stringente dalla condizione di rischio in cui versano molte case degli anni ’50.
 
Nel testo dell’accordo raggiunto tra Governo e Regioni, tra le semplificazioni burocratiche inerenti alla Vas, Valutazione ambientale strategica, e all’estensione della Dia, Denuncia di inizio attività, compare invece lo snellimento delle procedure per ottenere le autorizzazioni a edificare anche in zone sismiche. Il testo rimanda poi a controlli a campione sulle costruzioni, che dovrebbero consentire la tutela della sicurezza.
 
Oltre al fattore strutturale secondo gli ambientalisti sono state finora sottovalutate le conseguenze dell’aumento di cemento ed emissioni di anidride carbonica. Nonostante la movimentazione di 60 miliardi di euro, generata da un’adesione del 10% al Piano Casa, per gli ambientalisti non si può tralasciare un aumento delle costruzioni pari a due volte e mezzo la città di Roma.
 
Atteggiamento che aggraverebbe il gap che allontana l’Italia dal raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. È stato quindi proposto il possesso della certificazione energetica per procedere agli ampliamenti, ma anche il ricorso a percentuali di fonti rinnovabili pari a quelle degli aumenti di cubatura.
 
Richieste che potrebbero rientrare nel decreto legge di emanazione governativa, atteso per questa settimana. Gli investimenti in efficienza energetica potrebbero essere incentivati dalle risorse dell’Unione Europea. Si potrà infatti accedere al 4% del Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale.
 
Nei giorni che precedono il varo definitivo del decreto legge, che dovrà rispettare le competenze attribuite alle Regioni dalla Costituzione, le Regioni spingono per poter utilizzare l’Iva incassata a seguito dei lavori per i piani di edilizia residenziale.
 
Secondo gli operatori del settore, che potranno probabilmente beneficiare del bonus del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, bisognerebbe estendere l’accesso alla detrazione del 36% agli interventi di ampliamento.
 
Per entrare nel merito degli interventi ammissibili bisognerà sempre attendere l’entrata in vigore delle leggi regionali. (riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici
Inserisci un commento alla news
Clicca qui

Non hai un account Facebook?

I vostri commenti sono preziosi. Condivideteli se pensate possano essere utili per tutti i lettori. Le vostre opinioni e le vostre osservazioni contribuiranno a rendere questa news più precisa e completa.
Altri Commenti

Geom. Bergomi

Salve, al collega geometra che si chiedeva in precedenza cosa fanno gli Ordini Professionali rispondo in modo semplice. Gli Ordini Professionali fanno quello che hanno sempre fatto: NIENTE!!! O meglio, controllano l'accesso alla professione con selezioni mirate onde impedire una reale concorrenza tra i professionisti, distribuiscono incarichi agli amici degli amici (ovviamente dopo averli ben scremati), mantengono le loro rendite di posizione ed in cambio garantiscono al sistema lobbistico italiano di non crollare sotto il peso dell'indignazione collettiva. Questo fanno!

tiziano

Possono fare tutte le normative che vogliono, ma finchè il collaudatore è mio cugino si fa gran poco

COSTANTINI MARIANO

..STA' A VEDERE CHE ADESSO SI INVENTANO ALTRE STRONZATE BUROCRATICHE COME QUELLE DEL SISMA UMBRO-MARCHIGIANO....ESPERIENZA ASSOLUTAMENTE DA DIMENTICARE PREFERISCO IL TERREMOTO NATURALE A QUELLO "BUROCRATICO". RISULTATO OTTENUTO LAVORO IMMANE PER I TECNICI E POCHI SOLDI PER I DANNI. POI NON CAPISCO PERCHE' NOI TECNICI DOBBIAMO PASSARE PER DEGLI INCAPACI PER QUANTO RIGUARDA LA RESISTENZA DEGLI EDIFICI ALLE AZIONI SISMICHE...LA PRIMA NORMATIVA E LE INDICAZIONI SBAGLIATE NON L'AVEVANO FORSE DATE IL CNR? (SOLAI IN LEGNO VIETATI, SOLAI CONSENTITI IN LATERO-CEMENTO PESANTISSIMI SU PARETI SPESSO INCONSISTENTI, CARICO NEVE TOTALMENTE ERRATO PER ANNI). FARE POI I CONTI CON LE TASCHE SEMPRE VUOTE DEI POVERI CITTADINI FINITELA DI DIRE STRONZATE TELEVISIVE E...... VERGOGNATEVI! ..E LA RISCOSTRUZIONE FATELA FARE DIRETTAMENTE AI POLITICI! PENSO PROPRIO POI CHE OCCORRERA' FARE UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELL'AQUILA PER LE INDICAZIONI ERRATE DEL CNR DELLA PRIMA ANTISISMICA. NON CAPISCO PROPRIO CHE FANNO GLI ORDINI.... GEOM. COSTANTINI.

Geom. Bergomi

Concordo al 100% con il collega che mi ha preceduto. Anche io cerco in ogni modo di combattere l'ottuso modo di pensare e di credere che si è ormai diffuso come un cancro nel mondo dell'edilizia ma è veramente arduo. Agenzie immobiliari che non hanno al loro interno neppure un geometra neodiplomato che si permettono però di dettare legge nel mondo dell'edilizia, cialtroni senza arte ne parte, abili solamente a tessere amicizie politiche e bancarie per il solo fine di vendere catapecchie a prezzi da capogiro. Case colabrodo che in qualsiasi paese civile non si venderebbero neppure ad un clochard che ha vinto la lotteria di fine anno e che invece rappresentano lo standard massimo per questi abilissimi venditori di fumo che rispondono al nome di agenti immobiliari. questo è il SISTEMA ITALIA e questa è la ragione per cui le nostre case oltre che brutte da vedere sono anche pericolose da vivere. Impregilo DOCET!

Geom. Massimo Grisanti

L'Italia è un paesa in mano - generalmente - ai cialtroni o ai delinquenti. Ma quando le stime dei fabbricati e dei terreni fatte dalle agenzie immobiliari - di fatto - hanno più autorevolezza nei confronti dei cittadini rispetto a quelli dei tecnici QUALE FUTURO ABBIAMO ?? Se provi a dire ad un cliente che la sua casa è uno schifo se fottuto ! Allora, mi dispiace dirlo, dobbiamo pagare ancora tributi in termini di morti e danni prima che cambi eticamente qualcosa.

Geom. Bergomi

In questi giorni di dolore e di sofferenza torna di attualità il solito tema della sicurezza delle abitazioni, sopratutto nelle zone ad alto rischio sismico. Tutti noi abbiamo visto crollare edifici realizzati non molti anni fa, addirittura alcuni edifici erano ancora in via di ultimazione. Purtroppo gli addetti ai lavori spesso non sono preparati oppure tutelano interessi che nulla hanno a che vedere con la salute pubblica ma io credo che, proprio in questi momenti di grave emergenza, si debba trovare il coraggio di cambiare e di progredire. Il piano di ricostruzione degli edifici nelle zone colpite dall'evento sismico dovrà quindi essere rapido ed efficace, non come è spesso accaduto in passato, ma dovrà anche tener bene in evidenza la qualità degli edifici che dovranno essere realizzati. Le soluzioni adatte ci sono, esistono da tanti anni e sono utilizzate in paesi a noi vicini. Case antisismiche, sicure, confortevoli ad alte prestazioni energetiche, rapide da realizzare e sopratutto belle ed accoglienti che nulla hanno a che vedere con i classici edifici dormitorio che hanno devastato le nostre città in questi ultimi decenni. Sarebbe quindi il caso che i responsabili di questo processo di ricostruzione, per una volta, dimostrino la lungimiranza e l'intelligenza, oltre che l'onestà intellettuale di accettare i suggerimenti di chi, da tanti anni, realizza edifici per il confort abitativo e per la sicurezza del vivere anche in situazioni di rischio come le zone sismiche. Purtroppo temo che questa sia una mia utopia e nel giro di qualche anno vedremo nuovamente sorgere, anche in Abruzzo, le solite, classiche bare per cittadini inconsapevoli.

francesco pompilio

Vorrei sapre se il piano casa prevede sopraelevazioni e con l'antisismica come i comuni ora interessati devono comportarsi???

Ing. Luigi P.

Brevemente dico che sulla sicurezza e la verifica sismica sono pienamente d'accordo. Ma state a guardare cosa sta succedendo per la reale applicabilità di questo DL. Ora parlano di possesso della certificazione energetica per poter usufruirer di questo DL (ossia parliamo di fabbricati recenti, perchè quelli vecchi non laotterranno mai una certificazione decente), e poi parlano di quello e di questo ... ... come qualcuno anticipava qualche giorno fa, piano piano tutti i paletti che mettono quelli della SE, i Verdi,gli ambientalisti, i moraliti ecc ecc renderanno quello che era un bel DL iniziale, un mucchio di carta straccia da cui nessuno potrà ottenere REALI benefici. Bhà, meditate gente meditate su quelli che zitti zitti stanno portando alla REALE rovina questo paese !!! Un ingegnere dei tanti !!!

Massimo Grisanti

Apprendo che nell'Accordo tra Stato e Regioni qualcuno vuole snellire le procedure per l'ottenimento dell'autorizzazione sismica e poi demandare i controlli alle sole procedure a campione. Allora il terremoto non ci ha proprio insegnato niente !! E' stata proprio la d.i.a. sismica (ovverosia il semplice deposito senza autorizzazione) ad aggravare gli effetti del sisma. Senza controlli oppure con irrisori controlli a campione (come ad esempio il 10% in Toscana) continueremo a piangere i nostri cari. Sono proprio curioso di vedere se lo Stato avrà il coraggio di snellire le procedure in materia sismica. Lo snellimento è richiesto dalle Regioni perchè non hanno fondi con cui pagare i controlli preventivi, ma la sicurezza non può sottostare alla disponibilità di soldi.

NEWS IN TEMPO REALE?
ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI SOCIALI
Soluzioni innovative per energia solare
Corso per Coordinatore della Sicurezza
Edilportale.com su Facebook
Barriera per protezione cantieri