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LAVORI PUBBLICI

Ponte di Messina: progetto entro giugno 2010

di Rossella Calabrese
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Soddisfatto Matteoli. Calabria: opera inutile in zona a rischio sismico

Vedi Aggiornamento del 20/01/2010
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21/04/2009 - È stato firmato venerdì 17 aprile, tra Stretto di Messina SpA, rappresentata dall’amministratore delegato Pietro Ciucci, e Eurolink Scpa (l’associazione temporanea di imprese, Contraente Generale per la progettazione e realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina), rappresentata dal presidente Carlo Silva, un accordo che chiude il contenzioso insorto tra le parti dopo lo stop alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina deciso nell’ottobre del 2006 ( leggi tutto ) dal governo allora in carica.
 
L’accordo – che attende il vincolante assenso del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – prevede anche il reciproco impegno delle parti a procedere con rapidità alla progettazione esecutiva del Ponte, da presentare entro il primo semestre 2010.

 
“Si tratta indubbiamente – ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli , dopo la firma dell’accordo cui ha presenziato – di un ulteriore ed importante passo in avanti verso la realizzazione del manufatto, che il governo ha inserito tra le opere prioritarie. L’accordo intervenuto tra il General Contractor Eurolink e la Stretto di Messina supera innumerevoli e pesanti divergenze insorte dopo lo stop inferto all’opera da parte del precedente governo, evita l’esborso di ingenti somme di denaro e consente di procedere speditamente sul programma che il governo si è dato.”
 
“Intanto – ha continuato il ministro –, registriamo molto positivamente la concreta azione portata avanti dalla Stretto di Messina dopo l’invito rivolto il 22 maggio scorso ( leggi tutto ) teso a riprendere tutte le attività per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Vengono, infine, confermati - ha concluso - i tempi per l’avvio dei lavori previsto non oltre la seconda metà del 2010 e la loro conclusione dopo sei anni”.
 
 
“Il Governo non cambia marcia neanche di fronte al disastro che ha causato distruzione e morte in Abruzzo e continua a pensare alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera inutile e dannosa, invece di concentrare le risorse per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma e più in generale alla messa in sicurezza dei territori a rischio”. Lo afferma Michelangelo Tripodi, assessore all’Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria , in merito alla notizia della firma dell’accordo.
 
“Quanto sta accadendo - aggiunge l’assessore - è di una gravità assoluta, è a dir poco vergognoso. Perfino il sindaco di Reggio Calabria Scopelliti, noto fautore del Ponte, si è unito a quanti, già da tempo, pongono il problema comunque di sospendere le procedure per la realizzazione dell’opera”.
 
“Non è possibile - sostiene Tripodi - che anche di fronte a simili tragedie non ci si renda conto di quanto di ingiusto è stato inferto al territorio e si cerchi di correre ai ripari. Da più parti, infatti, dopo quanto è successo in Abruzzo, si è chiamata in causa la mano dell’uomo, delle istituzioni preposte, delle autorità a tutti i livelli, ritenute responsabili delle situazioni di degrado e di dissesto idrogeologico in cui vivono tanti Comuni del nostro Paese, soprattutto al Sud. Una contestazione forte, così come avvenne in altre simili tragedie che costellano tristemente la storia del nostro Paese, a cui il Governo Berlusconi risponde sprecando altre risorse per la progettazione di un’opera faraonica, inutile e devastante dal punto ambientale, che dovrebbe poggiare i suoi pilastri su un territorio contrassegnato da bollino rosso e già tristemente noto per i catastrofici sismici che si sono succeduti nei secoli”.
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