Umbria, un ddl per la tutela del patrimonio idrico
Risanamento, uso razionale e salvaguardia delle risorse tra gli obiettivi
27/04/2009 - Tutela delle acque dall’inquinamento, corretta gestione delle risorse idriche, approvazione e aggiornamento del “Piano di Tutela delle Acque”. Sono le linee direttrici del disegno di legge adottato dalla Giunta Regionale in Umbria.
Il Testo, presentato nei giorni scorsi al tavolo tecnico del "Patto per lo sviluppo" dell'Umbria, sarà trasmesso al Consiglio delle Autonomie Locali per l'acquisizione del parere di competenza. Secondo l’Assessorato all’Ambiente la tutela delle acque è uno degli obiettivi fondamentali per le politiche ambientali della Regione Umbria.
Risanamento, fruizione gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, devono essere assicurati nel pieno rispetto del principio fondamentale che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare ed utilizzare secondo criteri di solidarietà.
Il disegno di legge fissa i contenuti del Piano di tutela delle acque con il quale si compie un notevole passo avanti nelle politiche ambientali rispetto al "Piano regionale di risanamento delle acque dall'inquinamento e per il corretto e razionale uso delle risorse idriche", di cui l'Umbria si è dotata fin dal 1986. In particolare, il Piano prevede le misure per il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2015, dello stato ambientale "buono" per ciascun corpo idrico (fiumi, laghi, falde).
Fonte: Regione Umbria (riproduzione riservata)
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