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Dai Comuni una Carta delle città e dei territori

Ruolo attivo degli enti locali nel Protocollo per il clima di Copenhagen

vedi aggiornamento del 15/05/2009
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02/04/2009 - Le autonomie locali rivendicano un ruolo più attivo nel Protocollo di Copenhagen e chiedono di aggiungere un capitolo dedicato alle città e ai territori per il clima. Per questo, il Coordinamento Agenda 21, l’ANCI e l’Upi hanno elaborato un documento che è stato illustrato nei giorni scorsi alla stampa presso la sede dell’ANCI.

La Carta delle Città e dei Territori sul clima sarà presentata ufficialmente in una Conferenza nazionale domani 3 aprile a Roma in previsione della Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Copenhagen nel dicembre 2009.
 
“Attraverso la Carta - ha spiegato Flavio Morini, Presidente della Commissione Ambiente ANCI - i Comuni si impegnano ad adottare politiche integrate di adattamento dei cambiamenti climatici con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra e di aumentare l’equilibrio ambientale ed economico del territorio”. Ma il punto fondamentale della Carta è anche un altro: “le città – ha aggiunto Morini - propongono al Governo di escludere dal patto di stabilità gli investimenti locali in progetti finalizzati al cambiamento climatico, ovvero alla efficienza energetica, alla diffusioni delle energie rinnovabili e alla mobilità sostenibile”.     
 
Finora i più virtuosi nell’adozione di politiche per la riduzione di gas climateranti e per l’incremento dell’efficienza energetica e dell’energia prodotta da fonti rinnovabili si sono dimostrati i piccoli Comuni. “Insieme a Mauro Guerra, il Coordinatore piccoli Comuni ANCI, - ha detto Morini - ci stiamo impegnando per la realizzazione di un regolamento edilizio tipo, ovvero Linee guida sulle regole per il risparmio energetico che i cittadini potranno adottare nelle proprie abitazioni. Ora – ha annunciato - dobbiamo essere più incisivi nei confronti delle città più grandi dove vive circa il 75% della popolazione e dove si consuma più del 75% dell’energia. Proprio dalle città – ha concluso - deriva l’80% delle emissioni di gas serra”.
 
Per Emilio D’Alessio, Presidente del Coordinamento Agenda 21 “dare un ruolo da protagonisti alle città nell’attuazione di iniziative ed interventi per le efficienze e il risparmio energetico, per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’assorbimento delle emissioni di CO2 sarà importante non solo per il clima e l’ambiente, ma – ha aggiunto - anche per il rilancio dell’economia, promuovendo l’innovazione e migliorando la competitività del nostro sistema nel panorama internazionale. La Carta presentata oggi – ha aggiunto - candida le città ad avere un ruolo più attivo nel raggiungimento degli impegni sottoscritti attraverso il Patto dei sindaci che prevede per i firmatari l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 nelle città di oltre il 20% e attraverso il Pacchetto Clima 20+20+20 sottoscritto dai capi di Governo dei paesi dell’UE che prevede di conseguire entro il 2020 una riduzione del 20% delle emissioni di gas e un incremento del 20% dell’efficienza energetica e dell’energia prodotta da fonti rinnovabili”.
 

 
Fonte: ANCI (riproduzione riservata)
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