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Il Governo confermi l’adesione dell’Italia a Kyoto

Gli ambientalisti: il Senato solleva dubbi sui rischi del global warming

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vedi aggiornamento del 07/12/2009

23/04/2009 - Molte associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo delle fonti rinnovabili, hanno inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, una lettera in cui esprimono preoccupazione per la concomitanza tra il caloroso assenso da lui dato alla proposta del Presidente degli Stati Uniti di una proposta comune sul clima fra i principali Paesi emettitori di gas serra (da approvare in concomitanza del G8 di luglio alla Maddalena) e la mozione approvata dal Senato, con i voti della maggioranza, lo scorso 2 aprile che, sulla base di affermazioni scientifiche non condivise dalla grande parte dei climatologi, solleva dubbi sull’esistenza dei rischi non solo ambientali, ma anche economici del riscaldamento del pianeta.

Infatti tale mozione definisce gli impegni contenuti nel pacchetto clima-energia dell’Unione europea “un costosissimo e probabilmente velleitario sforzo di mitigazione del riscaldamento globale in atto.   L’approvazione della mozione del 2 aprile indicherebbe al Governo italiano una strada opposta da percorrere rispetto agli obiettivi della nuova politica energetico-ambientale, proposta recentemente dal Presidente degli Stati Uniti, e da tempo adottata dall’Unione europea.   L’Italia da anni vanta una importante esperienza nelle fonti rinnovabili e oggi, grazie alle nuove riforme adottate, non solo è tra i leader mondiali impegnati in tale settore, ma ha anche la capacità di generare e stimolare un vincente sviluppo economico sostenibile che, in questo periodo di acuta crisi, richiede la necessità di perseguire coerentemente il percorso avviato, in particolar modo, attraverso la convinta adesione dell’Italia all’incontro preliminare di Washington del 27-28 aprile.   Le associazioni firmatarie si augurano pertanto che il Presidente Berlusconi voglia far sentire la sua autorevole voce per confermare la piena e convinta adesione dell’Italia all’iniziativa del Presidente statunitense, che lo vedrà protagonista in quanto presidente pro tempore del G8, e per indirizzare in modo conseguente la politica energetico-ambientale del nostro Paese, al fine di definire una serie di obiettivi e di strumenti per il post-Kyoto, che facilitino il raggiungimento di un accordo alla Maddalena, da presentare alla successiva Conferenza ONU sul clima, che avrà luogo a Copenhagen il prossimo dicembre.   Le associazioni che hanno firmato la lettera aperta al presidente del Consiglio sono AIEL, ANEV, ASSOLTERM, FEDERPERN, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, GSES, ISES ITALIA, ITABIA, KYOTO CLUB, LEGAMBIENTE, WWF ITALIA.
 

 
Fonte: Kyoto Club

(riproduzione riservata)

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