Vasche, canali e impianti Pircher

Ricostruzione Abruzzo: 100 progetti alle province italiane

Berlusconi: spazio alle new town, saranno belle città in zone verdi e non banlieu o ghetti

vedi aggiornamento del 16/04/2009
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09/04/2009 - Dividere in 100 i progetti della ricostruzione e affidarne la responsabilità a ciascuna delle province italiane. È questo il piano che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intende attuare per la ricostruzione delle zone abruzzesi colpite dal sisma.

E sulle new town precisa: non si tratta di una alternativa alla ricostruzione, ma di belle città da costruire in più in zone verdi, non certo dei ghetti.

Gli Enti locali saranno protagonisti della ricostruzione con l'iniziativa "100 progetti per 100 province".  E' in corso un confronto con il sottosegretario Bertolaso per l'affidamento della ricostruzione alle province, che potrebbero così responsabilizzarsi agendo comunque sotto il coordinamento della Protezione Civile.
Saranno privilegiati i progetti di facile e immediata realizzazione, con pesanti ripercussioni di immagine per le imprese che non saranno in grado di rispettare i tempi stabiliti, da esporre al “pubblico ludibrio".

 
Per la ricostruzione si potrebbe intervenire con una tecnica antisismica giapponese, che dovrà essere accompagnata da una successiva edificazione razionale.
Il Presidente Berlusconi torna così sull’argomento “new town”, precisando che non sono ghetti alternativi alla ricostruzione, ma case in più situate in spazi verdi, realizzate con l’intervento pubblico, ma soprattutto con quello di privati e banche.

Idea che il Presidente del Consiglio difende contro le critiche di "noti architetti". Tra questi Fuksas, che boccia le New Town in quanto a suo avviso appartenenti a un’idea urbanistica americana degli anni ’30. Secondo l'architetto romano una città è altro rispetto a giardinetti o laghi, che non possono supplire alle tipiche relazioni di un nucleo urbano.
Evita invece la polemica il governatore Chiodi, che apprezza l’idea di una new town senza tralasciare il recupero del centro storico e dei piccoli comuni colpiti dai crolli.

 
Dopo i soccorsi si passa all’inventario dei danni e alle nuove proposte. Non sono ancora disponibili dati ufficiali, ma dato che oltre i due terzi delle abitazioni è andato distrutto e vista la presenza di moltissimi palazzi storici si può ipotizzare una perdita pari a 10 miliardi di euro. 
 
Priorità all’attività di ricostruzione. Il Governo potrebbe quindi cambiare strategia. Parte dei 16 miliardi approvati dal Cipe potrebbe essere spostata dalle grandi opere alla costruzione di nuove abitazioni per i terremotati e servizi essenziali come scuole e ospedali. Ciò cancellerebbe gran parte delle infrastrutture previste dall’Esecutivo, lasciando disponibili solo 6 miliardi di euro. Nonostante ciò per il Governo rimane assolutamente prioritario il Ponte sullo Sterro di Messina. Resta da capire se e come cambieranno le priorità governative. A disposizione della ricostruzione c’è anche il fondo da 5 miliardi stanziato dal Cipe per le emergenze.
 
Berlusconi ha dichiarato la disponibilità di 16 milioni di euro per la ricostruzione della Casa dello Studente a L’Aquila. Gli edifici scolastici saranno i primi ad essere sottoposti alle verifiche su danni strutturali e messa in sicurezza. Agli studiosi appare sempre più evidente la necessità di rottamare gli edifici che non applicano la normativa antisismica. Il restauro di chiese e beni culturali sarà demandato probabilmente agli Stati Uniti. Sono infatti trentacinque i Paesi che hanno offerto il proprio aiuto. Potranno quindi prendersi cura di un edificio che, una volta ultimato, porterà il loro nome.

 
Non si parlerà quindi di Piano Casa nella riunione del Consiglio dei Ministri di oggi. Il contenuto delle norme per il rilancio dell’edilizia e l’housing sociale non saranno all’ordine del giorno, per essere invece discusse dopo le festività pasquali. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

KAtia GAlli

Ciao, in occasione del Natale, nella scuola dell'infanzia frequentata dai miei bimbi, organizziamo un mercatino e quest'anno vorremmo indirizzare i nostri aiuti ad una scuola dell'infanzia colpita dal terremoto. Anche se l'importo che raccoglieremo non sara' esprbitante, vorremmo acquistare dei libri o giocattoli per qualche bimbo mento fortunato dei nostri. Se c'e' qualche insegnante o qualcuno che puo' indicarmi a chi rivoglermi puo' contattarmi via mail all'indirizzo hoteldelbosco@libero.it Grazie Katia

giorgio

sono daccordo con mirco ke c'è tanta gente disoccupata ke sarebbe disposta a dare una mano per la ricostruzzione .come mai non c'è richiesta di personale? (per il presidente del consiglio).

mirko

io dico solo una cosa perchè io che sono disoccupato ho cinquantanni con famiglia e figli non mi fanno lavorare alla ricostruzione invece di dare lavoro a chi già ce l'ha grazie

salvatore

fino a poco tempo fa' ero di sinista ma dopo quello che sta' realizzando la destra non posso che complimentarmi e dire grazie a silvio berlusconi , volevo anche dire che alle prossime elezioni sosterro' alla grande la destra . grazie ayguri a tutta la popolazione colpita dal sisma. da un siciliano di palermo.

Massimo

Avrei voluto vedere quel deficiente di Mortadella come si sarebbe mosso.... figure di ..... a ripetizione... Forza Silvio sei l'unico a fare i fatti e non chiacchiere.

FURIO MICHELE

SOLO GRAZIE AL PRESIDENTE BERLUSCONI IL POPOLO DELL'ABRUZZO POTRA' TORNARE AD UNA VITA DECENTE, UN UOMO ECCEZIONALE CHE NON LASCERA' NESSUNO SOLO!!SONO SICURO CHE UOMINI COSI' DOPO CHE FINIRA' LA SUA PRESIDENZA NON CI SARANNO ALTRI, DEVO AMMETTERE CHE PURTROPPO, CONOSCENDO SVARIATI PERSONAGGI POLITICI DI CUI NON FACCIO I NOMI , POSSO DIRE CHE L'UNICO L'ORO, VERO OBBITTIVO & SUPERARE CON SUCCESSO LE ELEZIONE MAGARI "DICONO" PROMETTENDO QUALCHE FALSA PROMESSA AGLI ELETTORI!!

Angelo Errico

C'è una cultura del fare e una del dire. E' vero. C'è chi fa senza la testa, senza ragionare, senza pensare, senza capire. C'è chi dice senza sapere, senza ragionare, senza valutare, comprendere. I primi sono quei lavoratori che passano per pragmatici, attivi, anche manager in pectore, pur essendo magari dei semplici artigiani. L'arte dell'arrangiarsi insomma, che si trasforma in brillante capacità risolutiva dei problemi, dove la soluzione (comunque) trovata è la migliore, perchè semplicemente è stata trovata (lì per lì). I secondi sono quei pensanti che hanno sempre la soluzione in tasca, ma non la sprecano certo per chi non la capirà, o che se fossero stati interpellati a tempo debito avrebbero fornito la soluzione ad hoc. La meraviglia del coniglio dal cilindro. Berlusconi è, oggettivamente, un uomo di grande ego, e di grande capacità comunicativa, da professore ad honorem per le comunicazioni. Il merito è tutto suo. Poi dopo, in questo contesto, la questione è pò come quella storiella che dice: Ciccio insultami, mamma! Ciccio m'insulta. Con buona pace di chi aspetta che qualcuno pensi (bene) e ricostruisca (meglio). Angelo Errico

ettore

Ma quali "new-town"? Esperti, architetti e cittadini citano tutti insieme il "modello Friuli", ove tutto è stato ricostruito esattamente come e dove era prima (magari, internamente con una struttura a norma anti-sismica). Perché parla, se farebbe più bella figura stando zitto?

battista

auguri presidente, a lei ed in particolare a tutto l'abruzzo. mi auguro che dopo il lungo spot televisivo, la si possa rivedere dopo le elezioni imminenti, con in mano qualcosa di concretto e non pensate neanche lontanamente di toccare il 5 per mille andando a toglire a chi già non ha e che meriterebbe molto di più, pensi alle associazioni di volontari che operano in aiuto a quanti colpiti di ogni genere di calmità.

arch. alessandro mazzone

Berlusconi si..Berlusconi..no. Ma Basta! non leggo un solo commento sulle priorità e sui modi della ricotruzione. Possbile che si debba parlare e spendere energie sulle farneticazioni del presidente del Consiglio. Mi piacerebbe che si aprissero forum sulle tecniche da utilizzare e soprattutto sui tempi e modalità per non lasciare 50.000 persone nelle baracche per anni, come gà successo in passato. Le new town, anche se urbanisticamente superate, se possono risolvere velocemente il problema casa ben vengano, magari con soluzioni tipologiche innovative e ben studiate. Qui purtroppo ho i miei dubbi, perché non si avrà tempo per vagliare le proposte a mo di concorso. Penso allora all'esperinza del Weisenof di Stoccarda dove in nuovo quartiere residenziale si sono confrontati i migliori architetti moderni dell'epoca. Spero che si possa evitare la prototipazione e la ripetitività delle tipologie edilizie, cosa che dovremo evitare che accada!

FRANZON LUIGI

Ma a berlusconi non basta aver cemetificato milano 1 - 2 ..... abbia rispetto della storia, della cultura, delle tradizioni locali e non spari cazzate pubblicitarie. Faccia il suo ruolo senza enfasi e mostri qualche sorriso in meno. Non abbiamo bisogno di spot ma di serio impegno alla ricostruzione con gli abruzzesi che decidono cosa fare a casa loro. Noi possiamo solo aiutarli economicamente. No alle deportazioni di massa, forse qualcuno vorrebbe tornarci. Un tecnico veneto, non leghista per mia fortuna.

San Giovanni srl

Sono un imprenditore edile,vivo in Campania ho vissuto in prima persona il terremoto dell'80,e la successiva ricostruzione,ancora in fase di ultimazione.Faccio un plauso al presidente per le Sue intenzioni sul da farsi ,e per le new town.Il mio lavoro mi ha portato ad operare anche in Umbria, dove la situazione -ricostruzione è stata già diversa da quella dell'Irpinia ,e della Basilicata.Credo che la miglior soluzione per la gestione dei fondi per la ricostruzione sia quella di affidarla alla protezione civile(questa protezione civile),e senza presunzione ,credo che dopo trent'anni di edilizia post- terremoto,il sottoscritto abbia capito qualche cosa,di come funzionano le cose.Sempre a Vs completa disposizione 3358419327 -costruz.sangiovanni@tiscali.it

Mario

vivo ed operro nel Friuli (abbiamo esperienza di terremoti) Così come riportato dall'articolo mi sembra una "butade propagandistica" non penso si possano costruire "new town" cosi semplicemente (la proposta viene da chi ha in mente Milano 2"; altra storia altro retroterra culturale altra economia. Una città nasce , vive e si sviluppa secondo la sua specifica realtà. Sono i suoi cittadini che la costruiscon giorno per giorno e la modellano in funzione dei loro bisogni. Il processo è lungo cosparso di difficiolta e di contaddizioni ma il risultato finale il più delle volte è straordinario. Se non si segue questo processo si rischia di progettare (e la storia della pianificazione urbanistica italiana e di altri paesi è piena di esempi negativi con qualche esempio positivo) delle città forse belle esteticamente e sicure dal punto di vista sismico ma prive di identità e di collegamento con la storia del luogo. Questo fa si che questi luogi diventino estranei persino alle persone autoctone e quidi diventino privi di anima. Sarebbe ausipabile fare ogni sforzo perchè la ricostruzione mantenga, il più possibile, le caratteristiche architettoniche e urbanistiche preesistenti in modo che i cittadini riconoscano da subito come loro i luoghi ricostruiti e quindi non si sentano "stranieri in patria".

Francesco Monaldi

Ancora una volta il capo del governo è stato .... frainteso; la fama di grande comunicatore, è evidentemente usurpata. L'idea della new town, nuovi insediamenti abitativi alternativi alla ricostruzione o aggiuntivi, come si è poi corretto, mediante l'utilizzazione di "tutte le moderne tecnologie", "l'individuazione di aree dentro la città oppure fuori" e altre amenità è poco più di una chiacchiera da bar; è anche sbagliata la scelta del momento e dell'uditorio. Per raccattare qualche voto un capo di governo promette iniziative da "palazzinaro". La destinazione di nuovo territorio ad insediamenti abitativi o produttivi è uno strumento residuale che può portare ad aggravare squilibri ambientali e sociali e, in definitiva, a peggiorare le condizioni di vita. Scorretto affermare che saranno interventi effettuati "senza pesare sulle casse dello Stato": e su quali allora, quelle degli enti locali, che poi è la stessa cosa, o sulle sue personali? Ancora non si sa come e quando reperire le risorse per gli interventi urgenti, figuriamoci per i nuovi insediamenti. Si afferma di poter sfruttare la capacità edificatoria all'interno della "vecchia città" (si suppone L'Aquila, salvo prossima smentita) pur sapendo che questa non può che essere irrisoria; in alternativa, si suggerisce di accogliere le richieste dei proprietari di terreni o l'utilizzazione di "terreni pubblici", tanto poi le regioni, le provincie ed i comuni "dovrebbero pensare alle strutture di servizio". L'esternatore non ha idea di che cosa sta parlando oppure pensa di stravolgere l'assetto della normativa urbanistica italiana, con conseguenze che si riverseranno sui cittadini in un futuro fuori dai suoi ristretti orizzonti di bassa cucina elettorale. Un equilibrato assetto urbanistico è il risultato di un complesso raccordo tra esigenze ed interessi (legittimi) contrapposti mentre uno sviluppo svincolato da ogni programmazione porta danni irreversibili al territorio e alla qualità di vita dei cittadini.

paola

fuksas e company?......ma gli state a chiedere ancora pareri? ma per favore!!!!!!!!!!!

alberto

Faccio un plauso al presidente per quello che si deve fare . Mantenere i centri storici e new town , non sarà Milano due anche se da certi punti di vista , era un progetto riuscito. Sono sicuro che lo sforzo italiano sarà ripagato dal riavere L'Aquila ed i suoi centri storici come una volta. Quello che sorprende, purtroppo è il comportamento di forze politiche ( per il momento poche) e conduttori televisi ( soprattutto della Rai) che infangano qualsiasi cosa faccia Berlusconi soprattutto ora . E' veramente inaccettabile criticare un operato come quello intervenuto per il violento sisma in Abruzzo con la partecipazione massiccia di volontari e di forze dell'ordine in modo cosi efficiente in situazioni drammatiche e provare in ogni modo a cercare la critica distruttiva . Comunque sono distante anni luce da persone del genere capaci solo di criticare e di sollevare la famosa frase " ah ma io l'avevo detto". Sono un tecnico e sono con Berlusconi e con tutte le persone propositive e non distruttive. Se la ricostruzione avverrà come detto e come personalmente ne sono certo, sarà la vittoria del popolo italiano che lavora e che di certo non sta a girarsi i pollici con stupidaggini televisive o con critiche da bottega. Sono anche d'accordo di trovare il modo di aiutare la ricostruzione con le lotterie e cercare il massimo risparmio nelle prossime elezioni e con il 5 per mille. Anche lo sport aiuterà come sta facendo. I mezzi ci sono e le persone giuste anche , l'importante è svolgere le opere con serietà e professionalità e l'aiuto economico straniero , che ho letto, sarà certamente importante.

archingo srl

vai presidente sveglia a tutti..... in italia c'è tanta energia anche nel sottosuolo e se non c'è nessuno che la sa sfruttare poi esplode..... fulkas MANDATELO ALL'ESTERO!!!!!!!!!!! chiamateci massima disponibilità E professionalità siamo una soc. d'ingegneria che lavora prevelantemente in zone sismiche di prima categoria. wwwarchingo.com

Bruno

Dopo il PIANO CASA (30%in più sulla cubatura ????'), l'incompetenza sull'emanazione di Norme Sismiche (Decreto Milleproroghe) definitive per tutte le costruzioni, e dopo la proposta delle "New Town" sarebbero bene accolte le dimissioni di questo VENDITORE AMBULANTE su tutto il territorio nazionale! Del terremoto ho avuto paura, ma se dovessero essere attuate tali scelte sarò terrorizzato!.

palmiro

pregherei il presidente di fare una cosa sola perche altrimenti fa tutto lui e noi cosa facciamo? lui poteva prevedere il terremoto? lui non e DIO in terra. Certo ci siamo scordati del nostro passato e delle opere che da secoli ci invidiano tutti guardere al futuro non significa scordare il passato ma senza passato non esiste futuro vuldire che una cosa non esiste se non ce un passato

Ambrogio Mattera

Dovremmo essere orgogliosi, noi italiani, di avere un Presidente del Consiglio così dinamico, sicuro di se e pensa, da ex imprenditore, come risolvere i problemi, prima della Campania ed in modo particolare di Napoli ed ora della ricostruzione delle zone terremotate dell'Aquila. Non riesco a capire i vari Santoro che fanno tutto il possibile per infangare il nome di Berlusconi. Lo dice chi per lunghi anni ha votato la sinistra, la quale attualmente è in difficoltà perchè hanno amministrato nel modo peggiore la Nazione, Le regioni, le province ed i Comuni. Ogni proposta che viene appena sussurrata dalla maggioranza, senza nemmeno riflettere viene contestata. Mi diceva un mio collega che ormai l'opposizione non è costruttiva ma fa tutto il possibile per demolire le proposte positive della maggioranza. Penso, a mio avviso, che continuando così il partito di Franceschini nelle prossime elezioni prenderà soltanto una manciata di voti. Con cordialità

enzo

azzeriamo le cifre o i milioni di euro di tutte le lotterie tipo totip totogol superenalotto etc.etc per un mese non paghiamo gli stipendi a tutti i politici e tutti i dirigenti di aziende tireremo fuori un bel gruzzoletto , organizziamo una ristrutturazione dei centri strorici caduti col sisma , altro che new town.

Geom. bergomi

Caro amico che definisci Milano 2 il miglior esempio di New Town all'italiana, se è questo lo standard che ha in mente Berlusconi possiamo essere certi che molte FAMIGLIE di cose nostre faranno festa per molti e molti anni ancora. Complimenti per la lungimiranza! Passano gli anni ma le cattive abitudini non si perdono mai...

sabina

questa mattina presto ho visto una bella foto di un tetto antisismico si può rivedere la foto?

marco

Già pregusto il coro degli urbanisti che insorgeranno contro le indicazioni di berlusconi. La casta "urbanistica" da sempre schieratissima politicamente non vorra saperne di consigli e darà cieca e fuoriosa battaglia. E se avesse ragione lui? Non dimentichiamoci che Berlusconi è l'inventore di una delle new town più riuscite d'italia (Milano 2). Costruire in nuove aree non è deprecabile in sè. Fatto bene potrebbe significare "presto, sicuro, verde".

Ezio

Ma non si potevano concentrare comunque le scadenze elettorali?...172 milioni di euro...

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