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10/04/2009 - Si delinenano i primi drammatici bilanci sui danni al patrimonio edilizio causati dal terremoto in Abruzzo che ha toccato punte fino a 5,8 gradi della scala Richter.

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri - Ulteriori disposizioni urgenti conseguenti agli ..
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri - Primi interventi urgenti conseguenti agli eventi ..
Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato ..
Dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa del terremoto ..
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga ..
Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti
Ministero delle Infrastrutture - Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni
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Stefano Ciriello NUOVA IDROTERMOIMPIANTI S.N.C.
Siamo quattro soci impiantisti termoidraulici e vogliamo offrire il nostro lavoro e la nostra professionalità in modalità gratuita, per quello che concerne la installazione di: tubazioni idriche, fognarie, termiche, impianti di adduzione gas, climatizzazione, ecc.. Per info: idrotermoimpiantisnc@libero.it Garantiamo disponibilità immediata! Perchè noi crediamo che insieme si possa far rinascere l'Abruzzo!
MASSIMO GAIARIN-FUTURA COSTRUZIONI SRL
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Geom. Bergomi
In questi giorni di dolore e di sofferenza torna di attualità il solito tema della sicurezza delle abitazioni, sopratutto nelle zone ad alto rischio sismico. Tutti noi abbiamo visto crollare edifici realizzati non molti anni fa, addirittura alcuni edifici erano ancora in via di ultimazione. Purtroppo gli addetti ai lavori spesso non sono preparati oppure tutelano interessi che nulla hanno a che vedere con la salute pubblica ma io credo che, proprio in questi momenti di grave emergenza, si debba trovare il coraggio di cambiare e di progredire. Il piano di ricostruzione degli edifici nelle zone colpite dall'evento sismico dovrà quindi essere rapido ed efficace, non come è spesso accaduto in passato, ma dovrà anche tener bene in evidenza la qualità degli edifici che dovranno essere realizzati. Le soluzioni adatte ci sono, esistono da tanti anni e sono utilizzate in paesi a noi vicini. Case antisismiche, sicure, confortevoli ad alte prestazioni energetiche, rapide da realizzare e sopratutto belle ed accoglienti che nulla hanno a che vedere con i classici edifici dormitorio che hanno devastato le nostre città in questi ultimi decenni. Sarebbe quindi il caso che i responsabili di questo processo di ricostruzione, per una volta, dimostrino la lungimiranza e l'intelligenza, oltre che l'onestà intellettuale di accettare i suggerimenti di chi, da tanti anni, realizza edifici per il confort abitativo e per la sicurezza del vivere anche in situazioni di rischio come le zone sismiche. Purtroppo temo che questa sia una mia utopia e nel giro di qualche anno vedremo nuovamente sorgere, anche in Abruzzo, le solite, classiche bare per cittadini inconsapevoli.
maurizio
speriamo di non rivedere la ricostruzione antisismica fatta da geomeri come in umbria
Lorenzo Rodorigo
Sugli edifici in c.a. i danni si sono veificati principalmente a causa della esplusione delle murature di tampogna. Per questo sarebbe opportuno fare le tamponature esterne con materiali leggeri del tipo "a pannello" e non più ad elementi (laterizi e/o altri tipi di blocchi). arch. Lorenzo Rodorigo
ANTONIO
GT SERVICE GROUP srl IMPRESA DI COSTRUZIONI GENERALI WWW.GTSERVICEGROUP.IT CI PROPONIAMO PER RICOSTRUZIONE
Ing. Francesco Cipriano
Le nuove norme emanate nel 2005 non ancora in vigore, ma che stanno subendo una inutile e ferrugginosa trafila prima della loro definitiva approvazione, ritengo che sono perfettamente inutili. Costruire nuovi edifici applicando come metodo di calcolo le tensioni ammissibili in luogo degli stati limiti, è ben poca cosa, qualche innovazione positiva sicuramente porteranno, ma la cosa assai grave che non si pensa a mettere mano sulle costruzioni esitenti: Oltre il 90% delle strutture del patrimonio edilizio esistente è inadeguato e pericolante a cominciare delle strutture pubbliche. Pensiamo alle decine, centinaie, migliaia di case costruite abusivamente nell'arco di pochi giorni, le sopraelevazioni, gli ampliamenti realizzati dal dopoguerra ad oggi senza alcun criterio, la qualità del cemenno e del ferro adoprato 50 o 60 anni fa, i vincoli imposti dalle varie sovrintendenze e da decine di enti preposti solo a vietare o ad allungare i tempi i realizzazione di interventi anche strutturali di vitale importanza. Se vogliamo veramente evitare future stragi, diamo la posbilità a chiunque, in qualsiai posto d'Italia, salvaguardando le opere d'arte, ovviamente, e solo quelle, di demolire e ricostruire vecchi edifici con criteri moderni. Allora si le nuove norme troveranno concreta applicazione.
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