Durc, valutate nel merito le violazioni in gara
Dalle stazioni appaltanti nessuna esclusione per irregolarità formali
11/05/2009 - Riconosciuta alle stazioni appaltanti la possibilità di valutare la gravità delle violazioni responsabili dell’esclusione di un’impresa da una gara pubblica. Si è pronunciato in tal senso il Tar Campania Salerno, che con la sentenza 836/2009 si è posto in controtendenza rispetto agli orientamenti precedenti.
Secondo una prassi consolidata quando il Durc, Documento unico di regolarità contributiva, dichiara che l’impresa concorrente in gara non presenta tutti i requisiti di regolarità, senza specificare l’importo degli insoluti, la stazione appaltante può solo prendere atto delle risultanze incomplete dimostrate dal documento. L’amministrazione non ha la possibilità di verificare la gravità della violazione, l’esclusione diventa così automatica.
Per il Tar della Campania invece, è necessario un approfondimento da parte della stazione appaltante dal momento che il Durc non può essere considerato sufficiente a determinare l’esclusione dalla gara, che deve invece basarsi su infrazioni gravi e accertate.
In base al principio della parità di trattamento il Tar ritiene che in mancanza dei dovuti versamenti bisogna procedere a una verifica ulteriore, evitando l’esclusione dalla gara in caso di sole violazioni formali.
Si colloca su posizioni simili anche il Ministero del Lavoro secondo il quale la certificazione del rispetto delle norme contributive è indipendente dal valore del contratto e dalla tipologia di rapporto tra esecutore e soggetto pubblico committente. Il Durc deve essere infatti chiesto senza eccezioni per ogni contratto pubblico. (riproduzione riservata)
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