07/05/2009 - Via alla sperimentazione per la contrattazione collettiva degli edili. Dal 15 aprile il nuovo assetto dell’accordo interconfederale sarà monitorato per quattro anni da un Comitato paritetico composto dalle rappresentanze sociali.
Confermata l’articolazione contrattuale su due livelli. Il contratto nazionale avrà durata di tre anni per la parte normativa ed economica, che sostituisce il sistema della biennalità economica e della quadriennalità normativa. Saranno triennali anche gli accordi di secondo livello.
L’indice previsionale basato sul tasso di inflazione programmato sarà sostituito da quello riferito ai prezzi al consumo armonizzato a livello europeo. Su questa base un soggetto terzo di elevata affidabilità e autorevolezza determinerà gli aumenti del contratto collettivo nazionale, verificando anche gli scostamenti tra inflazione prevista e reale per garantire il recupero.
Il nuovo indice previsionale sarà applicato nei rinnovi contrattuali ad un valore retributivo medio assunto come base di computo e costituito dai minimi tabellari, dagli aumenti periodici di anzianità e dalle indennità a carattere fisso.
Nei sei mesi precedenti e in quello successivo alla scadenza le parti non potranno assumere iniziative unilaterali o dirette, la controparte potrà chiedere la sospensione dell’agitazione entro sette mesi, mentre, trascorsi sei mesi dalla scadenza del contratto nazionale, il Comitato paritetico potrà intervenire in caso di mancato rinnovo.
Le proposte di rinnovo della contrattazione territoriale devono essere presentate in tempo utile al fine di consentire l`apertura della trattativa due mesi prima della scadenza dell’accordo. La parte che ha ricevuto tali proposte dovrà rispondere entro venti giorni decorrenti dalla data di ricevimento delle stesse. Nel caso di contrattazione di secondo livello, la moratoria dura i due mesi successivi alla data di presentazione delle proposte e per il mese successivo alla scadenza dell`accordo. Particolari procedure di valutazione potranno essere previste dal contratto collettivo nazionale, qualora dopo 5 mesi dalla scadenza del contratto territoriale non si sia pervenuti ad un accordo.
La piattaforma sindacale per il rinnovo dell’attuale contratto collettivo dovrà quindi essere presentata nel mese di giugno, fissando a livello territoriale deroghe per il governo diretto di situazioni di crisi aziendale.
(riproduzione riservata)
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