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Durc, il Ministero chiarisce la procedura telematica

Nuovo invio o integrazione per le autocertificazioni senza documento

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vedi aggiornamento del 18/09/2009

13/05/2009 - Dal Ministero del Lavoro nuovi chiarimenti sul Durc, Documento unico di regolarità contributiva. La Circolare 10/2009 del 7 maggio scorso fornisce delucidazioni in merito all’invio telematico dell’autocertificazione con cui l’impresa attesta la non commissione degli illeciti ostativi al rilascio del Durc, elencati nel DM del 24 ottobre 2007.

Il DM fissa le norme per il godimento dei benefici normativi e contributivi previsti in materia di lavoro e legislazione sociale. L’invio dell’autocertificazione è obbligatorio, l’Inps può infatti avviare controlli sulle imprese inadempienti.
 
Il DM del 24 ottobre 2007, in vigore da dicembre 2007, fissa la data dalla quale oltre agli altri obblighi di legge, tra cui il rispetto di accordi e contratti collettivi, i benefici normativi e contributivi sono subordinati al possesso del Durc, che non viene rilasciato in seguito agli illeciti previsti dal DM.
 
In base alla Circolare 34/2008 è possibile l’invio dell’autocertificazione per raccomandata postale, raccomandata a mano, fax procedura telematica. È proprio su quest’ultima modalità che la Circolare 10/2009 fornisce gli ultimi chiarimenti.
 
Per l’invio telematico il modulo di autocertificazione deve essere compilato e salvato sul Pc. È necessaria la firma digitale certificata da uno dei soggetti abilitati presenti nei registri Cnipa. L’invio per e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo AutocertificazioneDURC@mailcert.lavoro.gov.it deve essere corredato dalla scansione di un documento di identità. La mancanza del documento deve dar luogo a una nuova trasmissione, ma è sufficiente anche una integrazione a quella precedente.
 
La trasmissione telematica equivale all’invio della documentazione alla Direzione Provinciale del Lavoro competente. La sede dovrà infatti essere indicata nell’oggetto dell’e-mail per consentire uno smistamento più veloce.

(riproduzione riservata)

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Normativa sull'argomento

7 Commenti

IGINIO CARVELLI | FONDAZIONI

giovedì 31 dicembre 2009 - 08.41

LA FONDAZIONE ONLUS CHE GESTISCE UNA CASA FAMIGLIA PER MINORI RICEVE UN CONTRIBUTO RETTA DALLA REGIONE PER OGNI MINORE ASSISTITO.. NON ENETTE FATTURA. TALE RAPPORTO è SOGGETTO AI VINCOLI DEL DURC? GRAZIE

Amerigo Cherici | Lavoro svolto, pagamenti, DURC

lunedì 9 novembre 2009 - 09.03

Sono un libero professionista e mi chiedo come si sia potuta pensare una norma che priva del frutto del lavoro in presenza di una irregolarità contributiva. E' interesse di ciascuno ripianare quanto prima eventuali arretrati, anche per acquisire nuovi lavori, ma come può fare se non incassa per il lavoro svolto? Non è sufficiente l'esclusione dai bandi? Il blocco dei pagamenti non contrasta con la Costituzione (art. 1 e altri)? Non contraddice le politiche di sostegno della famiglia? Questi provvedimenti sanno di totalitarismo. E' necessario un passo indietro del legislatore

Luigi | Il Durc

giovedì 1 ottobre 2009 - 19.21

Sono titolare di una piccola società,ilproblema (Durc)non sarebbe esistito se tutti i lavori che le piccole socità fanno venivano pagati a scadenza (anticipandolo le BANCHE) di modo che se ne occupavano loro di recuperare i crediti.Sicuramente ci sarebbero riusciti......

umbo | il cane che si morde la coda

domenica 17 maggio 2009 - 23.27

Sono titolare di una piccola società , ho avuto problemi di liquidità e per non perdere il credito dai fornitori ho mancato dei pagamenti per regolarita contributiva durc , la banca non mi da credito , mi sono rivolto alla confidi della cna , il quale mi ha risposto che sono troppo affidabile in quanto il mio conto corrente ha un elevato movimento , ma come ne esco se non posso lavorare ha un livello più elevato magari creando occupazione.

antonio | aiutare le imprese

domenica 17 maggio 2009 - 22.50

il durc a rovinatto il lavoro perche :se una ditta deve pagare dei debiti come puo pagarli se il durc non viene rilasciato per poter iniziare altri lavori per la ripresa della ditta e quidi siamo costretti a icenziare e la disocupazione aumenterà sempreeee. speriamo che berlusconi trovi una soluzione, di cui : del tempo alle ditte per regolarizzare i pagamenti e poter lavorare rilasciando un durc provisorio fino a data di fine regolarità pagamenti.

coslovi renato | diversità comune-codice civile

domenica 17 maggio 2009 - 20.19

sono 2 anni che cerco di costruire un box interrato sulla mia proprietà!!!!!!non posso raccontarv tutto in 2000 caratteri ,ma non fidatevi di imprenditori,geometri e tecnici del territoriale comunale!!!! a trieste ho presentato un esposto su delle costruzioni abusive del mio vicino(imprenditore edile da anni)dopo quasi 5 mesi ne vigili ne il tecnico comunale di zona si è degnato di supervisionare il cantiere

Felice Lamberti | IL PROBLEMA è IL DURC

domenica 17 maggio 2009 - 19.29

Sono titolare di una piccolissima impresa edile, con due dipendenti,ho il DURC regolare ma purtroppo sono diversi mesi che subiamo questa crisi ,e adesso mi vedo costretto a licenziare i miei dipendenti perchè non ce la faccio ad aspettare la ripresa, anche perchè nessuno mi aiuta.

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