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NORMATIVA

Abruzzo, entro il 3 giugno le domande per il Piano C.A.S.E.

di Rossella Calabrese
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Al via la microzonazione sismica dei Comuni colpiti dal terremoto, in collaborazione con il CNR

Vedi Aggiornamento del 16/12/2010
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27/05/2009 - Prosegue senza sosta l’attività normativa della Protezione Civile per la ricostruzione delle aree dell’Abruzzo colpite dal sisma del 6 aprile.
 
Nei giorni scorsi è stato pubblicato il Bando di gara perla progettazione e realizzazione degli edifici residenziali antisismici del cosiddetto Piano C.A.S.E. I nuovi quartieri sorgeranno nelle prime 20 aree individuate nel decreto n. 6 dell'11 maggio 2009. L’appalto prevede la costruzione di 30 lotti su piastre isolate sismicamente. Ognuno di questi sarà composto da 5 edifici, per un totale di 150 strutture. Possono partecipare al bando di gara gli operatori economici che possiedono l’attestazione SOA- CATEGORIA OG1 - Classifica VI. Il termine di presentazione delle domande di selezione è il 3 giugno 2009 ( leggi tutto ).

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25 maggio scorso, sono state pubblicate due nuove Ordinanze della Protezione Civile. L’Ordinanza n. 3771 del 19 maggio 2009 affida la realizzazione del piano C.A.S.E. al Consorzio no profit promosso dalla fondazione Eucentre.
 
L’Ordinanza n. 3772 del 19 maggio 2009, che definisce ulteriori interventi per le opere di  ricostruzione degli edifici pubblici, autorizza il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a costituire una Commissione di esperti che fornisca supporto tecnico per le attività di ricostruzione. Inoltre, il Commissario delegato può avvalersi del Servizio tecnico Centrale del C.S.LL.PP. anche per la soluzione di particolari e specifiche problematiche di natura tecnica, ed in particolare, per garantire la sicurezza delle costruzioni pubbliche e private nell'ambito del processo di ricostruzione.

Per accelerare ulteriormente la costruzione degli edifici residenziali antisismici, oltre alle conferenze di servizi che coinvolgono tutti i soggetti istituzionali interessati al governo del territorio, previste dall’Ordinanza 3760/2009, la nuova Ordinanza prevede che i pareri, i visti ed i nulla-osta per gli interventi, che si dovessero rendere necessari anche successivamente alla conferenza di servizi, devono essere resi dalle amministrazioni competenti entro 7 giorni dalla richiesta e, qualora non siano resi entro tale termine, si intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo.


Infine, il Commissario delegato, avvalendosi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), avvierà un piano di microzonazione sismica dei Comuni colpiti dal sisma. A tal fine il Dipartimento della protezione civile anticipa un contributo straordinario di 300.000,00 euro a carico del Fondo della protezione civile.

Dopo un terremoto infatti, le costruzioni vicine possono subire danni molto diversi, oppure crolli e danni notevoli si possono presentare anche a grandi distanze dall’epicentro. Tutto ciò è oggetto degli studi di microzonazione sismica che individuano le zone stabili, le zone di amplificazione locale e le zone instabili del territorio. Sono studi utili per la pianificazione urbanistica e la gestione dell’emergenza, per la progettazione e per la costruzione dopo il terremoto.

 
La Protezione civile ha definito gli “ Indirizzi e criteri generali per la microzonazione sismica ”, una pubblicazione che è il risultato dell'attività di un gruppo di oltre 100 tecnici ed esperti, che hanno condiviso un percorso di lavoro con le Regioni, le Province autonome e il Dipartimento della Protezione civile, potenziali attori delle politiche di intervento sul territorio finalizzate alla riduzione del rischio sismico. 
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