Caoduro

Nucleare, Regioni divise sulla localizzazione

Dicono no Puglia e Piemonte, possibiliste Sicilia e Lombardia

vedi aggiornamento del 14/09/2009
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22/05/2009 - Torna alla Camera il ddl energia dopo l’approvazione in Senato. La terza lettura potrebbe dare il via libero definitivo agli articoli che reintroducono in Italia l’energia nucleare, una fonte che secondo il Ministro Scajola non è né costosa né sbagliata, dal momento che non lede i diritti delle Regioni. Impegnate in proteste trasversali, indipendenti dal colore politico.

Norme correlate

Determinazione 18/05/ 2009

Regione Puglia - Commissione Ambiente - Determinazione sul ddl S. 1195 recante “Disposizioni per lo ..

Bozza non ancora in vigore 09/07/ 2009 n. S. 1195-B

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia

È il caso della Puglia, che ha ribadito il proprio no secco all’atomo dopo la proposta di installare una centrale nei pressi di Nardò. L’Assessore all’Ecologia Michele Losappio ha annunciato che porterà in Conferenza Unificata un documento di denuncia contro l’invasione delle competenze regionali. Il disegno di legge segnerebbe un’inversione di tendenza rispetto al processo di codecisione, affermatosi per sviluppare la cooperazione tra Stato e Regioni. L’articolo 25 regola infatti la delega al Governo in materia di nucleare. Per Losappio il ddl, oltre ad essere contrario al pronunciamento popolare registrato con il referendum del 1987, scatena la netta contrarietà perché vanifica il potere delle Regioni sui procedimenti autorizzatori. Il parere della Conferenza Unificata su localizzazione, costruzione, valutazione di compatibilità ambientale e stoccaggio dei rifiuti non può sostituirsi a quello della Regione interessata. Il ddl espropria inoltre la competenza regionale in materia di ricerca ed estrazione degli idrocarburi assegnandola all’Unmig, organo facente capo al Ministero dello Sviluppo Economico. Il Governatore Vendola ha aggiunto che nel Pear del 2006 la Puglia ha fatto le sue scelte in materia energetica. La Regione produce già l’88% di energia del Paese, ma non ha a disposizione le ingenti quantità di acqua necessarie al raffreddamento di una centrale.
 
Negativa anche la reazione della Toscana, Regione "nuke free" e "non oil", impegnata per ottemperare alle raccomandazioni dell'Unione Europea che prevedono entro il 2020 di ridurre del 20% consumi ed emissioni di gas serra in atmosfera e di aumentare della stessa percentuale la quantità di energia prodotta attraverso le fonti rinnovabili. Grazie alla geotermia e alle rinnovabili la Toscana produce quasi il 30% del suo fabbisogno elettrico, puntando al 50% entro il 2020. Secondo il Presidente Claudio Martini è impossibile imporre queste scelte per decreto, senza contare che la tecnologia proposta dal Governo è antieconomica e superata.
 
Proteste anche da Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Campania, Sardegna e Piemonte, dove il Governatore Mercedes Bresso ha minacciato il conflitto costituzionale e ogni possibile strada per opporsi. Escluso invece per sismicità l’Abruzzo.
 
Lo studio affrontato dalla Liguria ha messo in evidenza come per raggiungere gli obiettivi del Governo ci vorrebbero almeno 7 reattori nucleari da 1600 megawatt, depositi per le scorie e impianti per la fabbricazione del combustibile. L'Italia diverrebbe per almeno 20 anni un unico grande cantiere di strutture imponenti e insicure, per realizzare le quali bisognerebbe affossare la produzione di energie rinnovabili.
 
In Basilicata la convocazione urgente della Commissione nazionale Ambiente e Protezione civile e' stata chiesta dal vice presidente Vincenzo Santochirico, affinchè le Regioni italiane assumano una posizione chiara e netta sui contenuti del disegno di legge.
 
Qualche spiraglio nel Lazio, dove le centrali non sono escluse a priori dal Governatore Marrazzo, secondo il quale qualunque decisione deve passare attraverso un tavolo col Governo.
 
Veneto e Sicilia si sono invece candidate a ricevere nuove centrali, motivando la propria scelta con la creazione di infrastrutture e occupazione ma anche con gli sconti sulle tariffe energetiche per imprese e cittadini. Il Consiglio Comunale di Marsala, città dove potrebbe sorgere una delle centrali nucleari, ha bocciato il documento preparato da un consigliere contro l’impianto. Secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè in Sicilia ci sarebbero spazi infiniti per le centrali nucleari, considerate meno pericolose delle raffinerie.
 
Apertura anche dalla Lombardia, che ha bocciato la mozione con cui Verdi, Rifondazione, Pd e Sinistra democratica hanno chiesto alla Regione di dichiararsi contraria al nucleare. La maggioranza ha ribadito l’impegno per le energie rinnovabili che coprono il 13% del fabbisogno con la predisposizione di bandi e incentivi, ma ha anche manifestato la necessità di approfondire tutte le problematiche connesse alle fonti alternative, tra le quali è annoverato il nucleare. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

carlo

oggi purtroppo stiamo bene tutti ma potremmo stare meglio anche senza il nucleare che coloro che hanno le mani in pasta vogliono lucrare sopra. Basterebbe dare i permessi per i pannelli solari oppure delle pale eoliche visto che ci sono anche di dimenzioni ridotte ,poi senza parlare di tante altre fonti rinnavabili che tutti potremmo avere ma la sporca politica e il mercato del petrolio non vogliono perche' i soldi gli devono entrare nelle loro tasche lasciando i soliti lavoratori senza soldi alla fine del mese.

Anonimo

600-700 watt a metro quadro quotidiani provenienti dal sole non bastano? Anche questa volta gli interessi politici, scelgono la cosa "giusta"!! E mettiamoli sti 3 KW di fotovoltaico su ogni casa! e vedete che il problema non si pone!

pietro

è sempre la solita storia, ora hanno scoperto il nucleare pulito? ma è tutto marciume, da una parte si vuole tutelare l'ambiente con vincoli di ogni genere, si vogliono e si fà grande pubblicità alle fonti di energia alternativa, poi arrivano i soliti papponi che vogliono sperperare soldi pubblici per costruire la morte del futuro. complimenti governo berlusconi, la prossima volta non ci sara più nessun voto. p.s. la centrale nucleare, fattela ad arcore e nei 40 ettari di villa certosa, oltre che nelle belle tenute del presidente Sarkosi

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