Studi di settore, sui professionisti pesa l’affitto

Pubblicati dall'Agenzia delle Entrate i nuovi modelli per la comunicazione

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vedi aggiornamento del 12/10/2009

08/05/2009 - Il canone di locazione sostenuto dai professionisti può essere determinante per gli adeguamenti anticrisi operato dagli studi di settore. Gli affitti, che non variano a seconda della congiuntura economica, incidono infatti in misura maggiore quando i ricavi si riducono.

 
Le novità sugli studi, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, comprendono anche il costo del carburante e investono la fabbricazione di prodotti in gomma, illuminazione, concia, compravendita e locazione di immobili, marketing, servizi contabili, commercio all’ingrosso e al dettaglio. Non ci sono ancora istruzioni e riferimenti al software, che potrebbe entrare in funzione a metà maggio. Nel frattempo imprese e professionisti potranno prendere visione dei correttivi.
 
Rispetto al passato la modulistica è uguale, con l’aggiunta di nuove informazioni nel quadro X. L’analisi sugli impatti della crisi verterà sulla riduzione del rapporto ricavi-compensi. Le situazioni di turbolenza dei mercati non accompagnate da una riduzione di questa variabile saranno gestite senza automatismi, basandosi sul campo descrittivo in cui inserire le libere dichiarazioni.

Il campo per le libere dichiarazioni è importante anche per valutare la cumulabilità dei correttivi. Un operatore potrebbe essere infatti colpito dalla crisi sotto diversi aspetti. Delle situazioni che si discostano da quella standard deve essere data comunicazione nello spazio per le annotazioni.

 
Per l’applicazione del correttivo la variabile di ricavi e compensi dichiarati deve riferirsi al 2007. Su questo dato si può successivamente stimare la diminuzione rispetto alle dichiarazioni del 2008, in base alla quale il software fa scattare l’adeguamento individuale.
 
In alcuni casi il termine di paragone può essere la situazione economica registrata in anni antecedenti al 2007. Per attestare la flessione registrata negli utili della produzione di mobili si dovrà fare riferimento anche alle giornate di cassa integrazione.
(riproduzione riservata)

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