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Venezia: apre al pubblico Punta della Dogana

Ando e Sejima protagonisti della mostra su Naoshima

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05/06/2009 - L’estate veneziana 2009 ha eletto tra i suoi protagonisti indiscussi l’architetto giapponese Tadao Ando.

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7-21 giugno 2009 - venezia

Naoshima. Art and Architecture Projects in the Seto Inland Sea

Tadao Ando, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Hiroshi Sambuichi e Shinro Ohtake

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Nella giornata di domani, 6 giugno, aprirà ufficialmente al pubblico il Centro d’arte contemporanea Punta della Dogana, progettato dall’architetto giapponese per ospitare una circa 100 opere della Collezione d'Arte Contemporanea di Francois Pinault.
 
Non finisce qui: domenica 7 giugno la Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia inaugurerà la mostra “Naoshima Art and Architecture Projects in the Seto Inland Sea”. La rassegna raccoglie una selezione di progetti d'arte e architettura realizzati a Naoshima, nell'area del Mare Interno di Seto (Giappone), ideati da architetti del calibro di Ando, Kazuyo Sejima, Ryue Nishizawa, Hiroshi Sambuichi e dall'artista Shinro Ohtake.
 
Ospitato all’interno della suggestiva architettura quattrocentesca della Dogana da Mar, il Centro d’arte contemporanea Punta della Dogana ha visto il restauro dello storico edificio, realizzato nell’arco di un anno e mezzo, per un costo complessivo pari a circa 20 milioni di euro.
 
“Questo palazzo galleggia sull’acqua fin dal quindicesimo secolo la mia intenzione è farlo galleggiare sull’acqua verso il futuro; è un palazzo molto antico ed è stato molto difficile studiarne la storia in modo da conservarne la struttura originale ed innovarla verso il futuro. Utilizzerò un materiale del 20esimo secolo come il cemento armato che inserirò in questa cornice di strutture che risalgono al 15esimo secolo… L’edificio di Punta della Dogana è caratterizzato da una struttura semplice e razionale. Il volume crea un triangolo, diretto riferimento alla forma della punta dell’isola di Dorsoduro, mentre gli interni sono ripartiti in lunghi rettangoli, con una serie di pareti parallele. Con profondo rispetto per questo edificio emblematico, tutte le partizioni aggiunte nel corso delle ristrutturazioni precedenti risultano diligentemente rimosse, al fine di ripristinare le forme originali della primissima costruzione. Esponendo le pareti in mattoni e le capriate, lo spazio ritrova la propria energia e rimanda alle antiche usanze marinare. Il nostro approccio di base alla ristrutturazione esterna dell’edificio prevede inoltre un attento recupero delle facciate originali, fatte salve le aperture, che saranno completamente sostituite. Il design delle nuove porte e finestre, nonostante la modernità degli elementi in acciaio e in vetro, attinge di fatto all’artigianato veneziano tradizionale”, dichiarava Ando nel settembre del 2007, durante la presentazione ufficiale del progetto.
 
L’esposizione itinerante “Naoshima Art and Architecture Projects in the Seto Inland Sea” presenta modelli, disegni, videoproiezioni e materiale fotografico illustrativi del progetto “Benesse Art Site Naoshima”. L’iniziativa - ideata nel 1989 dalla Benesse Corporation e sviluppata nel corso degli anni attraverso la Naoshima Fukutake Foundation - è nata con l’intento di promuovere lo sviluppo culturale dell’isola, situata all’interno del più grande mare interno del Giappone, attraverso interventi architettonici ed artistici dove natura e azione umana si fondono “radicalmente”.
Tra i lavori presenti nell’esposizione, visitabile fino al prossimo 21 giugno, appare il progetto di Tadao Ando per il museo dedicato all’arte minimal di Lee Ufan, figura centrale del movimento artistico giapponese del "Mono-ha". Il volume seminterrato si apre su una piazza - scultura affacciata sulla valle circostante e digradante sino al livello del mare. La collezione permanente si compone di dipinti e sculture realizzati da Lee dal 1970 ai giorni nostri.
   Kazuyo Sejima è invece autrice del progetto della galleria d’arte “The Village” a Inujima. L’operazione mira alla rivitalizzazione della comunità locale. I volumi in acrilico trasparente e alluminio riflettente del centro espositivo, ricavati attraverso il recupero delle case e degli edifici esistenti, si sviluppano orizzontalmente occupando luoghi di vita quotidiana. L’inaugurazione del contenitore culturale è prevista nel 2010 con l’apertura di una mostra dedicata all’artista Yukinori Yanagi.
 
Recano rispettivamente la firma di Ryue Nishizawa e Hiroshi Sambuchi i progetti per il Museo d’arte a Teshima, e della riqualificazione della Raffineria di Inujima.  Non si può fare a meno di ricordare, infine, il progetto per il “Bagno Pubblico” di Naoshima, firmato dall’artista Shinro Ohtake e dai designer dello studio Graf. Le coloratissime piastrelle dipinte dall’artista giapponese, i mosaici e diverse installazioni collocate nel Bagno sono pensate per “consentire agli ospiti di sentire l'arte con tutto il loro corpo”. (riproduzione riservata)
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