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Appalti, accordo tra Calabria e Autorità di Vigilanza

Sistema informativo integrato per il monitoraggio dei contratti pubblici

vedi aggiornamento del 10/11/2009
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24/06/2009 - Più attenta alla supervisione degli appalti la Calabria. La Regione il 27 maggio scorso ha sottoscritto con l’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture un protocollo di intesa per un sistema informativo integrato volto al monitoraggio degli appalti.

All’interno della Sua, Stazione unica appaltante, prende quindi corpo l’osservatorio regionale dei contratti pubblici, organismo che da seguito all’intesa raggiunta a marzo con la Conferenza Stato – Regioni. Grazie all’azione combinata delle due realtà è possibile il monitoraggio del mercato degli appalti, nonché la condivisione delle informazioni tra centro e periferia.
 
Secondo Luigi Giampaolino, presidente dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici, la condivisione di dati e informazioni in tempo reale segna il passo nella riforma e nell’innovazione della pubblica amministrazione. Dello stesso parere Agazio Loiero, Governatore della Calabria, per il quale puntare sulla Stazione unica appaltante significa voler correggere le distorsioni dell’apparato pubblico, che accomunano tutte le regioni italiane.
 
La sezione regionale dell’osservatorio collabora quindi con quella centrale, come previsto dal Decreto Legislativo 163/2006, per la raccolta ed elaborazione dei dati su bandi e avvisi di gara, aggiudicazioni ed affidamenti, imprese partecipanti, impiego della manodopera e relative norme di sicurezza, costi e scostamenti rispetto a quelli preventivati, tempi di esecuzione e modalità di attuazione degli interventi, ritardi e disfunzioni.
 
Di intesa con la sezione centrale, l’osservatorio regionale provvede anche a verifiche sistematiche su regolarità degli obblighi di comunicazione, aggiornamento continuo dei dati sugli appalti e individuazione dei soggetti inadempienti.
 
A parere di Giampaolino il sistema informativo integrato previene i fenomeni distorsivi della concorrenza evitando le infiltrazioni della delinquenza organizzata, contribuisce alla diffusione di best practice e alla lotta all’evasione contributiva. Si prevedono inoltre ricadute positive su trasparenza, correttezza ed economicità dell’azione amministrativa.
 
Un sistema che per Loiero, pur non riuscendo a sconfiggere l’illegalità, può scoraggiare molti illeciti e inefficienze, facendo guadagnare risparmi alla pubblica amministrazione anche attraverso la continua formazione dei dipendenti della Sua. (riproduzione riservata)
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