Piemonte: in arrivo 3000 nuovi appartamenti
Aggiornato al 2009 il Protocollo Itaca sintetico per la bioedilizia
26/06/2009 - Oltre 3.000 nuovi appartamenti da destinare come prima abitazione ai cittadini e alle famiglie piemontesi, con particolare riguardo ai giovani ed a chi vive in situazioni di disagio ed alla cui costruzione la Regione contribuirà con 256 milioni di euro, sono i punti salienti del secondo biennio del “Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012”.
La programmazione approvata dalla Giunta regionale nella riunione del 22 giugno tiene conto dell’attuazione nel 2007-2008, dell’evoluzione normativa, degli impegni assunti e delle osservazioni formulate dagli enti attuatori. Rispetto al primo biennio sono stati aggiornati sia i dati del fabbisogno (fonte Istat e informazioni sul disagio abitativo in possesso degli uffici), sia i contributi concedibili per alloggio in base alla variazione dell’indice Istat del costo di costruzione di fabbricati residenziali.
E’ stato aggiornato al 2009 e contestualizzato al Piemonte il Protocollo Itaca sintetico per la bioedilizia e sono stati definiti i valori obbligatoriamente da raggiungere per l’ammissibilità a finanziamento con i relativi contributi integrativi.
“Un impegno estremamente significativo - lo giudica l’assessore regionale all’Edilizia, Sergio Conti - che si aggiunge ai già importanti risultati ottenuti con il primo biennio. Le famiglie piemontesi che hanno difficoltà a trovare una abitazione in affitto a canoni più bassi rispetto a quelli di mercato, potranno contare complessivamente su oltre 7.500 nuovi alloggi, dopo almeno un decennio di mancata risoluzione del problema”.
Gli interventi sono suddivisi in diverse misure: finanziamento di 350 domande per il recupero della prima abitazione da destinare ai giovani; sostegno alle agenzie sociali per la locazione per offrire alloggi a canoni concordati a persone in emergenza abitativa, giovani e vittime di violenza; recupero di aree degradate con interventi di edilizia sovvenzionata, agevolata, convenzionata e autofinanziata in social housing; 1.600 nuovi alloggi per le categorie più deboli per un affitto medio di 90 euro; manutenzione straordinaria e adeguamento energetico, funzionale e tecnologico di alloggi di edilizia sovvenzionata; 170 abitazioni di edilizia agevolata sperimentale per famiglie che superano di poco il limite di reddito per l’accesso all’edilizia sovvenzionata ad un canone medio di 280 euro; oltre 500 alloggi per cittadini che hanno redditi compatibili con i limiti massimi previsti per l’edilizia pubblica agevolata con affitti tra 370 e 470 euro e riscattabili dopo 15 anni con parziale restituzione del contributo pubblico erogato; abitazioni per cooperative di appartenenti alle Forze armate; casi pilota di 100 alloggi in social housing; cofinanziamento del programma di riqualificazione urbana; costituzione di fondi immobiliari.
Fonte: www.regione.piemonte.it (riproduzione riservata)
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