18/06/2009 - Inps e Ministero tornano ad occuparsi di regolarità contributiva. L’Istituto nazionale di previdenza sociale, con il Messaggio 13327 del 10 giugno scorso, ha chiarito la pronuncia 56/08 rilasciata dal Ministero del Lavoro.
Nel 2008 il Ministero aveva spiegato la sussistenza dell’obbligo di iscrizione alle Casse Edili solo per le imprese inquadrate o comunque rientranti nell’edilizia. Escludendo le realtà che, pur potendo essere assimilate al settore delle costruzioni, non occupano operai da denunciare alle Casse Edili, ma solo personale tecnico o amministrativo.
Non sono obbligati ad effettuare l’iscrizione alla Cassa Edile neanche le aziende che, pur operando nelle realtà di cantiere, applicano ai propri dipendenti il contratto nazionale metalmeccanico.
Per prevenire e contrastare i fenomeni elusivi il Ministero e gli enti preposti al rilascio del Durc, si sono pronunciati favorevolmente sulla possibilità che il Documento unico di regolarità contributiva sia rilasciato dalle Casse Edili anche per le imprese che non occupano operai.
In questo caso il riferimento è costituito dal contratto nazionale edile applicato all’impresa. La regolarità è inoltre intesa solo nei confronti di Inps e Inail, fermo restando l’accertamento di irregolarità per rapporti di lavoro pregressi.
Sulla base delle indicazioni ministeriali è stato implementato lo Sportello Unico, che sotto il profilo tecnico-operativo, in fase di richiesta del Durc, prevede l’aggiunta della voce “Edile con solo impiegati e tecnici” nella sezione relativa al CCNL applicato.
Dopo aver inoltrato la richiesta, la procedura smista automaticamente la pratica a Inps, Inail e Cnce, Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili. Il Durc emesso recherà quindi, oltre alle indicazioni di Inps e Inail, la dicitura “L’impresa non è tenuta a iscriversi alla Cassa Edile in quanto dichiara di non avere dipendenti operai”.
Se invece il Cnce rileva che l’impresa è debitrice nei confronti di una Cassa Edile per rapporti di lavoro pregressi, il Durc attestante l’irregolarità contributiva sarà emesso dalla Cassa Edile competente.
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Marcello | X Massimo
lunedì 1 febbraio 2010 - 21.56
Caro Massimo, sono pienamente d'accordo con quello che tu sostieni. Vorrei comunicarti che siamo in tanti a pensarla così, addirittura o cercato anche solidarietà da qualche associazione di categoria, ma sembra che abbiano le mani legate e non vogliano prendere posizione. PER PAURA DI CHE COSA? Forse che gli tolgano i lauti finanziamenti o che li estromettano dai CAF? Limitando loro una consistente entrata? Vorrei informarti che è stato presentato un ricorso per questo, ma penso che, essendoci in gioco molti soldi, tutto sarà affossato. Si professano tutti paladini delle piccole imprese, ma in realtà sono tutti daccordo(Governo,Confindustria, ANCE, Sindacati(cgil,cisl,uil) ) ad usare le piccole imprese edili come finanziamento alle loro necessità, confondendo le idee professando che lo fanno per il bene dei lavoratori, che tra l'altro partecipano a loro insaputa, subendo una trattenuta a loro carico che nonostante sia stata considerata più volte non lecita da organi giudicanti, gli viene comunque estorta. Spero che qualcuno rinsavisca prima che la struttura portante dell'economia(piccola impresa) venga definitivamente compromessa e debba chiedere finanziamenti e indebidarsi per pagare enti che con il lavoro non anno niente a che vedere. SCONSOLATO TI SALUTO.
massimo | APPELLO
venerdì 23 ottobre 2009 - 18.10
mi riferisco a tutti come me COME impresa edile,di scendere in campo,e contestare questa grandeSOLA cassa edile,riempiemo di soldi anticipati dei nostri operai,nelle casse di chi come la cassa edile di roma,gode di grandi stabili,e di impiegati,che vivono nell'ozio puro, avrei tanto preferito,pagare direttamente l'operaio,che questa manica di ladroni,anche perche il lavoro non te lo passano loro per dartelo,ma ti mandano a casa un'insoluto di 15centesimi,che spedito sempre con i soldi nostri,in raccomandata,ne anno spesi 4€,e con il contenzioso il durk negativoVERGOGNATEVI.MA NOI ITALIANI SIAMO PECORONI,IL MIO SFOGO,FINISCE QUI E SI VOLTA PAGINA,INVENTANDOSI DI TROVARE LAVORO PER PAGARE,QUESTO ENTE CHE NON CI DA E NON MI A MAI DATO NULLA.ABOLIAMOLO.NOI TUTTI INSIEME POSSIAMO.
pmdigit | pagare
giovedì 3 settembre 2009 - 01.41
se vuoi lavorare e cosi' oppure chiudi, la sintesi dello stato ;)
pisano concetto | durc
domenica 21 giugno 2009 - 13.07
secondo me la legge del durc regolarità contributiva e giusta però a tagliato le gambe a tanti lavoratori onesti che per vari motivi anno qualche debito per me per i debiti pregressi dovrebbero mettere una ratazione non più di 500 euro mensili per non costringere a chiudere nessuno e lo stato guadagnerebbe molto di più avendo un'impresa che lavora e versa contributi e dei debiti che man mano si va assottigliando io sono uno che e stato costretto a chiudere speriamo che ascoltino i consigli di chi lavora e rischia di tasca propria tanti saluti Pisano Concetto
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