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26/06/2009 - Continua il confronto istituzionale sul Piano Casa. Si è tenuta il 16 giugno una riunione di coordinamento tra le amministrazioni statali per l’esame del Decreto Legge recante misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica e opere pubbliche.

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agostino
Il piano casa è una grande genialità di chi l'ha pensata; a) Rimette in moto una economia al collasso, b) è previsto un gettito nazionale di oltre 450.000.000.000 di €, si farà tutto in base alle regole esistenti e in base a quelle nuove in fase di snellimento, ma comunque con delle regole ben precise, c) qualcuno non fa e non lascia fare o meglio non costruisce e non lascia costruire.. in termini costruttivi di programmi, di politiche sociali, di nuove idee e poroposte collettive come appunto il piano casa, un bene per tutta l'Italia. Ben vengano idee che fanno del bene a milioni di persone dall'operaio, al professionista, alla stessa amministrazione sia essa locale o nazionale con i versamenti degli oneri concessori ecc., ai negozianti di ogni genere se le famiglie lavorano e percepiscono il loro salario, a tutto l'indotto che il movimento dell'edilizia può e deve creare. Chi attenta al popolo Italiano con idee catastrofiche o politiche sbagliate deve pagare di persona.. o forse è meglio che se ne stia in casa.
stefano de paoli
Le varie Regioni stanno procedendo in ordine sparso, ognuna per i fatti suoi, preoccupata di ribadire la propria autonomia dal Governo centrale, più che di venire incontro alle esigenze ed alle aspettative dei cittadini. Questa non è autonomia, ma brutale anarchia, che amplia le disparità tra cittadini di una stessa Nazione. Va evidenziato che oggi sono le Regioni "rosse" a disattendere gli indirizzo del Governo, denotando un irresponsabile ed infantile atteggiamento polemico verso Berlusconi, che si traduce in grave danno per i cittadini e per l'economia.
Vitale
Il Piano Casa è in questo momento l'unica possibilità di luce in fondo al tunnel della crisi almeno per il sud dove, che piaccia o no, l'edilizia rimane il motore trainante dell'economia. Già le modalità di approdo si sono rivelate lente e farraginose come tutte le cose in Italia, ma quello che più preoccupa è che il tutto venga vanificato dai vincoli e vincoletti che imbrigliano molti comuni come quello da cui scrivo (Pozzuoli - NA) dove generici vincoli ambientalistici impediscono anche l'allargamento di una finestra su un edificio insignificante, in una zona insignificante........speriamo non sia il solito buco nell'accqua!
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