Piano Casa, l'Umbria approva la legge
Semplificazioni procedurali per le zone rurali e interventi sugli immobili abusivi sanati entro marzo 2009
25/06/2009 - Umbria in seconda posizione, dopo la Toscana, per l’approvazione del Piano Casa. Il Consiglio Regionale, riunito martedì 23 giugno, ha dato il via libera con 17 voti favorevoli, 7 contrari e 3 astenuti al ddl per il rilancio del settore costruzioni.
Norme correlate
Regione Umbria - Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell'economia ..
Schema di decreto legge concernente "Misure urgenti in materia edilizia urbanistica ed opere pubbliche"..
La legge non decadrà dopo 18 mesi, come previsto dalla bozza di decreto legge governativo, ma resterà in vigore per incentivare il recupero edilizio.
Interventi ammessi: Possibili secondo la norma regionale ampliamenti volumetrici su edifici residenziali uni o bifamiliari, ma anche su condomini che non superano i 350 metri quadri, fino a un massimo del 20% della superficie utile coperta e comunque mai superiori ai 70 metri quadri. Le demolizioni e ricostruzioni prevedono premi volumetrici del 25% per gli edifici con almeno 8 alloggi e superficie massima di 800 metri quadri, con il vincolo di destinare il 50% dell’incremento alla realizzazione di abitazioni non inferiori ai 60 metri quadri, da affittare a canone concordato. Ammessi anche aumenti del 35% per tre edifici da abbattere compresi in un piano attuativo. Sono inoltre consentiti aumenti di cubatura del 20% per gli edifici a destinazione produttiva oggetto di un piano attuativo su una superficie fondiaria di 2 ettari.
Novità: Nelle zone rurali si potrà usufruire di agevolazioni procedurali. Sarà sufficiente la Dia per gli interventi sugli immobili già esistenti al 1997. Possibili anche gli ampliamenti fino a 70 metri quadri su edifici abusivi che abbiano ottenuto la regolare sanatoria entro il 31 marzo 2009.
Esclusioni: Non sarà possibile effettuare interventi di riqualificazione edilizia e aumento delle cubature nei centri storici. I Comuni avranno 60 giorni di tempo per decidere se esonerare in tutto o in parte il proprio territorio dall’applicazione della legge.
Le reazioni: Sostenibilità, qualità e competitività territoriale. Sono le caratteristiche racchiuse nella norma regionale secondo la maggioranza, obiettivi raggiungibili attraverso interventi innovativi sul patrimonio edilizio. Di parere diverso l’opposizione di centrodestra, che nella nuova legge vede limiti eccessivi, implicanti l’esclusione del 70% del territorio dalle misure previste. Aperta a possibili aggiustamenti il Governatore Maria Rita Lorenzetti, pronta a modificare in itinere le condizioni troppo vincolanti.
In base allo spirito della legge la gestione del territorio sarà attuata secondo i principi di sussidiarietà e copianificazione, in modo da assicurare un governo condiviso e multilivello delle risorse.
PIANO CASA DELL'UMBRIA IN SINTESI
Provvedimento: Legge Regionale 13/2009 del 26 giugno, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 29 del 29 giugno 2009.
Ampliamenti: Possibili ampliamenti volumetrici su edifici residenziali uni o bifamiliari, ma anche su condomini che non superano i 350 metri quadri, fino a un massimo del 20% della superficie utile coperta e comunque mai superiori ai 70 metri quadri.
Demolizioni e ricostruzioni: Previsti premi volumetrici del 25% per gli edifici con almeno 8 alloggi e superficie massima di 800 metri quadri, con il vincolo di destinare il 50% dell’incremento alla realizzazione di abitazioni non inferiori ai 60 metri quadri, da affittare a canone concordato per almeno 8 anni. Ammessi anche aumenti del 35% per tre edifici da abbattere compresi in un piano attuativo.
Non residenziale: Ammessi aumenti di cubatura del 20% e interventi di sostituzione edilizia della stessa percentuale per gli edifici a destinazione produttiva artigianale e industriale situati nelle zone D, oggetto di un piano attuativo su una superficie fondiaria di 2 ettari.
Efficienza energetica: Gli interventi di demolizione e ricostruzione sono autorizzati se consentono il raggiungimento della classe di sostenibilità ambientale B.
Semplificazione: L’autorizzazione degli interventi è subordinata alla presentazione della Dia o alla richiesta del permesso di costruire in forma abbreviata, come previsto dalla Legge Regionale 1/2004.
Limiti: La norma ha una validità di 18 mesi. Le domande devono essere presentate entro il 9 gennaio 2011.
Esclusioni: Gli ampliamenti sul non residenziale non possono essere applicati a edifici alberghieri, extralberghieri e commerciali per medie e grandi strutture di vendita. Non possono essere effettuati lavori di ampliamento nei centri storici, in aree a inedificabilità assoluta, boscate o a rischio idraulico, su immobili ricadenti in zone agricole, realizzati dopo il 13 novembre 1997. Esclusi anche immobili senza titolo abilitativo, situati in zone omogenee, classificati come beni culturali e in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma i Comuni possono stabilire ulteriori limiti per determinate zone o immobili.
Housing sociale: Gli interventi di sostituzione edilizia destinare il 50% dell’ampliamento ad abitazioni non inferiori ai 60 metri quadri da affittare a canone agevolato.
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