Piano Casa, la Basilicata punta sulla sostenibilità
Previste demolizioni e ricostruzioni con aumenti di superficie fino al 40%
22/06/2009 - Miglioramento della qualità abitativa, sicurezza del patrimonio edilizio esistente, risparmio energetico, semplificazione amministrativa. Sono questi gli obiettivi del disegno di legge regionale “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” che il presidente della Giunta, Vito De Filippo, e l’assessore all’Ambiente e Territorio, Vincenzo Santochirico, hanno presentato ad ordini professionali, sindacati e associazioni di categoria e di volontariato.
I punti cardine del disegno di legge sono: possibilità di ampliare fino al 20% la volumetria degli edifici residenziali mono e bifamiliari; demolizione e ricostruzione con la possibilità di aumentare la superficie complessiva fino al limite massimo del 40%. Tanto per gli interventi di ristrutturazione quanto per quelli di demolizione e ricostruzione non sarà necessaria la licenza ma sarà sufficiente la Dichiarazione di inizio attività.
La premialità volumetrica, in ogni caso, sarà subordinata alla riduzione dei consumi di energia e al rispetto delle norme antisismiche: maggiore il risparmio, maggiore la possibilità di ampliamento.
La proposta di legge regionale secondo il presidente De Filippo è ispirata agli obiettivi contenuti nell’Intesa siglata il primo aprile scorso da Governo e Regioni. Le linee guida dell’Intesa sono il risultato di un confronto con il Governo, sia in relazione ai contenuti dell’accordo sia per quanto riguarda le competenze legislative, difese con forza dalle Regioni.
L’assessore Santochirico ha spiegato che si tratta di un piano per incidere sulla riqualificazione del patrimonio edilizio, con edifici, quartieri ed insediamenti residenziali che abbiano un impatto limitato e garantiscano un’elevata qualità della vita. Il via libera agli aumenti, infatti, sarà concesso solo a fronte di un alleggerimento del carico ambientale degli edifici che abbiano un titolo edilizio, escludendo, quindi, le opere abusive. Gli interventi non potranno essere realizzati nei centri storici e nelle aree sotto tutela, cercando di coniugare un’esigenza di carattere economico con la sfida ambientale.
Il comparto dell’edilizia rappresenta, infatti, uno dei settori economici a maggiore impatto in termini di emissioni di gas serra e allo stesso tempo costituisce un indiscutibile volano per l’occupazione e per l’economia. Associazioni di categoria, ambientalisti, sindacati e ordini professionali potranno presentare eventuali osservazioni per consentire l’approvazione del disegno di legge da parte della Giunta la prossima settimana.
Fonte: Regione Basilicata (riproduzione riservata)
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