Los Angeles: la MuSh Residence di Studio 0.1001/07/2009 - Due volumi indipendenti separati da una corte esterna disegnano la Mush Residence, recentemente ultimata a Los Angeles su progetto di Studio 0.10 Architects. La nuova struttura ospita uno spazio residenziale, insieme ad uno studio artistico ed un’area espositiva.

Il progetto è stato messo a punto sulla base di tre requisiti fondamentali indicati dal committente: prima di tutto realizzare un complesso in grado di ospitare attività domestiche, ma anche di lavoro e di intrattenimento; includere un appartamento integrato alla struttura, sebbene autonomo, destinato alla madre della proprietaria; ed infine ottimizzare il più possibile l’utilizzo degli spazi esterni. In particolare agli architetti di Los Angeles è stata richiesta la realizzazione di uno studio artistico per il marito, spazi di lavoro, ed una galleria d’arte per l’attività svolta dalla moglie.
Date le restrizioni dettate dalle dimensioni del lotto, le prime osservazioni dei progettisti hanno portato all’idea di alleggerire la massa della struttura al fine di ricavare più spazi esterni. Di qui la rinuncia ad un volume unico, e la scelta di disegnare strutture composte da blocchi leggermente sfalsati l’uno sull’altro. In tal modo è stato anche ridotto al minimo l’ingombro della struttura in pianta.
I due volumi indipendenti che compongono la Mush Residence presentano un rivestimento di facciata in zinco, interrotto da ampie vetrate con profili in legno di ipecacuana, e si sviluppano rispettivamente su due e tre livelli. L’edificio di due piani ospita il garage/studio con quattro posti auto, un appartamento al primo piano e lo studio artistico al secondo piano. Il volume di tre piani ospita la residenza principale con zona giorno e cucina al piano terra, studio e stanza per gli ospiti al secondo piano e la zona notte al terzo piano.
(riproduzione riservata)
renzo marrucci | Della serie...scatolare è bello ?
mercoledì 1 luglio 2009 - 14.25
Oppure : tanto pè avecce na casa? Non so se il mio romano è buono ormai sono anni che ci manco. L'idea è quella di scatole sovrapposte anche dal punto di vista umano... Senza alcuna interpretazione architettonica al caratte dell'ambiente e perfino all'uomo che l'abiterà... Questo minimalismo razionalista da ricchi senza gusto è... tanto pè facce? cioè: tanto per fare fregandosene dell'uomo oppure...?
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