Vasche, canali e impianti Pircher

Appalti, verifica facoltativa sulle offerte anomale

Il controllo sulla congruità può ritardare affidamento e completamento

vedi aggiornamento del 28/09/2009
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28/07/2009 - Verifica della congruità delle offerte. È uno strumento facoltativo di cui le Stazioni Appaltanti possono decidere di avvalersi in sede di gara di appalto. Se ne è parlato in occasione di un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole del Pd Emanuele Fano il 14 maggio scorso e discussa martedì 21 luglio.

La verifica, condotta da molte Amministrazioni comunali, sarebbe infatti alla base dei ritardi e dell’allungamento dei tempi per l’affidamento dei lavori e il completamento delle opere.
 
Il Sottosegretario Bartolomeo Giachino nella sua risposta ha evidenziato come il terzo correttivo al Codice degli Appalti, Decreto Legislativo 152/2008, rechi modifiche sul tema dell’anomalia delle offerte, con cui rimane una residua possibilità di esclusione automatica di quelle anomale.
 
L’esclusione non è un obbligo ma una facoltà, se la Stazione Appaltante decide di avvalersene è tenuta a una condizione. Per i lavori l’importo deve essere pari o inferiore a un milione di euro e il numero delle offerte ammesse deve essere pari o superiore a dieci. Il Codice degli Appalti si adegua così alle pronunce della Corte di Giustizia Europea, che riteneva illegittima la disciplina italiana dell'esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti sotto soglia in relazione agli appalti di interesse transfrontaliero.
 
Secondo la Corte l’esclusione di un’offerta per il carattere anormalmente basso, anche in presenza di un interesse transfrontaliero certo, può essere accettabile nel caso di un numero troppo elevato di offerte. Condizione che potrebbe obbligare l’amministrazione alla verifica in contraddittorio di un numero così alto di offerte da poter ritardare la realizzazione del progetto.
 
L’esclusione automatica delle offerte anomale basse potrebbe configurarsi come discriminazione indiretta di sistemi dotati di sistemi di costo diversi, con ripercussioni negative anche in termini di concorrenza. Il terzo correttivo non ha quindi eliminato la possibilità di esclusione automatica, ma l’ha limitata in base alle disposizioni comunitarie.
 
Le esigenze di controllo restano tutelate attraverso meccanismi di pubblicità che prevedono la pubblicazione dei bandi e dei termini inerenti alla presentazione delle offerte sul sito informatico dell'Osservatorio istituito presso l'autorità di vigilanza sui contratti pubblici. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

Geom.Vitale Michele

OGGETTO : AGONIA E MORTE PICCOLE IMPRESE EDILI . Sono ,titolare di un impresa edile operante nel campo degli appalti pubblici.Ho scritto piu' volte nel corso degli ultimi mesi sul drammatico problema relativo ai ribassi "MOSTRE" per l'aggiudicazione di appalti pubblici sopra la soglia di €. 1.000.000,00.Siamo arrivati all'assurdo,alla follia pura, e' un meccanismo infernale,perverso non capisco piu' nulla.Ho visto aggiudicare lavori di costruzioni civili quali edifici di E.R.P. scuole,asili nido,di cui alla Cat.OG1 con ribassi di oltre il 60% (dico sessantapercento) sarebbe a dire lavori a base d'asta di €.2.000.000,00 (duemilioni) aggiudicati per €.800.000,00 (ottocentomila) siamo alla farsa totale.Potranno mai essere un giorno realizzati questi lavori????.Ho lavorato onestamente per decenni in questo settore,ma ormai sono completamente sfiduciato ed intenzionato a chiudere l'azienda prima di essere risucchiato in questo girone infernale evitando di mettere a repentaglio i sacrifici di una vita.Non discutiamo nemmeno del metodo di aggiudicazione con l'offerta economica piu' vantaggiosa.Basta fare un indagine approfondita per rendersi conto che i lavori sono aggiudicati al 99,99% ad imprese legate al territorio sarebbe a dire che un comune A bandisce un appalto che viene vinto dall'impresa con sede nel medesimo comune A.Infatti secondo la mia esperienza e' perfettamente inutile partecipare a gare di quel tipo se non si hanno adeguate aderenze politiche ecc.ecc.Chiedo che si apra un inchiesta su quanto dal sottoscritto denunciato anche perche' articoli pubblicati recentemente su alcune riviste del settore,non hanno evidenziato la drammaticita' del problema.Mi domando inoltre: il Ministro Matteoli,le autorita' competetenti vogliono fare qualcosa?conoscono cio'?.

LUIGI

PER EVITARE CHE LE OFFERTE ABBIANO UN RIBASSO MOLTO FORTE, BISOGNA ASSOLUTAMENTE ELIMINARE GLI ARTT. 87 E 88 DEL CODICE DEI CONTRATTI, ANCHE PER QUELLE GARE AL DI SOTTO DEL MILIONE DI EURO. QUESTA NORMATIVA NON HA FATTO ALTRO CHE LIEVITARE I RIBASSI E NON RIDUCENDOLI COME ERA NELL'INTENZIONALITA' DI CHI HA VOLUTO QUESTI ARTICOLI DEL CODICE DEI CONTRATTI ED ELIMINARE DALL'ASTA QUEI RIBASSI CHE RISPETTO ALLE MEDIE CALCOLATE NEI CINQUE ANNI ANTECEDENTI ( PER QUELL'ENTE O PER QUEL COMUNE, ECC), APPAIONO TROPPO SCONTATE RISPETTO A TALI MEDIE. SE AL COMUNE DI PINCOPALLINO, NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, LE MEDIE SONO STATE DEL 15,5%, LA MEDIA VINCENTE DEVE DISCOSTARSI (IN RIBASSO O IN RIALZO), NON PIU' DI UN PUNTO PERCENTUALE

giuseppe Impresario edile

E' assurdo che i lavori aggiudicati dal 30 al 45% di ribasso con valutazione da parte della commissione aggiudicatrice della congruità delle offerte così come previsto dal Dlgs 163 con esito positivo, siano congrui, ma come si fà a credere che ci possa essere su un opera pubblica un margine operativo di tali percentuali ,senza scendere in particolari conteggi e sull'esperienza da noi svolta su uno sconto del 13-15% su lavori edili con prezzi buoni e ad essere bravissimi si poteva avere un utile massimo di cantiere del 8-12% a cui bisogna detrarre : le tasse da pagare, iscrizione CCIAA,mantenimento SOA e QUALITA', corsi di aggiornamento sulla sicurezza, corsi di formazione,i costi di gestione del personale, dei servizi vari quali il consulente del lavoro, consulente fiscale, pareri di avvocati, programmi e software, spese di cauzioni, assicurazioni, spese d'ufficio(telefono ,enel, gas acqua) cancelleria, abbonamenti riviste, affitti di immobili, magazzini, spese varie non dirette del cantiere, costi imponderabili sul cantiere, etc. pertanto l'utile operativo si riduce di almeno di un 4-5% mediamente. Alla soglia di tali considerazioni e pur con tutta la buona volontà siamo costretti a non partecipare a tali gare in quanto è per noi come per altri colleghi è impossibile potere eseguire in perfetta regola d'arte ed in applicazione alla normativa vigente delle commesse appaltate col 30-45% di sconto. E' veramente un miracolo, che tutte le gara d'appalto esplicate col sistema del maggior sconto e verifica di congruità delle offerte di maggior ribasso vengano aggiudicate sempre alla ditta col maggior sconto senza che venga mai scartata per non congruità dell' offerta, quindi tutte le giustificazioni prodotte sono sempre valide ed assicurano che la ditta esegui l'opera con quel enorme sconto?

Carlo Borelli

La capacitá di un impresa non si misura con la capacitá di fare il 40% di ribasso, ma con la capacitá di completare l ´opera nel rispetto delle regole di corretta esecuzione e sicurezza. Se la Corte di Giustizia Europea, ritiene illegittima la disciplina italiana dell'esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti sotto soglia, io ritengo illeggittimo fare esuguire un opera sotto costo a imprese zelanti, e non dare la garanzia che tutto non venga giu come all'Aquila 2009.

roberto zarba

L'esclusione delle offerte con ribasso eccessivo ( a volte anche superiore al 40%) impedisce al committente di affidare un lavoro ad una impresa che lavora sicuramente in perdita e che quindi lavoa male o con personale non adeguatamente formato e specializzato.

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