Carrello 0
NORMATIVA

Piano Casa, in Calabria interventi sui piccoli condomini

di Paola Mammarella
Commenti 14168

Aumenti volumetrici in linea con i limiti fissati dal Governo, coinvolti probabilmente gli immobili condonati

Vedi Aggiornamento del 16/03/2010
Commenti 14168
16/07/2009 – Calabria in ritardo sul Piano Casa. A fronte di sette leggi per il rilancio dell’edilizia già approvate, nella Regione manca ancora il sì della Giunta. Un ritardo che, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Incarnato, non dipende dalla negligenza organizzativa, ma dalla consapevolezza che scelte sbagliate potrebbero diventare disastrose per il territorio. Prendendo come riferimento la norma quadro nazionale, sono allo studio alcuni limiti per ridurre l’impatto di un abusivismo ormai consolidato.
 
Interventi ammessi : La legge regionale si conformerà molto probabilmente alle misure previste dalla bozza di decreto governativo, che prevede ampliamenti volumetrici del 20% sugli immobili esistenti e del 35% in caso di demolizione e ricostruzione a patto che si utilizzino le tecniche della bioedilizia.
 
Limiti previsti : L’aumento di cubatura del 20% sarà concesso vincolando l’autorizzazione alla riqualificazione del fabbricato, comprendendo ad esempio i lavori di intonacazione. Tutto per non sottrarre ai cittadini calabresi una possibilità di rilancio, tenendo però in considerazione i bisogni di miglioramento per l’edilizia e il territorio.
 
Soggetti coinvolti : Gli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica propendono per l’estensione dell’applicazione della norma ai piccoli condomini. Esclusi invece i centri storici, per i quali una legge regionale incentiva già la ristrutturazione attraverso un contributo a fondo perduto e l’accesso al credito a tasso agevolato.
 
Condono : Il Piano Casa regionale potrebbe coinvolgere gli immobili condonati, limitatamente alla possibilità di migliorarne la qualità tecnica ed estetica, ma anche l’impatto ambientale.
 
La Regione inizialmente si era pronunciata a sfavore dell’accordo Governo – Regioni in Conferenza Unificata, difendendo lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi di adeguamento alle normative antisismiche e accusando il testo proposto dall’Esecutivo di non garantire adeguati standard di sicurezza e il rispetto della valutazione ambientale strategica.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui