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Requisiti acustici degli edifici: sospese le norme vigenti

La legge comunitaria 2008 delega il Governo al riordino della normativa in materia di inquinamento acustico

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vedi aggiornamento del 19/01/2010

07/07/2009 - È stata approvata lo scorso 23 giugno dalla Camera la Legge comunitaria 2008 (Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee) che, all’articolo 11, contiene la delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico.

Requisiti acustici degli edifici: sospese le norme vigenti

Norme correlate

Legge dello Stato 07/07/ 2009 n. 88

Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee ..

Decreto Legislativo 19/08/ 2005 n. 194

Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale..

Direttiva CEE 25/06/ 2002 n. 2002/49/CE

Direttiva 2002/49/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 giugno 2002 relativa alla determinazione ..

Legge dello Stato 26/10/ 1995 n. 447

Legge quadro sull'inquinamento acustico.

Decreto Pres. Cons. Min. 05/12/ 1997

Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici

Al fine di attuare la direttiva 2002/ 49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi per la riforma delle norme in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico, di requisiti acustici degli edifici e di determinazione e gestione del rumore ambientale.
 
Sono indicati i criteri direttivi per la riforma: l’armonizzazione della legge 447/1995 “Legge Quadro sull'inquinamento acustico” con il Dlgs 194/2005, recante “Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale” e la definizione dei criteri per la progettazione, l’esecuzione e le ristrutturazione di edifici e infrastrutture, nonché la determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici nel rispetto delle norme comunitarie.
 
In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 447/1995, non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della legge comunitaria. La sospensione non si applica, invece, agli obblighi dei costruttori/venditori nei confronti della Pubblica Amministrazione.
 
La sospensione riguarda, di conseguenza, il DPCM 5 dicembre 1997 che, proprio in attuazione dell'art. 3, comma 1, lettera e), della legge 447/1995, determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore.
 
Sul vuoto normativo determinato dalla sospensione di queste norme, si è espressa nei giorni scorsi F.I.V.R.A. - Fabbriche Isolanti Vetro Roccia Associate, secondo cui “l’armonizzazione della normativa nazionale con quella Europea non può determinare la modifica dell’unico Decreto vigente in materia di rispetto dei requisiti acustici degli edifici. L’opportunità di riordinare la normativa sull’acustica è un buon obiettivo; tuttavia le disposizioni vigenti, sebbene incomplete e per determinati aspetti discutibili, hanno rappresentato un riferimento per tutta l’industria collegata al settore delle costruzioni. Questo provvedimento crea un caos normativo che può colpire un mercato in crescita in tutta Europa, e la cosa è tanto più grave in un momento in cui il Paese dovrebbe assumere il ruolo di sostenitore dell’impresa italiana” (leggi tutto).
 
Dell’intenzione del Governo di riordinare la normativa sui requisiti acustici passivi degli edifici aveva parlato esattamente un anno fa il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani, in risposta ad una interrogazione alla Camera. Mantovani aveva annunciato l’istituzione di una Commissione ministeriale incaricata di predisporre le modifiche alla disciplina vigente (leggi tutto). L’obbligo di conformarsi alla normativa europea ha accelerato i tempi dell’iter procedurale, ma per la nuova normativa occorrerà aspettare ancora sei mesi.

(riproduzione riservata)

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Normativa sull'argomento

11 Commenti

delusa | fregatura

lunedì 1 marzo 2010 - 14.24

buon giorno a tutti, cerco disperatamente un consiglio. Ho acquistato una casa a schiera su tre piani di 150 mq alla cifra di 275000 euro. Non sono in testa ma la seconda di una fila di 6. per l'isolamento il capitolato recita così:pareti divisorie interne tra le unità abitative eseguite con blocco di poroton da 25 e tavolo porizzato da cm 8 con pannello di sughero interposto di cm3 , spessore finito di cm40. muratura perimetrale poroton cm.30 con cappotto spessore cm.4. La casa attualmente è ancora vuota in quanto a breve andrò ad abitarci ma già sento tutti i rumori. le scale che portano dal giorno alle camere confinano con la parete delle scale della casa a fianco e sento ogni ticchettio. il bagno della zona notte confina con il bagno dei vicini e sento la mia vicina tossire e sputare nel lavandino. riesco anche a sentirla anche dalla mia camera anche se c'è il bagno in mezzo. La casa è del 2007. Cosa fare?posso in qualche modo rivalermi sul costruttore o magari quando sarà ammobiliata cambierà? Ho due bambini , sono sola e mi sono svenata per questa casa. Ho solo la certificazione termica Classe B, ma acustica non c'è l'ho. Vi prego se c'è qualche tecnico che mi possa dare indicazioni....

alberto | per quelli in malafede...

sabato 27 febbraio 2010 - 19.57

ho sentito di un tizio che , fattosi una cultura sui requisiti acustici degli edifici a norma di legge , ha acquistato DIVERSI immobili che aveva accuratamente individuato , per fare poi causa ai costruttori ed ottenere cosi' un sensibile sconto sul prezzo di mercato... in conclusione sono d'accordo sulla necessita' di costruire gli immobili a regola d'arte , ma questo ladrocinio legalizzato sulla pelle di imprese edili poco attente (l'isolamento acustico non incide molto sul prezzo finale dell'imobile) NON E' ASSOLUTAMENTE TOLLERABILE

Francesco Bistrussu | Requisiti acustici

domenica 7 febbraio 2010 - 17.04

Sono un Tecnico Competente in Acustica ed Ingegnere Strutturista. Ritengo che sia falsa la convinzione, espressa anche in alcuni post presenti su questo argomento, che i requisiti acustici previsti siano eccessivamente severi. Non sono nemmeno difficili da raggiungere con una buona edilizia e con onestà da parte di progettisti, costruttori e direttori lavori. In merito a quale sia la figura deputata ai controlli di conformità preciso che il soggetto UNICO che può asseverare la conformità è il Tecnico Competente in Acustica iscritto all'albo regionale. Credo inoltre che la "sospensione" degli effetti di una legge senza ll'abroigazione della stessa sia profondamente ingiusta e anticostituzionale nel momento che sancisce disparità di trattamento tra cittadini nella medesima fattispecie. Inoltre se è vero che non si applicano nei rapporti tra privati è vero che SONO ANCORA OBBLIGATORI nei rapporti tra ufficio tecnico e costruttore e direttore lavori... Se non sono rispettati basta chiedere al comune la verifica d'ufficio e se il comune non risponde il risarcimento lo si chiederà al comune al progettista ed al direttore lavori per omissione. Saluti. FB

ARMANDO | REQUISITI DEI TECNICI

martedì 26 gennaio 2010 - 13.13

QUALI SONO I REQUISITI DEI CONSULENTI IN ACUSTICA PER LA PROGETTAZIONE E LA VERIFICA DELLA RISPONDENZA ALLA NORMATIVA VIGENTE (ANCHE SE SOSPESA PER I PRIVATI)? GRAZIE A CHI VORRA' RISPONDERMI

Boscolo Mario | in risposta al Sig. Parenti

lunedì 4 gennaio 2010 - 22.16

Sicuramente il Sig Parenti ha i suoi motivi per perorare le cause dei Palazzinari!! A meno che lo sia anche Lui!! E' anche vero che quando mal intende, mal risponde! E' anche vero che ci sono stati casi come sopra citato, pseudo perizie, pseudo avvocati ecc, ma non ci faccia incazzare Sig Parenti!! Lei ha mai provato risparmiare una vita di lavoro e di comperare un'appartamento di 300.000 euro e di trovarsi nella casa dei tre porcellini? E poi mi viene a dire che il Signore è morto dal freddo!! Ma mi faccia il piacere!! Sia serio! E pensi a quei migliaia di persone che sono rovinate per causa " dell'ottimo provvedimento"!! Si informi meglio . Comunque, cordialità.

DANTE | Requisiti acustici

venerdì 11 dicembre 2009 - 09.30

Commentando quello che scrive Andrea non sono d'accordo sul fatto he i limiti per i requisiti acustici siano troppo severi: sicuramente non lo e' il limite dell'indice di isolamento a calpestio e nemmeno il limite dell'indice del potere fonoisolante delle partizioni di separazione tra ambienti che sono quelli che generano le maggiori lamentele. E' abbastanza severo - e su questo concordo -l'indice dell'isolamento standardizzato di facciata per via del fatto che solo ora i costruttori di serramenti hanno iniziato a preoccuparsi delle problematiche acustiche. Riguardo al provvedimento della Comunitaria non sono d'accordo sulla sospensione....se le leggi ci sono vanno fatte rispettare da tutte le parti in causa mentre ora il dpcm 5 dicembre 1997 vale solo per i rapporti con la pubblica amministrazione e quindi il cittadino con l'appartamento fuorilegge acusticamente puo' ricorrere solo al Tar per far invalidare il provvedimento di agibilita' dell'immobile, cosa che non fara' nessuno per ovvi motivi.

Davide | Portiamo rispetto agli altri

venerdì 11 settembre 2009 - 00.08

E' vero che quasi tutti i costruttori sono dei fatidici speculatori e per loro l' acustica e' una spesa inutile pero' e' anche vero che noi Italiani non abbiamo rispetto per i nostri vicini di casa, facciamo baccano a tutte le ore!!!!!!!!!

luisa ghilotti | si commenta da sè

giovedì 16 luglio 2009 - 16.33

mica male come notizia

Luca Mazino | Mah...

mercoledì 15 luglio 2009 - 18.47

In Italia si costruisce malissimo. Io lavoro in un magazzino edile e posso dirvi con certezza che le imprese di costruzione mi hanno iniziato a chiedere degli isolanti acustici solo dopo le prime cause perse sull'argomento da altre imprese edili, anche se la normativa era in vigore da anni. Insomma, se solo con la paura si ottiene un miglioramento del prodotto finito, ben venga la paura. Io sono convinto che se le imprese verranno a conoscenza di questa sospensione normativa la richiesta di isolanti acustici diventerà di nuovo nulla, tutto a scapito del fruitore finale che non avrà più armi per difendere i propri diritti...

Mario | Siamo Alle SOLITE

domenica 12 luglio 2009 - 10.55

Sarà pur vero che tanti professionisti della tutela legale si son buttati a perorare cause di inquinamento acustico negli alloggi, ma dire che i limiti del DPCM sospeso mi sembra proprio eccessivo anzi direi proprio il contrario. sono troppo deboli dovrebbero essere più severi. Ma come sempre ci sono tanti Italiani che amano farsi i fatti degli altri ed inalzare i requisiti acustici nn consentirebbe più a costoro di stare ad ascoltare il vicino mentre discute animatamente con qualche proprio famigliare o tanto più magari i gemiti dell'amplesso nel talamo matrimoniale. VERO PARENTI

andrea parenti | Ottimo provvedimento

domenica 12 luglio 2009 - 10.37

Chi conosce il DPCM del 97 e l'acustica in generale, sa certamente che i limiti per i requisiti acustici per gli edifici sono eccessivamente severi. Ciò ha portato ad una situazione surreale. Molti furbetti compravano casa, poi 1 settimana dopo il rogito facevano causa al costruttore per magari modesti sforamenti ai livelli minimo di isolamento acustico. (che ribadisco sono eccessivamente severi). Ciò ha portato ad una marea di cause che hanno intasato i tribunali determinando un danno per tutti i cittadini. Un avvocato di una città del nord-italia pagava le di tasca di tasca sua le prove acustiche (2.000 euro) ai neo-proprietari di alloggi, in cambio dell'affidamento dell'incarico di vertenza legale contro il costruttore..... Tanti diplomati e laureati senza lavoro si sono buttata sulla materia, creando una marea di sedicenti esperti di acustica.... altra carta, altre braccia rubate al lavoro manuale. Ma si sa, in italia, piuttosto che andare a fare il muratore si preferisce produrre della carta... Speriamo che il nuovo decreto introduca limiti normali e realizzabili. Un sincero sbreleffo a futti coloro che puntavano a piantare una grana per mezzo decibel di troppo.

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