01/07/2009 - Nuovo strumento di governo, tutela e valorizzazione del territorio in Toscana. In arrivo un piano che individua e descrive 38 sistemi territoriali con caratteristiche storiche, culturali e sociali irripetibili cui conformare i piani comunali. In quest’ottica il piano paesaggistico è parte integrante del Pit, Piano di indirizzo territoriale, indicando le azioni possibili all'interno di un sistema e offrendo strumenti urbanistici volti a riqualificare il paesaggio.
Oltre a permettere il mantenimento dinamico di un grande patrimonio collettivo il piano consentirà un guadagno in termini di efficienza e l’eliminazione di piccoli atti autorizzativi. Il piano prende le mosse dall'Intesa, firmata nel febbraio 2007, tra il Ministero dei beni culturali e la Regione, basata sui principi previsti dalla Convenzione europea del paesaggio. È stato predisposto con un' ampia concertazione tra realtà istituzionali, politiche e tecniche presenti sul territorio ma anche con una forte coinvolgimento dei cittadini e della società civile.
Dal momento della entrata in vigore del piano le amministrazioni locali dovranno adeguare i propri strumenti urbanistici rivedendo e conformando quelle in contrasto. È prevista anche una semplificazione delle procedure. L'adeguamento ex ante degli strumenti urbanistici al piano paesaggistico sostituirà gran parte delle autorizzazioni da richiedere alle Soprintendenze.
Per la necessità di far corrispondere il piano a esigenze in continua e dinamica trasformazione, sono previsti un sistema di monitoraggio e un tavolo di confronto permanente tra regione, amministrazioni locali, organi decentrati del Ministero e studiosi e analisti del sistema.
Il piano paesaggistico entra inoltre in relazione con altri strumenti pianificatori legati alle attività produttive, al territorio, all'ambiente. È il caso delle politiche energetiche, con prescrizioni per la per la messa in opera delle politiche settoriali in materia di rinnovabili e infrastrutture.
Dopo il passaggio in Consiglio regionale e prima dell'adozione, il piano verrà pubblicato e per 60 giorni potrà essere osservato dai cittadini, che potranno ancora suggerire modifiche e miglioramenti attraverso ilo sito web: www.regione.toscana.it/diritti/difesadelcittadino/garante_pit
Seguirà un nuovo accordo tra Regione e Ministero dei beni culturali e un altro passaggio in Consiglio regionale per l'approvazione definitiva. Si punta alla messa in opera del piano entro la fine del 2009.
Fonte: Regione Toscana
(riproduzione riservata)
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