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23/07/2009 - La devastazione dell’Aquila richiama costantemente alla memoria immagini di un passato vicino che parla di perdita, sofferenza, dolore. Una forza distruttiva - quella del terremoto - che da sempre governa l’uomo e i suoi spazi di vita, riducendolo alla più totale impotenza. Vari sono stati nel tempo i tentativi di stabilire e adottare misure di contenimento del rischio sismico, tentativi che però non hanno mai portato alla formulazione di criteri di costruzione certi a garanzia della sicurezza dell’uomo e delle realtà che lo circondano.

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Dipl.- Architekt Nicola Piro (Germania)
Tra le tante cose, chissà per quali motivi o interessi non dette o scritte dopo il sisma rientrano alcune tematiche di grande rilevanza sottaciute sia da parte delle istituzioni interessate (Ministero delle II.TT, Assessorati reg. li ai LL.PP., categorie professionali, sindacati, etc.) come, p.e.: 1. La formazione professionale del capo-maestro muratore (vera anima del cantiere) e dei maestro-muratore; 2. La vergognosa assenza nel nostro Paese di una organica Legge urbanistica naz. le, di un Ordinamento sull' uso dei suoli edificabili, di Regolamenti edilizi reg. li e di Statuti urbani; 3. Le responsabilità del progettista e/o d.l. e dell' impresa verso la committenza pubblica e privata in ordine alle "Garanzie" nel tempo a seguito dei collaudi dei lavori in corsa d' opera e finale; 4. L' introduzione dell' istituto del "Collaudo" rispettivamente nei contesti del C.C. e dei Capitolati speciali d' appalto delle diverse categorie dei lavori in assonanza con le "Garanzie" di cui al punto 3.; 5. L' istituzione di Uffici provinciali per il controllo e la verifica della stabilità degli edifici e, corrispondentemente, l' introduzione della figura del "Verificatore" della stabilità degli edifici, cioè dei calcoli strutturali (impropriamente: statica) elaborati dall' ingegnere-strutturista per incarico della committenze pubblica e/o privata. Sulla base della mia quarantennale esperienza attività e di lavoro in Germania, cercherò di chiarire i punti testé enumerati nel conforto del pensierio vitruviano secondo il quale l' Architettura, intesa come "ordine", si fonderà sempre sui tre principi di "firmitas" (stabilità), "utilitas" (utilità) e "venustas" (bellezza). Dove questa avventura ci condurrà sarà oggetto dei miei prossimi interventi.
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