Abruzzo: consegnati i primi appartamenti del Piano C.A.S.E.
Terminata la prima fase dell’inchiesta sugli edifici crollati, stanno per partire gli avvisi di garanzia
30/09/2009 - Sono stati inaugurati ieri a Bazzano e a Cese di Preturo i primi 19 edifici antisismici del progetto C.A.S.E.; 400 famiglie hanno ricevuto le chiavi degli appartamenti in cui alloggeranno fino a quando le loro case non saranno state riparate o ricostruite. Alla cerimonia di consegna delle chiavi hanno partecipato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e le autorità locali.
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Gli appartamenti sono arredati e dotati di elettrodomestici e complementi d’arredo. Gli alloggi sono distribuiti su due o tre piani e hanno diversa metratura, in base alla composizione dei nuclei familiari cui sono destinati; sono disponibili anche alloggi forniti di tutti gli ausili necessari per ospitare persone con disabilità motoria. Per gli edifici consegnati ieri sono state già completate le opere di urbanizzazione e le aree verdi.
Tra gli edifici consegnati ieri ci sono quelli realizzati dal Consorzio Stabile Consta realizzati in cemento armato prefabbricato e quelli del Consorzio Stabile Arcale costruiti con pannelli portanti in legno. Inaugurati anche gli appartamenti realizzati da Ille Prefabbricati Spa / Belwood Srl con l’impiego di pannelli strutturali in legno e facciata ventilata in cotto e la prima delle sei palazzine di Coge Costruzioni Generali / Consorzio Esi, realizzate in tecnologia stratificata a secco.
Consegnate, inoltre, le unità abitative in legno realizzate dall’impresa Cosbau Spa di Bolzano con Damiani Legnami SpA, in collaborazione con il gruppo Perini di Trento, e le abitazioni di Orceana Costruzioni, realizzate in collaborazione con Wolf Haus ETS Engineering.
Dal mese di giugno la struttura tecnica della Protezione Civile è al lavoro per la realizzazione dei 184 complessi del Progetto C.A.S.E. - una delle soluzioni adottate per i cittadini aquilani con una abitazione di tipo E, F o in “zona rossa” – per un totale di 4.700 alloggi destinati a 17mila persone rimaste senza casa. Fino alla fine dell’anno saranno consegnati 300 alloggi a settimana.
L’inchiesta sui crolli
È arrivata intanto ad un punto di svolta l’inchiesta sugli edifici crollati in seguito al terremoto: dopo sei mesi di indagini sono pronti per essere firmati 60 avvisi di garanzia destinati ai costruttori degli edifici il cui crollo ha causato vittime, ai progettisti e ai funzionari che hanno rilasciato le autorizzazioni ed effettuato i controlli.
L’inchiesta sulla Casa dello Studente, nel cui crollo sono morti otto ragazzi, ha rivelato un fatto sconcertante: sotto l’edificio ci sarebbe un vuoto, forse una cava di una ex fabbrica di farmaci. “È vero, c’è un vuoto – ha affermato qualche giorno fa il procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini, durante un sopralluogo. L’ho visto con i miei occhi, ma non posso dire altro”. (riproduzione riservata)
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