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Piano Casa, da Finco ‘New Town’ sostenibili

Efficienza energetica senza consumo di territorio per il rilancio dell’edilizia

vedi aggiornamento del 13/10/2009
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10/09/2009 - Piano Casa permanente, ma senza ulteriore consumo di suolo. È l’idea proposta da Finco, che dopo aver accolto con favore la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm attuativo del Piano nazionale di edilizia abitativa (leggi tutto), ricorda di concentrarsi sul Piano per l’aumento delle cubature, in grado di movimentare capitali di gran lunga maggiori, e su un concetto innovativo di “New Town”.

Finco considera fondamentale la misura “Abbattere e ricostruire” per la sostituzione edilizia il cui premio volumetrico dovrebbe diventare permanente perché in grado di generare un effetto espansivo senza consumare una risorsa scarsa come il territorio.
 
La sostituzione urbana sarebbe infatti la soluzione ideale in un contesto caratterizzato non tanto dalla scarsità di abitazioni, quanto dalla loro vetustà e inefficienza energetica. Utile a risolvere anche il problema del costo delle aree, la demolizione e ricostruzione sullo stesso sedime con un premio del 35%, a fronte di un miglioramento energetico, o su un sedime diverso, riuscirebbe a razionalizzare l’urbanistica e contenere il dispendio energetico senza consumare suolo.
 
Energia: Le demolizioni con successiva ricostruzione rappresentano per Finco un passo obbligato in un panorama caratterizzato da edifici male isolati, che assorbono molta energia per il condizionamento. Con le modifiche apportate alla Direttiva Comunitaria CE/91/2002, inoltre, dal 2018 sarà obbligatorio che le nuove costruzioni producano da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano, diventando “zero emission”(Leggi Tutto).
 
Per queste ragioni Finco ha avanzato 5 proposte al Governo: rendere permanenti le agevolazioni della misura “Abbattere per ricostruire”, modificare da unanime a qualificata la maggioranza per l’approvazione degli interventi nei condomini, estendere gli incentivi agli edifici industriali e commerciali, detassare gli utili reinvestiti anche per le categorie merceologiche dell’edilizia non comprese nel codice ATECO 28.
 
L’ultima proposta prevede la realizzazione delle New Town per i giovani con la demolizione e successiva sostituzione del patrimonio edilizio fatiscente, in modo da evitare il consumo del territorio. L’idea di costruire nuovi e gradevoli insediamenti a canone sociale nei pressi dei capoluoghi di Provincia, ventilata per rendere accessibile alle giovani coppie l’accesso alla prima casa, potrebbe essere quindi preceduta dalla demolizione di complessi residenziali vecchi e inefficienti.
 
Fisco: Un ulteriore vantaggio della sostituzione è dato dall’impossibilità di commettere irregolarità fiscali per l’abbattimento di interi palazzi periferici. Sarebbe infatti più facile effettuare lavori in nero per l’aumento del 20% di una singola abitazione, misura che potrebbe anche deprimere il mercato delle nuove costruzioni. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

saverio

non capisco in tutti questi recuperi perche' non si parla mai di sottotetti,dove in tutta italia c'e' ne sono in quantita' esagerate da nord a sud.basta cliccare sottotetti ed escono notizie di sequestri in tutta italia.MI CHIEDO non si potrebbe cominciare proprio da questi? che ne pensate?

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