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NORMATIVA

Abruzzo, pronte entro il 13 le piastre del Piano CASE

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Allo studio un ampliamento del Progetto per i Complessi Antisismici

Vedi Aggiornamento del 30/09/2009
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11/09/2009 -Per i cittadini dell’Aquila con una casa distrutta o inagibile, una delle soluzioni abitative è C.A.S.E., il piano per la progettazione e la realizzazione di nuovi Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili.
 
19 le aree dove stanno sorgendo gli edifici: Arischia, Assergi 2, Bazzano, Camarda, Cese di Preturo, Collebrincioni, Coppito 2, Coppito 3, Gignano, Paganica 2, Paganica sud, Pagliare, Roio 2, Roio Poggio, Sant'Antonio, Sant'Elia 1, Sant'Elia 2, Sassa, Tempera.
 
Si stanno realizzando 164 complessi, per un totale di circa 4.500 appartamenti che potranno ospitare circa 18.000 persone. I primi 4 lotti, circa 20 edifici, saranno consegnati entro settembre per 2.500 cittadini aquilani, gli altri saranno conclusi entro la fine dell’anno.
 
Alla luce delle esigenze abitative emerse, è allo studio un ulteriore ampliamento del Progetto C.A.S.E.. Antisismici e progettati con i più avanzati criteri di sostenibilità, gli edifici sono costruiti con vari materiali dal calcestruzzo al legno lamellare. Sono di due o tre piani e hanno diversa metratura, in base alla composizione dei nuclei familiari.
 
I lavori sono avviati in tutte le 19 aree e procedono in anticipo rispetto al programma in 12 cantieri su 19. Al 31 agosto risultano ultimate complessivamente 145 piastre con isolatori sismici, che rappresentano l’88% rispetto al totale. Per la settimana dal 7 al 13 settembre è previsto il completamento di tutte le 164 piastre e il proseguimento delle opere di urbanizzazione su tutte le aree.
 
Continuano le attività delle società vincitrici delle gare per gli arredi interni degli appartamenti, mentre è stata affidata la realizzazione degli impianti fotovoltaici delle coperture dei nuovi edifici mediante il comodato d’uso. Sono scaduti il 2 settembre i termini per presentare le offerte per la realizzazione degli ascensori, mentre le aziende hanno tempo fino al 14 settembre per il bando per la progettazione e la sistemazione a verde delle parti esterne delle 19 aree.
 
La graduatoria per l'assegnazione degli appartamenti del Piano C.A.S.E. è quasi pronta, e dopo un'ulteriore verifica dei requisiti, il 20 settembre saranno rese note le graduatorie.
 
Infatti, dall’1 al 10 agosto, il Dipartimento della Protezione civile ha avviato una campagna per conoscere i fabbisogni alloggiativi dei cittadini del Comune dell’Aquila con abitazioni classificate come E, F o che si trovano in zona rossa. Oltre 16.000 le domande ricevute, per un totale di 12.618 nuclei familiari e di 36.652 persone censite. Le famiglie che hanno compilato il modulo sono composte in prevalenza da una (27%) o due persone (27%).
 
La rilevazione è stata anche l’occasione per i cittadini per esprimere la propria preferenza sulle tre soluzioni temporanee disponibili. Il 65% ha dichiarato di preferire per sé e per la propria famiglia la sistemazione in un’abitazione del progetto C.A.S.E., il 31% il CAS, Contributo di Autonoma Sistemazione, mentre un residuo 4% gli appartamenti in affitto messi a disposizione dallo Stato.
 
La rilevazione è stata preceduta e accompagnata da una campagna di informazione su obiettivi, tempi e modi dell’operazione con avvisi sui giornali locali, affissioni ed sms ai residenti nel Comune dell’Aquila. In vista della chiusura della aree di accoglienza a fine settembre, dal 16 al 31 agosto la Protezione civile ha realizzato inoltre una rilevazione nelle aree di accoglienza, per raccogliere informazioni sulla composizione delle famiglie ospitate nei campi, sulla classificazione di agibilità dell’abitazione, sulle esigenze di lavoro e studio dei componenti del nucleo familiare. L’obiettivo era definire servizi mirati secondo le effettive necessità presenti sul territorio e pianificare un’efficace chiusura delle aree di accoglienza. In totale, sono state censite 12.451 persone rispetto alle 13.180 iscritte nelle aree di accoglienza. 97 i campi interessati.
 
Il dato principale da sottolineare è che i cittadini ospitati nei campi sono proprietari in prevalenza di edifici classificati come E, F, o in zona rossa (56,2%). Seguono i proprietari di case di tipologia A (20%) e B (17%). I nuclei familiari ospitati nei campi sono composti da una (23,6%) o due persone (23,7%), seguiti a breve distanza da famiglie di tre (22,1%) o 4 (21,4%) persone.


La Protezione Civile ha emanato una circolare sulla dichiarazione in corso d'opera di agibilità sismica totale o parziale che permette di ridurre i tempi per il rientro dei cittadini nelle abitazioni danneggiate e per la riattivazione delle attività produttive e commerciali, negli immobili che sono risultati inagibili con esito B, C o E. Si tratta, in sostanza, di una procedura che permette di anticipare la dichiarazione di ripristino dell'agibilità sismica e quindi il rientro delle famiglie nelle abitazioni o la riapertura di negozi, mentre sono ancora in corso i lavori di completamento degli interventi di riparazione dei danni causati dal terremoto e di miglioramento della sicurezza sismica degli edifici.
 
 
Fonte: Protezione Civile
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