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NORMATIVA

Ristrutturazioni: l’Iva al 10% diventa permanente

di Rossella Calabrese
Commenti 172690

Agevolati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio

Vedi Aggiornamento del 11/03/2015
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24/09/2009 – L’Iva agevolata al 10% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio diventa permanente. È quanto prevede il disegno di Legge Finanziaria per il 2010 approvata dal Consiglio dei Ministri di martedì scorso.
 
Finora il regime agevolato è stato prorogato di anno in anno, da ultimo con la Finanziaria 2008  che l’ha previsto fino a tutto il 2011. L’articolo 2, comma 8, della manovra per il 2010 modifica il comma 18 dell’articolo 1 della Finanziaria 2008, aggiungendo agli anni 2010 e 2011 anche gli anni 2012 e successivi .
 
Si concretizza così la decisione presa dall’Ecofin, il Consiglio dei ministri dell’Economia europei, nel marzo scorso. “Dall’Ue abbiamo avuto la conferma della trasformazione da temporaneo a permanente del regime Iva agevolato per l’edilizia”, aveva annunciato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al termine dell’incontro, e aveva aggiunto: “considerando gli obiettivi che abbiamo per la politica edilizia, mi sembra un dato importante” ( leggi tutto ).

Successivamente la Direttiva Europea 2009/47/CE del 5 maggio 2009 ha previsto la possibilità per gli Stati membri di ridurre al 10% l’imposta sul valore aggiunto sui lavori ad alta intensità di manodopera.  La direttiva, emanata il 5 maggio 2009, è entrata in vigore all’inizio di giugno ( leggi tutto ).
 
L’Iva agevolata al 10% si applica agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa, sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di materiali e di beni, purché, questi ultimi, non costituiscano una parte significativa del valore complessivo della prestazione. I beni significativi, espressamente individuati dal DM 29 dicembre 1999 , sono: ascensori e montacarichi; infissi esterni e interni; caldaie; video citofoni; apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria; sanitari e rubinetteria da bagni; impianti di sicurezza.
 
Per l’applicazione dell’Iva al 10% non è necessario alcun adempimento come, invece, previsto per la detrazione Irpef del 36%. Ad esempio, non si deve inviare alcuna comunicazione al Centro Operativo di Pescara, né è richiesto il pagamento mediante bonifico.
 
Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio è sempre prevista, senza alcuna data di scadenza, l'applicazione dell'aliquota Iva del 10%. Si tratta, in particolare, delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d'opera relativi alla realizzazione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione; dell'acquisto di beni (con esclusione di materie prime e semilavorati) forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall'articolo 3, lettere c) e d) del Dpr 380/2001 “Testo Unico in materia edilizia”.
 
L’Iva al 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L'agevolazione spetta sia quando l'acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.
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Altri commenti
alessandro ruzzene

Stò fissando una struttura in metallo a sostegno tenda para sole e para grandine, l'IVA va al 10 % sulla fattura?

Ivano

E se si strattasse di restaurare i propri terrazzini condominali, raschiando e stuccando le parti lese, ritinteggiando balconate e soffitti degli stessi, e infine installando pure l'aria condizionata (diffusori dentro e ventolemotori fuori) ? Dove si può chiedere un'IVA agevolata inquesto caso? Il condominio potrebbe concorrere in parte alle spese?

maggi francesco

Devo ristrutturare una una vecchia casa in campagna. L'architetto deve applicare l'Iva al 10% o al 20% sulla fattura per il progetto e direzione lavori? Grazie

cinzia

l'impresa di costruzione al momento dell'emissione fattura per i lavori eseguiti per ampliamento della mia prima casa, mette come aliquota il 10 %. La mia domanda è : quando si usufruisce dell'aliquota del 4% ? Grazie a quanti vogliono rispondere.

Antonio

L'appaltatore che dovrà eseguire ilavoro di modifica finestre e costruzione di un balcone mi chiede una dichiarazione per l'iva al 10% come posso fare? Inoltre l'architetto che seguirà i lavori e quant'altro,vale anche per lui lo stesso ? Ed ancora: Il progetto è stato fatto più di un anno fà,posso chiedere lo stesso la detrazioine del 36%? Grazie

fiorella

mi è cvhiaro che sulla ristrutturazione e materiali l'iva è al 10%. Ma chiedo se sulla parcella del geometra che ha chiesto la DIA ed è direttore dei lavori si applica IVA 10 o 20?? ringrazio e saluto Fiorella

Salvatore

Questa è la mia domanda, rispetto all'IVA sugli oneri di un architetto sono di 10% o di 20% e i contributi, vengono pagati dal privato o sono a carico dell'architetto? vedi:(Cassa previdenza L.N. 09/08/95 n°335 e Contributo integrativo C.N.P.A.I.A.) Distinti saluti

giuseppe

sto iniziando i lavori di ristrutturazione di una casa (seconda casa) che prevedono anche un ampliamento. Ai lavori sulla parte "vecchia" si applicherà l'IVA al 10%, vorrei sapere se sui lavori che riguardano l'ampliamento occorre applicare l'Iva al 10 o al 20 %. grazie