Sulle reti dell’energia decide anche il MinAmbiente

Modificata la norma del decreto anticrisi sui commissari straordinari per le infrastrutture energetiche

vedi aggiornamento del 30/07/2010
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09/09/2009 - Sarà necessario anche il concerto del Ministro dell’Ambiente per individuare gli interventi relativi alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia particolarmente urgenti, tali da dover essere realizzati da Commissari ad hoc nominati dal Governo.

 
Inoltre, i poteri sostitutivi dei Commissari nei confronti delle amministrazioni pubbliche scatteranno solo se queste ultime non rispettano i termini previsti dalla legge o quelli più brevi eventualmente fissati dallo stesso Commissario, occorrenti all'autorizzazione per la realizzazione degli interventi.

 
Sono queste le principali modifiche alla Legge di conversione del DL 78/2009, apportate con il Decreto-legge n. 103 del 3 agosto 2009.

Ricordiamo infatti che l’articolo 4 “Interventi urgenti per le reti dell’energia” del DL 78/2009 escludeva il Ministro dell’Ambiente dalla procedura autorizzativa per la realizzazione di infrastrutture energetiche. Questa previsione aveva provocato le proteste del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo la quale si “sopprime di fatto il ruolo del Ministero dell’Ambiente nel delicato iter autorizzativo per la realizzazione di centrali di produzione e per le reti di distribuzione di energia” e si esautorano gli enti locali dalle loro competenze (leggi tutto).

 
La richiesta del Ministro Prestigiacomo di modificare la norma era stata accolta dal Governo ma, essendo troppo stretti i tempi per una revisione in sede di conversione in legge, si era deciso di varare un decreto-legge nello stesso giorno in cui la legge di conversione avesse ottenuto il via libera. Infatti sabato 1° agosto il Senato ha votato la fiducia sulla legge di conversione e, subito dopo, il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL correttivo 103/2009.
 
Eliminata anche la nomina di Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, a commissario straordinario per la realizzazione del Ponte. Confermata invece l’assegnazione alla Stretto di Messina Spa di un contributo in conto impianti di 1.300 milioni di euro. (riproduzione riservata)
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