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Certificazione energetica: a breve il nuovo Docet

Arriverà entro settembre la versione del software CNR-ENEA conforme alle Linee guida nazionali e al Dpr 59/2009

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vedi aggiornamento del 05/11/2009

04/09/2009 - È attesa entro settembre la nuova versione del software DOCET, il metodo di calcolo per la certificazione energetica degli edifici predisposto da CNR ed ENEA, che sarà conforme alla nuova normativa introdotta dalle Linee Guida nazionali (DM 26 giugno 2009) e dal Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del Dlgs 192/2005 (Dpr 59/2009).

I dubbi dei certificatori
L’inadeguatezza della versione v. 1.07.10.18 del software DOCET - attualmente disponibile sul sito www.docet.itc.cnr.it - era stata segnalata a fine luglio dall’Associazione Certificatori Energetici: i tecnici evidenziavano come le Linee Guida nazionali (DM 26 giugno 2009) consentono esplicitamente l’uso del software DOCET, mentre il Dpr 59/2009 richiede (art. 4, comma 27) che lo stesso DOCET garantisca risultati analoghi alla norma UNI TS 11300 o riferiti ai parametri nazionali. Tale garanzia deve essere fornita da CNR-ENEA attraverso una dichiarazione (paragrafo 5 dell’Allegato A al DM 26 giugno 2009); in attesa della dichiarazione - secondo i certificatori - la versione del software DOCET v. 1.07.10.18 non rispetta la normativa nazionale (leggi tutto).

 
La risposta dell’ENEA
Immediatamente l’ENEA ha risposto al quesito (aggiornando la Faq 50 del sito http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/) ammettendo che la versione 1.07.10.18 del DOCET non è idonea alla redazione della certificazione energetica, così come prevista dal DM 26 giugno 2009.

 
“L’art. 3 del DPR 59/2009 - ha spiegato a Edilportale l’Ing. Giampaolo Valentini, Coordinatore GdL Efficienza Energetica di ENEA/ACS - rimandava alle Linee Guida Nazionali la definizione delle metodologie valide per la certificazione energetica e queste ultime, al punto 5.2 dell'allegato A, riconoscevano il Docet come metodo di calcolo valido, aggiungendo però la condizione "sulla base delle norme tecniche di cui al paragrafo 5.1" ossia sulla base delle UNI TS 11300. L’attuale versione del Docet – conclude Valentini - non prende in considerazione tali norme e pertanto, in attesa di un imminente aggiornamento, si ritiene che tale software non sia idoneo a produrre una certificazione energetica, almeno come prescritto dalle Linee Guida”.
 
DOCET in fase di aggiornamento
Sul sito del DOCET (www.docet.itc.cnr.it) un comunicato avverte che attualmente “DOCET non è ancora pienamente rispondente alla nuova normativa. Per rispondere a quanto prescritto il software è attualmente in fase di aggiornamento secondo la metodologia di calcolo semplificata, riportata all’interno delle norme tecniche UNI TS 11300, e gli Attestati di Certificazione e Qualificazione Energetica contenuti nelle Linee Guida. Si consiglia di attendere la nuova versione prevista per il prossimo autunno; tuttavia è possibile utilizzare gli output numerici del software DOCET v.1.07.10.18 per redigere esternamente, in un documento di testo, l’Attestato di Qualificazione Energetica e/o l’Attestato di Certificazione Energetica.”.


(riproduzione riservata)

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16 Commenti

Nicola - certificatore energetico | Ma la versione aggiornata del Docet quando arriva?

venerdì 9 ottobre 2009 - 13.03

I primi di settembre Edilportale ha annunciato che la versione aggiornata del Docet sarebbe stata pubblicata " a breve" e comunque entro settembre. Per caso avete dimenticato di inserire a quale anno si faceva riferimento?

eduardo barbera | parte terza... ed ultima

martedì 6 ottobre 2009 - 11.06

Sta alla professionalità del tecnico giudicare la bonta di quei dati sia per un edificio esistente che per uno di nuova progettazione. I metodi della "building physics" in molti paesi europei sono scienza che viene fatta studiare nelle università. Da noi fanno fatica a trovare spazio. Questo spiega anche perche la grande maggioranza dei tool informatici di analisi energetica siano stati realizzati all'estero. Faccio un po di nomi: Energy Plus è realizzato negli USA, ESP-R, EDSL TAS, IES nel Regno Unito, poi in Francia, germania e Danimarca...infine la Spagna ha messo gratuitamente a disposizione due software di diverso livello di complessità per la certificazione energetica Lider e Calener (sono gratuiti e si possono trovare su internet). Da noi certo la confusione è grande soprtutto perche intorno a questo argomnto si stanno costruendo nuove lobbies di persone che pensano di governare l'accesso dei professionisti alle nuove funzioni, mentre si attende il pronunciamento ufficiale. Questo è veramente incredibile. Per finire dico poi che tutti i numeri ed i valori che possiamo ricavare da un software sia esso anche il migliore del mondo vanno attentamente valutati con il comportamento in opera dei materiali e dei componenti edilizi ed impiantistici. Ovvero alla certificazione deovrebbe seguire sempre una qualche forma di auduit energetico che confermi la bonta delle soluzioni e degli interventi messi in atto e quindi anche il valore ultimativo della certificazione. Saluto tutti.

eduardo barbera | non facciamo confusione - parte seconda

martedì 6 ottobre 2009 - 11.06

Diverso è il discorso sulla certificazione di edifici di nuova costruzione dove le differenze sono molto più marcate e devo dire che questo è un pochino "sconcertante". La certificazione energetica è uno strumento importante pertanto credo che con il passare del tempo gli strumenti software verranno armonizzati e migliorati. Personalmente penso che gli strumenti che ci sono adesso possono servire bene non tanto ad ottenere la "pagellina" con l'edificio in classe energetica "elevata".....Non credo sia questo il nostro compito come certificatori. Credo che il nostro compito sia quello di cercare prima di tutto gli edifici più energivori e di proporre degli interventi sensati anche per la committenza (in periodi di vacche magre...) Quindi inviterei chi commenta a non esprimere giudizi denigratori verso gli enti che stanno cercando di fornire uno strumento tecnico utile per la comunità... e soprattutto gratuito...

eduardo barbera | non facciamo la solita confusione

martedì 6 ottobre 2009 - 11.04

Docet non è ancora aggiornato alle UNI TS11300. Questo è un fatto. Una seconda cosa è che il software fornito da ENEA-ITC CNR è rivolto alla produzione dell'ACE unicamente per il parco edilizio esistente. Non dovrebbe essere utilizzato quindi per edifici nuovi. Un tecnico ha il dovere di fare verifiche con i mezzi a sua disposizione. Ho cercato di farlo con due software acquistati da una settimana e ho confrontato dei "casi tipo". Posso dire che i valori forniti dai due software commerciali (aggiornati UNI TS 11300) sono diversi pur se i dati di input controllati con scrupolo sono corrispondenti. Le differenze possono raggiungere nel caso di conformazioni di involucro articolate o di impianti di climatizzazione di tipo misto anche un 15÷20% di differenza nei valori dei fabbisogni energetici. I risultati del Docet, ma anche quelli del CENED e di altri software di "certificazione veloce" sono però in buon accordo quando si tratta di stimare un edificio esistente: le differenze nei risultati si riducono anche a meno del 5%. ... continua

pck | chiarezza

venerdì 2 ottobre 2009 - 12.29

Da quello che ho capito io bisogna distinguere. Le linee guida definiscono che si puo' utilizzare per le ristrutturazioni docet o il metodo semplificato indicato negli allegati, che è un bilancio di energia semplice semplice. mentre per il nuovo non si puo' . Quindi docet va bene per alcune cose e non per altre.

Angelo 686 | ace in Sardegna

domenica 27 settembre 2009 - 08.50

Chi ha ragione ,l'associazione notai ,quando sostiene che l'ace si può redigere anche successivamente al rogito e quindi lo fa presente al cliente in fase di stipula con l'obbligo di presentazione successiva ,oppure ,semplicemente è un italianata ,per poter aggirare l'obbligatorietà dell'attuazione (se la regione di competenza la ha redatta) della norma? ancora in Sardegna non esiste attuazione. Grazie. Angelo Loi, professionista abilitato angelo@loigroup.it.

Giga | Chi puo farlo??

martedì 22 settembre 2009 - 09.30

Ma qualcuno di voi ha per caso capito chi può firmare questa benedetta certificazione?? Io, geometra libero professionista iscritto all'albo, posso farlo o no??

PAOLO | PAESE DI PULCINELLA

mercoledì 16 settembre 2009 - 10.53

E' VERAMENTE DIFFICILE TROVARE LA FORZA DI STUPIRSI OGNI VOLTA PER CIO' CHE ACCADE IN ITALIA E LA COSA CHE AMAREGGIA DI PIU' E' ANDARE ALL'ESTERO E SCOPRIRE CHE TUTTO E' PIU' SEMPLICE E PIU' CHIARO SIA LA CERTIFICAZIONE CHE IL 55% AI FINI DEL RISPARMIO ENERGETICO RISULTANO ESSERE DISPOSIZIONI FATTE MALE E CON IL MAL DI PANCIA CONTINUIAMO COSI' ...PAESE DI PULCINELLA!!

giuseppe_architetto | Imbrogliate pure, ve lo dice l'ENEA!!

lunedì 14 settembre 2009 - 12.02

Ma come si fa in un comunicato ufficiale ad esortare ad imbrogliare!! Se il Docet attuale non è aggiornato alle UNI TS 11300, gli output ottenuti con tale software ai fini di legge non valgono un fico secco! A che serve trasferirli in un documento esterno?...? Solo a commettere un falso! E per tanto perseguibile se qualcuno se ne accorge. Che questa cosa sia scritta ufficialmente da un Ente governativo è una cosa gravissima!!!!...Ma tanto siamo un paese di imbroglioni a partire dalle istituzioni, a chi volete che gliene freghi di queste stron....e!

Tommaso | finchè non lo vedo non ci credo

domenica 13 settembre 2009 - 19.34

Mi sembra un miracolo che il programma arrivi e sia idoneo per la certificazione... Ci crederò quando lo vedrò.

enrico | assurdo CNR..

lunedì 7 settembre 2009 - 10.59

Tra l'altro i grandi scienziati del CNR che hanno realizzato DOCET, non sono in grado di realizzare un software multipiattaforma, cioè che giri non solo su windows, ma anche su MAC, LINUX o altri sistemi operativi.. e pensare che ci sono specifiche disposizioni dello Stato Italiano in merito... ma si sa che quelli bravi sono tutti all'estero.. Io lavoro con Linux, il mio colleg con MAC, dobbiamo prendere per forza VISTA?

Gianni | Per Umberto Leo

domenica 6 settembre 2009 - 12.29

Si, adesso e' obbligatorio per tutte le compravendite di edifici che abbiano un impianto di riscaldamento.

umbertoleo | ace

domenica 6 settembre 2009 - 09.01

ho il permesso a costruire del 8/03/2005, il fabbricato è finito dal 2008,con diversi passaggi di proprietà già effettuati,è obligatorio redigere ace per gli immobili che restano da vendere?umbertoleo@yahoo.it

Gianni | Solita situazione italiana ?

sabato 5 settembre 2009 - 22.01

Alla fine, vista l'obbligatorieta' dell'ACE nelle compravendite, finche' non esce la nuova versione del docet (e come solleva giustamente Antonio) anche gli output della vecchia versione non sono rispondenti alle UNI TS 11300, come si puo' certificare un edificio nelle regioni che non hanno una loro normativa/software ? (per esempio i vari sw "privati" delle swhouse "compatibili con le UNI TS 11300 sono "certificati" da tutte le regioni ?) Dott. Ing. G. Giudici Certificatore della regione Lombardia -gianni.giudici-@gmail.com- (eliminare i trattini - per contattarmi privatamente , Grazie)

Enzo - Certificatore energetico | Grazie all'Associazione e a Edilportale

venerdì 4 settembre 2009 - 09.16

Se l'Associazione Certificatori Energetici non avesse solevato il problema oggi ci saremo trovati a lavorare con un DOCET non a norma e con il rischio di cause da parte dei clienti. Grazie

Antonio | Assurdo

venerdì 4 settembre 2009 - 08.23

Ma se DOCET non è adeguato alle uni ts 11300 come si può utilizzare gli output numerici per inserirli in un certificato energetico? L'ENEA dice di non usarlo e il CNR il contrario. E gli utenti pagano poi i loro errori.

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